Monthly archive giugno 2013
18 giugno, Montemurlo (PO): Senza chiedere il permesso

18 giugno, Montemurlo (PO): Senza chiedere il permesso

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Dottore Chiami un Dottore

 

Ricevo da Francesca, 21 anni, e pubblico volentieri

Inizia uno dei primi tirocini professionalizzanti col camice. Si tratta di quelle occasioni in cui i propri sogni , spesso sotterrati con notti insonni, schemi, dispense e arrabbiature, riprendono aria, tornano a  galla, si riscoprono e ti danno la conferma vera di esserci ancora . E’ un momento catartico, quella famosa unione tra teoria e pratica,  un pubblico incontro con se stessi , le proprie ambizioni e a volte anche i propri limiti. “Buongiorno signorina” è la frase con cui inizio di solito la mia giornata. “Buongiorno dottore” è la frase che si sente pronunciare il mio collega di corso, altrettanto  non laureato. Stesso camice, stesso sorriso beffardo, stesso sonno mal camuffato per la brutta alzataccia. Siamo insieme nello stesso ambulatorio ed è a volte chi entra saluta lui e lascia un rapido bozzo di saluto a me, di volata,uscendo. Parlo di normalissimi pazienti, per la verità, la maggior parte delle volte piuttosto attempati. Entrano, vedono me e lui  insieme ed  un istinto primordiale gli suggerisce che quel ragazzo deve essere il medico ed io per forza un aiuto, un supporto, un qualcosa di indefinito che lo aiuta nel suo lavoro. Il fattore età per valutare la mia possibile qualifica professionale viene messo in gioco: è una ragazza, sarà troppo giovane per avere già un’etichetta. Quello del mio collega no. Lui lì dentro è quasi sicuramente già un medico, anche senza cartellino identificativo. Il fatto di …

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11/12 giugno - Firenze

11/12 giugno – Firenze

Corso di formazione “Un Ponte sul Tempo” sulla realizzazione di spazi comunicativi tra le differenti generazioni. Riservato ai formatori dei centri del consumo consapevole.…

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Aurora: Un’ App contro la Volenza Domestica

 

Da Sydney un’app che salva la vita delle donne Aurora: l’alba del pronto-intervento sorge da un’app “Una telefonata salva la vita,” diceva una pubblicità dei primi anni novanta. Ora qui in New South Wales, lo stato con capitale Sydney, si potrebbe dire che a provare a salvare la vita delle vittime di violenza domestica sia un’app.

 Qualche settimana fa, infatti, il governo, in collaborazione con la polizia locale e le organizzazioni attive sul territorio, ha lanciato “Aurora”: un’app per telefonia mobile, scaricabile gratuitamente, rivolta a chiunque viva in una relazione violenta e abbia bisogno di lanciare un messaggio d’aiuto in situazioni d’emergenza. Prima del suo genere, Aurora ha due funzioni principali: una informativa e una di soccorso.

 La prima spiega in che cosa consista vivere in una relazione violenta e si rivolge soprattutto a chi, per motivi culturali o timore del giudizio altrui, nega di avere bisogno d’aiuto. Nonostante vanti una forte rappresentanza femminile a tutti i livelli istituzionali, nel pubblico, e una buona presenza percentuale di donne manager nei consigli d’amministrazione, nel privato, l’Australia deve ancora fare i conti con casi frequenti di violenza domestica: fenomeno che spesso, nella vittima, si accompagna a un senso di vergogna e ad una reazione autocensoria. Da qui, l’esigenza di dotare l’app di una sezione dalle finalità illustrative che accompagni e sostenga la funzione di soccorso. L’app è disponibile sia per telefonia mobile iOS, iPhone per intenderci, sia per Android, ovvero la stragrande

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No Hate Speech: Parole Libere o Parole d’ Odio? 10 giugno

 

Oggi lunedi 10 giugno h 15 sarò all’incontro qui sotto riportato. Diretta streaming dalle h 15 collegandosi al sito della Camera. Proverò a commentare qui in diretta per chi di voi è interessato/a. Se avete domande pertinenti , postatele  su fb   e cercherò di proporle ai relatori/trici. Buona giornata

Parole libere o parole d’odio? Prevenzione alla violenza on-line Lunedì 10 giugno alle ore 15, presso la Sala del Mappamondo, si terrà il seminario, promosso dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, su “Parole libere o parole d’odio? Prevenzione della violenza on-line”. Dopo l’introduzione della Presidente, sul “Quadro normativo italiano ed europeo” interverrà il professor Stefano Rodotà.

