Monthly archive agosto 2013
Trattare gli italiani come Deficienti

Trattare gli italiani come Deficienti

Prendi una sera qualsiasi in Australia, qui nel Queensland sono le h 20 di lunedì. Sulla prima rete di uno dei canali nazionali ABC1 c’è un dibattito politico,il 7 settembre ci sono le elezioni. Su SBS 1, altro canale nazionale, va in onda “Test your Brain, Pay Attention”un programma intrigante su come si possa confondere la ns mente attraverso dei trucchi. Su altri canali, Masterchef, il Grande Fratello, come da noi. Ma sulle reti nazionali l’ obbiettivo è chiaramente quello di intrattenere informare ed educare. Come per la BBC. In questo momento una signora di mezza età sta leggendo le previsioni del tempo. Nella homepage di ABC si trova un sito di analisi dei Media molto interessante.

Quando presentiamo la nostra analisi dei media italiani, ciò che sconvolge letteralmente le platee di studenti /esse sono le immagini a cui noi non facciamo più caso, delle ragazze raffigurate come deficienti: come la soubrette durante la trasmisisone Trasformat vestita come una bambolina con i seni tg 7a strizzati in un abitino cinque taglie piu piccolo,che lancia gridolini cone una neonata. Gli australiani non sono un popolo di intellettuali. L’Australia è uno dei pochi Paesi dove noi italiani godiamo ancora di una certa credibilità legata alla nostra cultura passata. Di noi immaginano che siamo un Paese composto da persone colte, ancora oggi. Attraverso la programmazione televisiva, che non è fantastica ma dignitosa sì, i canali nazionali australiani innalzano il livello di informazione dei cittadini. Come abbiamo più volte ripetuto, se qualcosa che …

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Mi Annoio. Dunque Sparo

Mi Annoio. Dunque Sparo

Quando i giornalisti italiani e stranieri, durante il periodo storico denominato “bunga-bunga”, si appostavano fuori dalle nostre scuole medie superiori per chiedere alle studentesse cosa volessero fare da grandi sperando che rispondessero ” le veline”, a me veniva da vomitare. È stato quello il periodo in cui ho capito che la mia generazione, gli adulti e adulte italiane, aveva tradito il patto generazionale. In un delirio di onnipotenza abbiamo creduto di essere amortali, che significa semplicemente rimuovere l’idea di morte dalle nostre vite, concetto così diverso e ben più meschino di quello di immortalità che ci impegnerebbe invece in azioni utili alle generazioni a venire. Qui in Australia dove mi trovo per un tour di lezioni nelle università, le prime pagine sono tutte per l’omicidio del 22enne australiano Christopher Lane, ucciso negli USA mentre faceva jogging da tre adolescenti subito catturati che hanno confessato che il movente non c’ è, semplicemente ” ci annoiavamo”. Nessuna elaborazione da parte della stampa statunitense; i ragazzi verranno duramente puniti con la galera, tuona il Pubblico Ministero mentre la stampa riporta con disagio come uno dei tre ragazzini, tutti tra i 15e 17 anni, guardando la scena del delitto in tv prima di essere catturato, si fosse persino messo a ballare e a danzare ” come non si rendesse conto della differenza tra realtà e finzione”. Già. Da 4 anni andiamo nelle scuole con un progetto di educazione all’immagine.E non c’è bisogno di essere Media Educator per sapere che le immagini, della tv,di internet …

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Life is Beautiful - Sydney

Life is Beautiful – Sydney

Life is beautiful. Leggete e penserete:”certo lei a Sydney, qui in Italia è il disastro”. No, non sto godendo come potrei di questo bellissimo PAese. Il mio progetto di offrire alle ragazze e ai ragazzi italiani le stesse opportunità che hanno all’estero, mi divora; in pratica non penso ad altro. Qui incotnro tanta gente tutti i giorni, sempre più sono convinta che AGIRE sia fondamentale. Allora pensieri sparsi: Incontro Marina Freri, che è da 5 anni qui, lavora alla radio, vive a Bondi Beach. Marina si fa un mazzo tanto e mi rivedo quando avevo la sua età e vivevo in Germania. Lei è più coraggiosa perchè lotta contro la solitudine che talvolta ti annienta, ma i suoi amici e la famiglia sono a 20 ore e molti euro di distanza. Diventare persone consapevoli e centrate significa anche farcela da sole, o da soli.

Durante la mia lezione alla Sydney University of Technology oggi pomeriggio, entra una signora, si siede e ascolta attenta. Io parlo, mostro, racconto, di come le ragazze e anche i ragazzi italiani usino l’attivismo in rete come strumento di protesta con grandissimi risultati. La signora prende appunti, io non so chi sia. Mostro le pubblcità italiane, spiego come le denunciamo allo IAP, e di come abbia visto che anche qui in Australia gli stereotipi agiscano nell’ingabbiare le donne. La signora annuisce. Il dibatitto termina, lei si alza, viene, io penso voglia presentarsi. Mi abbraccia. E’ Jenna Price, una delle creatrici di DESTROY THE JOINT. Uauhh!!

