La Dichiarazione dei Diritti in Internet: Ci Riguarda

Carissime e Carissimi, C’è una buona notizia. Guardando avanti e lontano, anche se la strada non è facile ed è ancora lunga, è stata da poco pubblicata la bozza dell’Internet Bill of Rights, la Carta che stabilisce diritti e regole per il Web. La potete consultare qui: http://bit.ly/1p5M1mu Ciò che incoraggia, e di questi tempi quasi sorprende, è che l’orientamento generale della Dichiarazione definisce chiaramente che prima vengono i diritti delle persone e poi il diritto al profitto.         Noi siamo molto soddisfatti, anche perché sono stata chiamata ad essere una dei membri della Commissione di esperti, che ha redatto la Dichiarazione, ed ho proposto presupposti e obiettivi alla base di Nuovi Occhi per i Media: l’educazione come diritto fondamentale per una piena cittadinanza democratica. Un approccio quindi innovativo che si contrappone alla propaganda ideologica di chi sostiene che la libertà e la democrazia possano, per qualcuno debbano, reggersi sull’assenza di regole e che i media debbano essere riserva  selvaggia di caccia invece che terreno comune di crescita.

Dal 27 ottobre sarà possibile a tutti/e i/le cittadini/e contribuire al miglioramento della Dichiarazione tramite una consultazione pubblica online.

http://camera.civi.ci/discussion/proposals/partecipa_alla_consultazione_pubblica_bill_of_rights

Vi invitiamo a leggere la Dichiarazione e a contribuire con le vostre idee, critiche, proposte, nell’ottica della cittadinanza attiva che da sempre sosteniamo.

N.B. Se siete insegnanti Vi invitiamo a diffondere la Carta nelle vostre classi e a raccogliere pareri, critiche, proposte degli e delle studentesse e a farmele avere. Mi impegno a portarle in Commissione per presentarle.…

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LETTERA dall'OLANDA

LETTERA dall’OLANDA

La nostra nuova amica GIULIA MONTANELLI ci scrive dall’Olanda, dove vive e da dove osserva l’Italia. Qui ci racconta del significato che si attribuisce alla parola FAMIGLIA in Olanda:vi chiedo di leggerlo e di riflettere insieme. Giulia vive in un Paese estremamente aperto rispettoso dei diritti.Ho osservato con stupore e indignazione le manifestazioni dello scorso fine settimana che hanno visto protagoniste le sentinelle in piedi, gruppi di persone che si riuniscono nelle piazze italiane e restano in piedi per ore, intente nella lettura di un libro, allo scopo di esprimere dissenso nei confronti della legge contro l’’omofobia: manifestazioni volte quindi non a chiedere un diritto, ma a chiedere che un diritto NON possa essere esteso ad altri. Ho provato invece un certo senso di conforto nel vedere le manifestazioni organizzate in risposta, immediatamente azzerato nell’ascoltare le direttive date ai Prefetti dal ministro Alfano, che dispongono di non registrare più unioni omosessuali avvenute all’estero e di cancellare d’ufficio quelle già registrate.

Sicché ho pensato all’assurdità della situazione paragonandola a quella olandese, che vorrei raccontare. In Olanda non esiste solo il matrimonio quale forma giuridica della famiglia e quando si dice “famiglia” si allarga la visuale.

La legge olandese prevede che le relazioni familiari e le unioni stabili possano essere regolate in più modi. Sono permessi e regolati il matrimonio, l’unione registrata, il contratto di coabitazione e l’unione di fatto.

Innanzi tutto matrimonio, unione registrata e contratto di coabitazione hanno in comune alcune caratteristiche: sono consentiti solo tra maggiorenni (18 anni), ad

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Violenza: Siamo dalla Parte della Costruzione?

Violenza: Siamo dalla Parte della Costruzione?

