Monthly archive settembre 2011
No alla legge bavaglio e alla morte della Rete!

No alla legge bavaglio e alla morte della Rete!

Il Corpo delle Donne si unisce alla mobilitazione contro la legge sulle intercettazioni, che prevede anche una notevole riduzione della libertà della Rete. Ecco il testo unficato con cui i blogger e i cittadini protestano. Da diffondere e condividere qui.

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog? Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione. 

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi. 
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le
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Buonissime Notizie!

Buonissime Notizie!

Un milione di firme raccolte in un mese per abrogare l’infamia della legge elettorale Porcellum, questa sì che è una notiza, che allontana l’indifferenza, che ridà voce alla cittadinanza attiva.…

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Milano 2011

Milano 2011

Mi scrive stamane una lettrice milanese che la città deve cambiare, che ce la dobbiamo riprendere, che serve un segnale forte. Bene, la prendo in parola.

Chiedo cortesemente al Sindaco Pisapia e ai suoi assessori e assessore che provvedano a rimuovere il manifesto che qui vedete e che ha letteralmente invaso la città. Ieri ad un incrocio c’era un gruppo di ragazzini, direi sui 12 anni, tutti a testa in sù a guardare la “patonza”, come ci insegna il Premier, della signorina. Più in là le loro compagne attendevano. Roma, Firenze e molte altre città si sono già espresse contro le pubblicità mortificanti che infestano i muri delle città, vogliamo adeguarci ? Cosa serve per intervenire velocemente? Laura Albano che ha seguito con Libere Tutte il lavoro della giunta fiorentina che ha deciso il bando di questo tipo di pubblicità, ci può consigliare sull’iter? Le amiche romane? In questi giorni noi qui a Milano siamo tra due fuochi: la moda che blocca la città con la sua proposizione di donne trasparenti e irreali, e il MiSex con le immagini che vedete. In mezzo noi milanesi che ci arrabattiamo in una città faticosissima per le donne. Qui non si tratta nemmeno più dello svilimento dell’immagine delle ragazze nelle pubblicità di abiti e scarpe. Qui c’è la proposizione di una sessualità dura, cattiva, immagini che guarderanno quelle ragazzine e quei ragazzini che stanno crescendo, che non fanno più educazione sessuale nelle scuole, e che vengono dunque “educati” da queste immagini. Solo da …

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5/6/7 ottobre, Roma: WinConference

5/6/7 ottobre, Roma: WinConference

Dal 5 al 8 ottobre a Roma si tiene la conferenza mondiale di winconference. Mille donne professioniste, manger, politiche di altissimo livello da decine di Paesi, si  riuniranno per discutere di “Creating History” il tema di quest’anno. www.winconference.net

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I dibattiti del Convegno di Pontignano in TV

I dibattiti del Convegno di Pontignano in TV

Durante il Convegno di Pontignano si sono tenuti due dibatitti che potrete seguire qui:

Il dibattito RAI sarà trasmesso domenica 2 ottobre alle ore 23:25 su RAI1. Sarà anche disponibile online sul website RAI.

Il programma BBC World News  sarà trasmesso quattro volte sul  canale BBC WORLD NEWS, a partire da sabato 1 ottobre alle ore 10:10 (ora Italiana) e in seguito domenica 2 ottobre, in replica, alle ore 03:10 , 16:10 e 21:10 (ora Italiana). Sarà inoltre disponibile sul sito web della BBC WORLD NEWS e trasmesso sulla BBC radio.…

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Se il PD fosse ciò che ho visto a Migliarino, io al PD mi iscriverei

Se il PD fosse ciò che ho visto a Migliarino, io al PD mi iscriverei

Odio gli indifferenti. Credo che vivere vuol dire essere partigiani… Ciò che avviene non avviene tanto perchè alcuni vogliono che avvenga, quanto perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada può tagliare, lascia promulgare leggi che poi solo la rivoltà farà abrogare, lascia salire al potere   gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare… Pochi si domandano: se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo cio’ che è successo? “ Antonio Gramsci, 1917

In agosto sono stata invitata via mail dalla sezione del PD di Migliarino Pisano. Inizialmente ho pensato di rifiutare: sono sempre in giro e volevo stare ferma almeno durante le vacanze. Poi la vicinanza al luogo dove mi trovavo, ma soprattutto l’ affettuosa “insistenza” e le motivazioni di Mina, una delle referenti della sezione, mi hanno convinto.

E’ stata una serata intensa, a livello di contenuti e di portata emotiva. Con un dibattito acceso che è sempre buon segno se accompagnato dal desiderio di comprendere, come appariva  delle persone lì convenute. Gli uomini e le donne di Migliarino mi hanno accolta con desiderio di ascoltare e confrontarsi e io questo desiderio l’ho raccolto e l’ho potuto poi portare ad altri e altre. Così, io credo, si cambi il mondo.

Ieri sera sono stata al Circolo Famigliare di Unità Proletaria di viale Monza a Milano: anche lì energia, calore, voglia di capire. Da questi luoghi, da …

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Lettera da... Rio de Janeiro

Lettera da… Rio de Janeiro

Dal Brasile una nostra lettrice che ha studiato in Italia e che ci offre un punto di vista diverso, lo sguardo di una giovane donna straniera. Grazie Carol!

Care amiche e cari amici, mi chiamo Carol de Assis, ho 24 anni e sono brasiliana. Vi saluto da Rio de Janeiro, questa città magnifica e spaventosa, dove vivo già da sette anni. Sono nata e cresciuta in un paesino di tre mila abitanti a Minas Gerais – lo stato più bello e dove si mangia meglio in Brasile,  fidatevi! Mia madre, nata e cresciuta a Rio, si è trasferita a Minas a causa del suo lavoro. Potete immaginare una donna forte e indipendente, che se la cavava da sola ai vent’anni e che esce da una città come Rio per trasferirsi ad un paesino di campagna ai confini del Brasile nel 1980? Lei allora girava in motocicletta ed era una delle poche donne che lavoravano fuori casa; dieci anni dopo, si è divorziata da mio padre, giacché era una delle poche donne nel paese che non vedevono il matrimonio come un ergastolo.

Vi ho raccontato un po’ di mia madre perché la sua storia e la sua personalità sono fondamentali per capire chi sono e di che sono fatta. Siamo cresciute, mia sorella più piccola ed io, in una comunità cattolica, tradizionale, conservatrice, mentre a casa avevamo un modello che non apparteneva a quel posto e che ci spingeva sempre ad andare oltre, oltre ciò che ci dicevano di essere il

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