Monthly archive agosto 2012
Vite in Gabbia

Vite in Gabbia

Mentre Milano si desertificava in agosto, caldo torrido e solo pochi stralunati in giro per la città, fervevano i lavori per l’apertura di un altro negozio, enorme, di biancheria intima. Vi sarete accorte/i anche voi: crisi o non crisi, in ogni strada o viuzza italiana mutande di tutti i tipi stanno in bella mostra sui soliti manichini: taglia 4a sopra, tg 38 sotto. Pare che ultimamente non vadano più i semplici perizoma: culotte con laccetti maliziosi posteriori, mi dicono si vendano molto, facendo presagire maschi seduttori che abbiano poi voglia, e perizia, di slacciarli. Se poi incrociamo questi dati con quelli delle vendite di romanzi soft porno per donne, emerge un dato inconfutabile: le donne, tante tantissime e di età variabilissima, hanno voglia di sesso/amore/eros/porno. Non mi scandalizzo, non sono delusa, non mi unisco alla folta schiera di giudici e giudicesse contro le amanti dei romanzi post Harmony: se il gioco e se la fantasia servono a diluire l’horror giornaliero, perché no? Anzi, mi unisco con convinzione al desiderio di trasgressione.

Se però trasgressione deve essere, che lo sia realmente, mi verrebbe da dire.

Mi tocca riprendere il tema delle GABBIE, già affrontato nel libro Il Corpo delle Donne e ripreso più volte. Devo riprenderlo perché credo sia questo il problema italiano, che ci affligge e ci impedisce di, finalmente, cambiare.

 I 3 romanzi dell’estate sulle varie sfumature di grigio rosso ecc, le mutande e la mascherina con manette incluse di pelouche in vendita anche nei grandi magazzini, il …

Continua a leggere...
"La Merda" vince a Edimburgo e Noi Abbiamo i Brividi di Gioia

“La Merda” vince a Edimburgo e Noi Abbiamo i Brividi di Gioia

Silvia è nuda, seduta in alto su una colonna. Grida, urla, bofonchia, aggredisce con la voce e con un corpo violentemente esposto. “La Merda ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango (nostro nazionale) ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini allʼaffacciarsi della società dei consumi.” Tutto detto da una donna. E questo assume un significato MILITANTE oltre che SIMBOLICO fortissimo.

Lo spettacolo diretto dal bravissimo Cristinan Ceresoli ha girato un po’ in Italia poi quest’estate è approdato al Fringe di Edinburgo, il più importante Festival di Teatro del Mondo. Silvia l’ho conosciuta lì, anche se da tempo avrei voluta incontrarla. A Edimburgo ogni serata de The Shit era sold out. Sono entrata al buio e l’ho vista. Il suo corpo nudo vale mille dei nostri dibattiti. Il corpo di Silvia esposto, ora inerme e vulnerabile ora denso di senso di quel significato che un corpo vero può significare, è la risposta al nostro cercare.

In questo momento, rientrata in Italia, ho appreso che La Merda ha vinto il Festival di Edimburgo, il più importante Festival del Mondo. Ho visto in quei giorni a Edinburgo spettacoli di livello altisssimo, e riuscire a vincere con una concorrenza di tale spessore, significa essere bravissima, significa essere un’ interprete di spessore memorabile. Significa anche che l’autore Ceresoli è un artista di livello internazionale. Ora immagino che i nostri media, appannati dai dibattiti nostrani di livello infimo, si sveglieranno …

Continua a leggere...

Proposte per il Futuro: Gaetano Pensionato di Empoli

Ricevo e pubblico. Con rispetto e interesse. Gaetano, verrei volentieri ad incontrare Lei e la sua compagna prossimamente, se vi fa piacere. Mi interessa la vostra proposta

Stiamo vivendo l’estate più calda della storia.Ma l’attenzione generale non è sul perché sui motivi e sul che cosa fare.Il sistema mediale universale manipola e nasconde il reale.E LORSIGNORI tutti , che decidono sulle nostre vite e sul futuro del mondo, oscillano tra l’ignoranza il disinteresse e l’insipienza criminale.Non sanno che LA CRISI è radicale. E’ in crisi il rapporto plurimillenario tra gli uomini/le donne e la natura. Quello che prevedevano gli scienziati dell’IPCC si sta puntualmente verificando.Anzi, c’è un’evidente accellerazione in atto. La TERRA si sta riscaldando.Il POLO NORD si sta sciogliendo, la GROENLANDIA ha avuto quest’anno una celerità di fenomeni di scioglimento come mai,i mari intorno a noi sono tutti più caldi, in America gli stati-granai hanno sofferto una siccità mai vista e questo si rifletterà sui mercati delle derrate alimentari con popoli interi che soffrirano ancora di più la fame anche per colpa di chi “specula”anche sul pane,sulle DOLOMITI ci sono 30 gradi, i ghiacciai alpini si ritraggono a ritmi mai visti,la terra brucia non solo per gli incendi, la siccità sconvolge ritmi colture, gli animali soffrono e le piante seccano….mentre già si producono alluvioni straripamenti e morte in varie parti del mondo… VIVIAMO IN UNA TOTALE FOLLIA.La “catastrofe” è in atto.Ma bisogna viverla per averne percezione.Bisogna frequentare la natura e la terra…. Io e la mia compagna abbiamo fatto

Continua a leggere...
Lettera da.. Rio de Janeiro (5)

Lettera da.. Rio de Janeiro (5)

Care tutte e cari tutti, se in Italia i mesi di luglio e agosto sono sinonimo di sole e vacanze, in Brasile siamo all’inverno, ma per fortuna almeno a Rio questo non vuol dire necessariamente freddo e pioggia. Infatti questo è uno degli inverni più piacevoli che io abbia mai vissuto a Rio: con temperature verso i 23 gradi durante il giorno, io continuo ad andare in spiaggia ogni sabato mattina. La brezza del mare si fa un po’ più freddina, è vero, ma il sole non molla mai e il cielo è ancora più blu. Questo inverno in particolare si è iniziato caldissimo qui a Rio. Dal 15 al 23 giugno la città ha ospitato due eventi internazionali decisivi: la Conferenza dei Popoli e la Conferenza dell’ONU sullo Sviluppo Sostenibile, la Rio+20, vent’anni dopo il Summit della Terra, la prima conferenza mondiale sull’ambiente. Se la Rio+20 si presentava come una assemblea dei capi di stato per decidere il futuro del mondo e dell’umanità, la Conferenza dei Popoli invece era una riunione di gruppi della società civile di tutto il mondo che si ponevano la domanda: “che futuro vogliamo?” Una delle prime manifestazioni pubbliche nell’ambito della Conferenza dei Popoli è stata quella delle donne. Io c’ero, in mezzo a cinque mila donne e anche uomini, e noi abbiamo marciato per “dimostrare l’atteggiamento femminista di critica globale alle false soluzioni proposte per la crisi attuale, rappresentate dalla ‘green economy’”. Abbiamo manifestato contro la mercantilizzazione della natura e in difesa dei beni comuni, …

Continua a leggere...