Recentemente  è stato pubblicato anche in Germania un report sull´incidenza della violenza domestica in Europa:

http://fra.europa.eu/en/press-release/2014/violence-against-women-every-day-and-everywhere

Eccoli qui: i tedeschi – brava gente – confrontati con il tema della violenza domestica da una statistica “europea” e da un film drammatico d´autore. Loro, sì, proprio loro, i bravi, puliti, corretti, giusti cittadini della Germania unita. “Noo, non può essere” direte voi. E invece sì, capita anche qui. Capita anche nel 2014 nella Germania della Kanzlerin. Eccovi un po`di numeri e fatti tratti da uno studio del 2004 del Bundesministeriums für Familie, Senioren, Frauen und Jugend (trad: Ministero per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e Giovani):

 

  • A partire al loro 16emo anno di il 40% delle donne viiventi in Germania hanno subito violenza fisica e/o sessuale.

 

  • Il 25% delle donne che abitano in Germania hanno subito violenza attraverso attuali o ex-partner (violenza domestica).

 

  • Il 13% delle donne viventi in Germania hanno subito forme di violenza sessuale giuridicamente punibili e penalmente rilevanti.

 

  • Il 42% delle donne che abitano in Germania hanno subito violenze psicologiche come per esempio: intimidazione, diffamazione, calunnia, minacce, terrorismo psicologico.

 

  • La violenza sulle donne viene esercitata prevalentemente da partner o ex-partner in ambiente domestico.

 

  • Donne in situazioni di separazione o divorzio sono particolarmente in pericolo, divenendo spesso vittime di violenza da parte del partner o ex-partner.

 

  • Più della metà delle donne che hanno subito violenza fisica ha subito gravi ferite corporee da violazioni, un terzo ha dovuto ricorrere a un soccorso medico
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L'Amore è tutta un'altra cosa

L’Amore è tutta un’altra cosa

Ci scrive da Lisbona Chiara Baldin sul femminicidio che, purtroppo, unisce intergenerazionalmente le donne:

La magliette scollate maschili vanno di moda, vero? Vedo maschi di tutto il mondo che mostrano pettorali tonici e scollature da urlo. E se un giorno gli uomini lanciassero una nuova moda e iniziassero a usare short da cui sporgono cosce ben definite e una fettina di natica soda e provocante, voi, oh donne, vi sentireste in diritto di palpare quel ben di dio, molestando un maschio innocentemente seduto in autobus? Vi sentireste talmente provocate da intimidire l’uomo con sguardi insistentemente bavosi e obbligarlo a lasciarvi toccare ogni suo muscolo esposto e non? A mio avviso, in condizioni psicofisiche sobrie, una donna non oserebbe molestare un uomo. E non credo sia solo per il fatto che l’uomo di solito è fisicamente più forte e reagirebbe, difendendosi. C’è una ragione più sottile e fondamentale chiamata rispetto. Rispetto per la persona, vista non come giochetto sessuale e provocante bensì come essere vivente dotato di dignità. Almeno di un briciolo di dignità. Qualche giorno fa un amico mi ha raccontato di un schifido momento vissuto da una sua collega di lavoro. «Erano le 7 del mattino, sedeva sola in una delle file in fondo all’ autobus. È salito un uomo e si è seduto di fianco a lei… le ha puntato un coltello intimandole di fargli fare tutto ciò che desiderava. L’ha quindi molestata, mettendole le dita dentro la vagina e toccandola dappertutto». Io: «Meu deus…e l’autista non ha …

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Ogni tunnel si apre all'infinito cielo

Ogni tunnel si apre all’infinito cielo

OGNI TUNNEL SI APRE ALL’INFINITO CIELO, questo è quello che hanno scritto gli alunni di un liceo bresciano nel loro cortile. L’abbiamo visto durante i corsi di formazione che abbiamo tenuto in settembre a Brescia e provincia, corsi organizzati da una lungimirante ed efficace associazione di Rezzato, donne e c. Associazione che ci ha inviato questa lettera che qui sotto condividiamo, ringraziandole. Donne e C. è una piccola associazione culturale di donne, da molti anni presente e operante a Rezzato, località in provincia di Brescia. Ci occupiamo principalmente del pensiero e della pratica femminile e coltiviamo la cultura delle relazioni, forti della convinzione che la qualità e la bontà delle relazioni che costruiamo con le persone intorno a noi determinino la buona qualità della vita che conduciamo. Crediamo che questo consenta di operare cambiamenti importanti nella società, affinché sia possibile una convivenza piu’ armoniosa non solo fra le persone , ma anche fra le persone e l’ambiente che le circonda. Perseguiamo questa convinzione cercando di mettere in atto alcune piccole trasformazioni che servano a cambiare l’approccio culturale verso le cose che avvengono intorno a noi. E’ seguendo questo intento che siamo venute a conoscenza del lavoro svolto da Lorella Zanardo e dalla sua équipe, prima con il video documentario “Il corpo delle donne” e poi con il corso “Nuovi Occhi per i Media”, nel quale abbiamo riconosciuto un valido strumento formativo ed educativo per contrastare stereotipi e modelli che ci vengono spesso proposti dai media. E’ nata così l’idea di …