La presentazione della campagna del Consiglio d’Europa “No Hate Speech” è affidata al Vice-Segretario del Consiglio, Gabriella Battaini-Dragoni, mentre la campagna nazionale sarà illustrata dalla ministra delle Pari Opportunità, Josefa Idem.

Interverranno Raffaella Milano (responsabile programmi Italia-Europa Save the Children Italia), Elisabeth Linder (Politics and Government Specialist for Europe-Facebook) e Giorgia Abeltino (Senior Policy Counsel-Google Italia). Previste alcune testimonianze di vittime dell’odio sulla Rete. Il dibattito – al quale parteciperanno blogger, giornalisti e operatori del settore – sarà moderato dal direttore de Il Post, Luca Sofri.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla webtv della Camera dei deputati e sul canale satellitare e sarà inoltre possibile seguire il confronto su Twitter utilizzando #nohatespeech, hashtag ufficiale della campagna del Consiglio d’Europa.

La Rete è un potente strumento di libertà, di emancipazione, di socializzazione e di arricchimento culturale. Scopo dell’iniziativa è quello di porre l’attenzione …

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7 giugno, Milano: premiazione Hall of Fame dell'Art Directors Club

7 giugno, Milano: premiazione Hall of Fame dell’Art Directors Club

 

Venerdì 7 giugno, ore 20, presso l’Auditorium della Provincia di Milano, in via Corridoni 16, L’Art Directors Club Italiano saluterà l’ingresso nella propria Hall of Fame di: Giovanna Cosenza, Erik Gandini e Lorella Zanardo. Nel corso della stessa serata verranno proiettati i vincitori degli Adci Award 2013 e votato il Grand Prix.

Perché tre non pubblicitari entrano nella Hall of Fame dell’ADCI e cosa c’entrano con un’associazione che ha come obiettivo quello di migliorare la pubblicità italiana?

Giovanna Cosenza, Erik Gandini e Lorella Zanardo hanno svolto un enorme lavoro (e continuano a farlo) teso a diffondere strumenti critici accessibili a tutti, per rendere la fruizione della TV, e dei mass media in generale, più consapevole.

Lorella, Erik e Giovanna hanno creato contenuti in grado di riportare all’attenzione un aspetto fondamentale: la grande responsabilità morale che si assume chiunque abbia accesso ai media.

Erik, Lorella e Giovanna sono creatori di contenuti critici e quindi utili e ispiranti per la società e per chi come noi, Soci dell’Art Directors Club Italiano, da quasi trent’anni si pone l’obiettivo di migliorare la comunicazione d’impresa e istituzionale in Italia.

Accoglierli nella Hall of Fame dell’ Art Directors Club Italiano significa rimarcare la differenza esistente tra noi, Soci Adci, e chi deve ancora comprendere che la pubblicità non dovrebbe mai costituire una forma d’inquinamento cognitivo.

Personalmente considero il lavoro e i contenuti di Lorella Zanardo, Erik Gandini e Giovanna Cosenza un segnale di speranza: l’organismo Italia, anche dopo trent’anni di TV come quelli …

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Angelina il Cancro e le Donne

Angelina il Cancro e le Donne

Angiolina splendente si offre  ai fotografi. I giornali titolano”Ecco Angelina dopo la mastectomia”. Lei appare bella come prima, solo il seno è più abbondante, la scelta probabilmente di applicarsi protesi un po’ più grandi rispetto ai  suoi seni reali. In USA  è un tripudio: nella terra del “Yes, you can” dove tutto è possibile basta volerlo, l’attrice  è divenuta un’eroina, non perché in grado di combattere coraggiosamente una  malattia conclamata , così  come altre sue colleghe hanno già  fatto in passato, bensì perché capace di sconfiggere preventivamente l’ipotesi che  un tumore al seno o all’utero possa coinvolgerla. Pochi giorni di ospedale hanno consentito a Jolie di farsi rimuovere i seni ad oggi sani, pianificare la successiva operazione di rimozione di utero e ovaie, sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva e presentarsi vincente ai riflettori.

Si può fare, Yes we can.

La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) è una disciplina che si occupa delle relazioni fra il funzionamento del sistema nervoso, del sistema immunitario  del sistema endocrino e della psiche. Significa che ogni attività all’interno del nostro corpo è strettamente correlata alle altre e che una malattia ad un sistema non è detto che non dipenda da un cattivo funzionamento di un altro sistema.  Ultimamente se ne è parlato parecchio e credo che la ragione sia da imputarsi al fallimento dell’approccio eccessivamente specialistico. Tutte/i noi ne abbiamo fatto esperienza: spesso ci sono mancati nella vita i   medici generalisti bravi in …

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