Durante …

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Melbourne, prima tappa

Melbourne, prima tappa

Eccomi a MELBOURNE. Qui è mezzanotte di domenica, 8 ore avanti rispetto all Italia. Domattina alle h 10.30 ci sarà la CONFERENZA STAMPA all’Istituto di Cultura Italiana, che ha promosso questo tour australiano. L incontro con la stampa sarà in inglese. L’indirizzo lo trovate nel link qui sotto. Martedi alle h 18 ci sarà un incontro in italiano. Seguiteci qui o sul blog. Qui è un inverno non freddissimo, oggi sono stata a S.Kilda, quartiere sul mare pieno di pub librerie, negozietti vintage: età media direi 20anni. La prima cosa che colpisce è la quantità di giovanissimi e di etnie diverse. Qui l’Asia è a un passo ed è bellissimo vedere coppie di tutte le nazionalità oramai fuse in un melting pot che a me mette molta allegria. Indubbiamente avere 20 anni qui è una bella botta di vita …

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Tour in Australia

Tour in Australia

Partiamo per il tour delle Università australiane, invitati dall’Istituto di Cultura Italiana di Melbourne a cui va il nostro grazie per l’impeccabile organizzazione.Portiamo sia il progetto “Il Corpo delle Donne” che “Nuovi Occhi per i Media”.

L’Australia, così come gli altri Paesi anglosassoni, ha seguito il nostro lavoro dall’inizio. Ciò che gli amici anglosassoni apprezzano del nostro approccio è l’avere promosso azioni concrete di fronte ad una grave lacuna scolastica: in un Paese dominato dai Media gli studenti e studentesse italiani devono potere essere alfabetizzati all’uso consapevole delle immagini e della comunicazione. Seguiteci nei prossimi giorni: posteremo immagini e resoconti. A settembre riprenderemo il nostro lavoro nelle scuole italiane. Buona estate! Ecco le date del TOUR:

MELBOURNE 12 agosto, mattina, Conferenza Stampa: presentazione de Il Corpo delle Donne e Nuovi Occhi per i Media ai giornalisti australiani 13 agosto, sera, presentazione, Istituto Cultura Italiana 14 agosto, h 14:45, University of Melbourne 15 agosto, h 18:15, University of Melbourne

SYDNEY 18 agosto, h 15, Sydney FILEF 19 agosto, h 11, Sydney University of Sydney 19 agosto, h 15, Sydney University of Technology

BRISBANE 23 agosto, Griffith University…

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Bocca di Rosa

Bocca di Rosa

Le amiche di Un Altro Genere di Comunicazione mi hanno aiutata a comporre questo post cercando le campagne pubblicitarie  che utilizzano la nostra bocca come immagine  indispensabile, parrebbe, per vendere. Qui nella foto ne vedete solo una piccola parte: come sapete la  bocca è forse la nostra parte del corpo più abusata in pubblicità: perchè? Senza giri di parole queste immagini richiamano la pratica della fellatio, sui cui credo che nessuna/o abbia nulla da dire senonché qualsiasi pratica erotica, quando è abusata perde di attrazione, ne viene svilita. Una fellatio può essere un gesto di grande eros. Ma eros è relazione, e in queste immagini di relazione non ce n’è. Come spesso accade nella pubblicità nazionale, si usano simboli sessuali femminili per vendere prodotti che però non presentano alcun legame con la parte del corpo femminile che mostrano. Se devo vendere un costume da bagno, la scelta di mostrare una donna in costume è logica. Ma questo legame si perde in molti prodotti qui mostrati. E poi: gli uomini non mangiano gelati? yogurt? Mai? E siamo certi che non si possano collegare qs prodotti a immagini che rimandino al sapore, alla cremosità ecc ecc? Consideriamo ognuna di queste pubblicità singolarmente. Solo alcune sono volgari e inaccettabili. Le altre però offendono ugualmente perchè producono “l’effetto accumulo“: non  è grave se,  per pubblicizzare un gelato, viene utilizzata l’immagine   di una bocca femminile, ma l’umiliazione che viene provocata  in chi guarda, nell’utilizzare SEMPRE e SOLO bocche femminili per pubblicizzare qualsiasi …

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Si può Fare: Corpi Atletici (senza inquadrare le Mutande)

Si può Fare: Corpi Atletici (senza inquadrare le Mutande)

EUROSPORT : Clip Women’s Sport / Plastiscines « Ooh La La » (International version) from EUROSPORT – STARTEAM on Vimeo.

Eurosport non è un canale di beneficenza. Eppure riesce a produrre un trailer su donne sportive senza mostrare nemmeno una mutanda. Anzi, osservate bene, quando in un’ inquadratura la telecamera inquadra un gruppo di atlete da dietro, il regista non indugia, ma passa all’immagine successiva. Quando Federica Pellegrini tira fuori la lingua, il regista corre veloce su un altra immagine, non come qui da noi che ad ogni boccaccia scherzosa di ragazza, il cameraman indugia rapito da pensieri perennemente masturbatori. Che palle! Che noia! E mollateci almeno quando facciamo sport o mangiamo un gelato!

EVVAI! COSI’ SIAMO! ECCO CORPI FORTI E TENACI che ci assomigliano. ECCO DONNE SPORTIVE che possono essere rappresentate nello sforzo atletico senza inquadrare le loro mutande. E, come si vede, EUROSPORT guadagna lo stesso. Si può fare si può fare. E’ che da noi in Italia, NON SI VUOLE FARE. Ma noi GLIELO FAREMO FARE. Oh, VEDRETE VEDRETE CHE CE LA FAREMO. chi la dura la vince. MAI MOLLARE. AVANTI. (Grazie alla lettrice Cristina per la segnalazione)

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