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Ripresa economica: caro Renzi le scrivo da Berlino

“E dopo la fine della terza puntata ho deciso dove avremmo passato le vacanze e l’ho detto a mio marito: Sicilia, Ragusa là dove vive Montalbano“. La signora seduta vicino a me nel salone del congresso Winconference che si tiene a Berlino da ieri e fino a sabato, vive a Londra, è professore universitario ed è di origine canadese. Appena si è resa conto che sono italiana, il suo atteggiamento verso di me si è aperto come raramente gli anglosassoni concedono a sconosciuti. Mi racconta che Bbc4 trasmette Montalbano da qualche tempo con grandissimo successo. Moltissimi suoi amici – mi racconta – hanno trascorso le vacanze in Sicilia, e stanno scoprendo non solo “una terra magnifica, ma anche con un tempo splendido, mare pulito e cibo squisito”. Mi rallegro e penso che erano anni che noi italiani non si veniva accolti così cordialmente all’estero: le battute sulla nostra politica e la sua inefficienza ci seguivano ovunque andassimo.

Per tornare dal centro congressi all’albergo passo di fronte al Centro Martin Gropius dove si tiene il Berliner Festispiele: è in corso la mostra Pasolini-Roma, quattro mesi tra mostre conferenze dibattiti incontri (interessante quello del 5 novembre con il regista Volker Schlondorff e Ulrich Reck rettore della facoltà per i Media). Con il programma in tasca attraverso il Kurfursterdamm, una delle arterie principali di Berlino, sicuramente la più elegante e dove i più noti stilisti hanno le loro boutique: Armani, Versace, Valentino e i nostri marchi italiani di abiti e scarpe …

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Provare Risentimento è Come Bere Tutti Giorni Veleno

Provare Risentimento è Come Bere Tutti Giorni Veleno

Questo  bellissimo vecchio si chiamava NELSON MANDELA, un uomo capace di sconfiggere  l’APARTHEiD. EROE   che ha riscosso  consenso planetario e che ci ha regalato la  speranza che  un mondo migliore sia  comunque sempre possibile.    Milioni di persone  lo hanno acclamato  e  potenti da tutti il  mondo sono accorsi adoranti ai suoi raduni.

Questo bell’uomo forte muscoloso ed attraente si chiamava NELSON MANDELA. Avvocato nato nel 1918 all’eta di 42 venne arrestato per opposizione al  regime sudafricano, che negava i diritti politici, sociali, civili alla maggioranza nera sudafricana.  Restò in prigione quasi 30 anni. Quegli anni che lo trasformarono da questo  bell’uomo forte a quel vecchio saggio qui sopra. 30 anni. Una vita appunto.

 

Viviamo in un’epoca in cui il risentimento è uno dei sentimenti più diffusi ed in parte è comprensibile considerando la miseria economica e soprattutto culturale che ci circonda e che conduce  molti individui intorno a noi ad arraffare posizioni immeritate, soldi immeritati, vite immeritate. E la meschinità che li contraddistingue si spinge fino a temere tutti e tutte quelle che nutrono sentimenti  piu nobili dei loro, e che dunque potrebbero mettere a repentaglio i loro privilegi immeritati.E il delitto più grande è che nel tenere fuori gioco quelli/e che potrebbero agire il bene, danneggiano l’umanità tutta.

“Provare risentimento è come bere tutti i giorni veleno, sperando che uccida il tuo nemico“.  diceva Madiba il ribelle, dopo 27 anni a Robben Island che avrebbero “avvelenato” chiunque. Libertà intellettuale, tenacia, speranza: questi i suoi valori che  …

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