Monthly archive gennaio 2011

28 gennaio, a Lucca per “Comunicare le donne”

Per l’iniziativa Comunicare le donne, promossa dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lucca, incontro pubblico con Lorella Zanardo. Con Cristiana di San Marzano, modera: Eleonora Vanni (Presidente Commissione Pari Opportunità). Sala Tobino della Provincia di Lucca, piazza Napoleone.…

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Decadence and Democracy in Italy

Pubblico con vero piacere l’articolo che la Prof Chiara Volpato ha scritto per il New York Times. Chiara possiede le qualità che reputo fondamentali oggi per una donna adulta: competente, affidabile, generosa, mai invidiosa, entusiasta. Se le donne adulte fossero tutte così, l’Italia non avrebbe i problemi di sessismo che invece ha.…

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Stare con Difficoltà in Equilibrio

Non ho pubblicato  la lettera per chiedere le   dimissioni a Nicole Minetti: penso che abbia sì ragione l’autrice Sabina Ambrogi nella sua analisi, ma insieme alle dimissioni dell’igienista dentale, dovrei chiedere le dimissioni delle centinaia di uomini corrotti, mafiosi, inaffidabili che popolano la nostra politica. Non riesco a tenerne il conto e quindi ci ho rinunciato.

In questi giorni mantengo un basso profilo: vado nelle scuole, parlo di progetti, motivo. Sono una motivatrice valida, questo me lo riconosco, brava a tenere i dibattiti anche con 400 ragazzini, li faccio appassionare al loro futuro,  e  non è facile.

Tengo la testa bassa, bassissima, cerco di leggere poco i giornali, telefono poco, non guardo la tv, non rispondo alle telefonate dei giornalisti stranieri.. Temo di vacillare e non me lo posso permettere.

Comprendo la situazione attuale e, per la prima volta, me ne spavento. Che le ragazze e i ragazzi che mi leggono cerchino di comprendere: essere adulti comporta anche questo, non c’è da spaventarsi.

Non è il baratro morale, non è l’osceno esposto quotidianamente a spaventarmi. E’ il constatare la nostra impossibilità, delle donne, a proporci come individui finalmente complete,  non rientrati nelle due immortali categorie di sante o puttane, come descrivo nell’articolo qui a lato.

Scrivono oggi Piero Colaprico e Liana Milella in prima pagina di Repubblica che la Minetti “sembra una donna risvegliata dalla stregoneria”. Ecco: prima puttana,  ora pentita e quindi santificata. Come Ruby nella puntata con Signorini diventata redenta e santa.

In mezzo alle due categorie ci …

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Zanardo: “O sante o puttane, è la concezione delle donne che emerge dal caso Ruby”

Lorella Zanardo intervistata da “Il Fatto Quotidiano”. Link

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Il Cambiamento

Il cambiamento

Guardate un po’ questo sito: lui è Daniel Tarozzi, l’abbiamo conosciuto. Un tipo che si lamenta poco e fa molto. Il suo sito lo dimostra. Cambiare l’Italia è possibile.…

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Diamoci da Fare!

Mentre sono in Umbria, mentre riceviamo centinaia di mail a cui dobbiamo rispondere, mentre c’è un sacco di lavoro, mentre siamo in aula con i ragazzi, mentre le richieste per Nuovi Occhi per la TV si moltiplicano, ci chiamano molti giornalisiti esteri chiedendoci perchè le ragazze italiane sono così come emerge dai media in questi giorni. Allora io, l’ho appena fatto, passo ore a spiegare che non è così fornendo esempi delle meraviglie che incontro sul territorio.

Suvvia, basta. Come avete notato abbiamo scelto il silenzio sull’horror di questi giorni perchè tutti dicono già troppo, non c’è più spazio per altre parole, richieste di dimissioni, insulti alle ragazze del bungabunga.

Noi intanto lavoriamo, facciamo due incontri al giorno, ne faremmo di più se avessimo piu risorse. Direi: parliamo meno facciamo di più. La situazione è quella che è perchè l’abbiamo accettata per troppo tempo: che ognuno si faccia un esame di coscienza, in primis la politica, poi tutte/i noi. E direi smettiamola con lo sport italico di soffiare sulla rabbia senza creare luoghi di elaborazione della medesima: via Berlusconi, cosa facciamo? Programmi?

La lamentela è un’ottima scusa per i fancazzisti: migliaia di persone che brontolano e pochi che fanno.

Ripetiamo, c’è un emergenza: sono le ragazze e i ragazzi italiani a cui viene offerto da anni il modello unico di corpo/spettacolo/oggetto/denaro, che oggi assistono al disfacimento della società mentre milioni di adulti si lamentano senza offrire ipotesi di alternative.

Noi non ci stiamo: e da 2 anni i frutti si vedono, eccome si vedono! documentario, libro, …

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Un’altra Italia in azione

Vi segnaliamo di seguito due importanti iniziative:

-donnedellarealtà.wordpress.com   che chiedono ad alta voce le dimissioni del Premier

-MILANO IN PIAZZA SABATO 29 GENNAIO PER RACCONTARE UN’ALTRA STORIA ITALIANA Le moltissime adesioni che continuano ad arrivare all’appello “Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia”, partito da Milano e dalla Lombardia, insieme alla richiesta arrivata spontaneamente da centinaia di donne  di una presa di parola pubblica,  ci hanno indotto a lanciare la proposta di una manifestazione nella nostra città, sabato 29 gennaio alle 15 (la piazza verrà comunicata appena possibile). Con un simbolo: la sciarpa bianca del lutto per lo stato in cui versa il Paese. Uno slogan: Un’altra storia italiana è possibile. Ci saremo con le nostre facce. Le facce delle donne italiane, quelle della realtà. Appuntandoci sulla giacca una fotocopia della nostra carta di identità con su scritto chi siamo: cassaintegrate, commesse, ricercatrici precarie, artiste, studentesse, registe, operaie e giornaliste, per dire la forza che rappresentiamo, a dispetto di tutto. Perché sarebbe bello che una spallata, magari quella definitiva, politica molto prima che giudiziaria, la dessimo proprio noi al capo supremo di questa telecrazia autoritaria, eversiva e misogina. Quel che accade del nostro Paese offende  le donne, ma anche gli uomini che non si riconoscono nella miseria della rappresentazione di una sessualità rapace e seriale, nello squallore di una classe dirigente che ha fatto dell’eversione di ogni regola e nel sovvertimento di qualunque verità il suo tratto distintivo. Ed è anche a questi uomini che chiediamo di essere con noi …

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