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Attraverso il Corpo

L’11 e il 12 dicembre, a Cagliari, due giorni di video, conferenze, danza, teatro dedicati al Corpo. E’ una iniziativa dell’associazione Improvvisamente. Ci fa molto piacere che ad aprire questi due giorni sarà il nostro documentario, seguito subito dalla Attraverso il Corpo – Il corpo femminile nei media, nella politica, nella società e nell’arte, in Aula Magna della Facoltàdi Lettere, ore 10 dell’11 dicembre. Ecco il programma completo:

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Un altro corpo è possibile

Vi presentiamo due video tra le molte proposte che ci sono giunte al blog a testimonianza che un altro corpo è possibile, c’è, esiste nell’arte e nello spettacolo delle donne, lontano dal modello unico e dunque ignorato dai media. Due proposte tra molte, belle e coinvolgenti. Grazie a Mariachiara Tirinzoni e Alessandra Simone per la loro disponibilità.

La Clessidra (The Hourglass) di Mariachiara Tirinzoni Performance created by me for the Accademia Carrara di Belle Arti Bergamo exibition – thanks to the model, Elisa Reduzzi. (VIDEO) “Il tempo non esiste di per sé, ma nelle cose su cui agisce, nelle cose che “lo segnano”. Vedo nel corpo femminile il “segnatempo” per eccellenza, una clessidra che non si può sottrarre al passaggio del tempo, al suo ritmo, che anzi lo ospita e in tal modo diventa esso stesso il tempo che scorre. Tendiamo ad assoggettare il corpo alla mente, e il tempo alle unità di misura. Invece entrambi sono quello che sono, ossia la condizione essenziale della vita. Che il corpo “segni” il tempo non è un difetto, ma LA caratteristica da accogliere come testimonianza dell’esistenza della vita.”

Fessure ‎nell’Aria, performance di cerchio aereo di Alessandra Simone, Kabaret Vertigo (To) 24/04/2010. Alessandra Simone è attrice e acrobata, ha studiato in Italia e in Brasile e divide la sua attività tra il CIrco e il Teatro. E’ docente di Acrobazia presso la Scuola di Cirko Vertigo a Grugliasco (TO). …

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Incinte del Paese Nuovo

Copio il bel titolo del post di Marina Terragni, e condivido il suo pensiero. Trovo particolarmente emozionante quando Marina scrive “Noi donne desideriamo. Siamo piene di desideri. Piene di questa grazia. Incinte del Paese nuovo”. Siamo incinte sì, da tempo, da tanto tempo. Trascorsi i necessari 9 mesi, teniamo la bambina in grembo, non per incapacità a lasciarla andare o per gelosia, ma per una piena consapevolezza della realtà là fuori, così feroce a cui temiamo di consegnare il nostro frutto. Timori di madri comprensibile ma forse ingiustificati: è bene ricordare che noi essendo arco non possiamo sapere quanta energia avrà in serbo la nostra amatissima freccia.

Un grande cambiamento è in arrivo: voi lo sentite? Ieri è stato uno dei giorni più significativi degli ultimi due anni: un gruppo di donne caparbie e capaci della Associazione DonneInsieme con alcune insegnanti delle Scuole Medie Inferiori di Tortona (grazie a Dio l’Italia conserva questi tesori!), mi ha convinto ad incontrare una aula magna di 13enni, terza media. Io non volevo, mi pare sempre indegno mostrare il prodotto della nostra subcultura a spettatori puri e meravigliosamente ingenui. Ma le professoresse mi hanno “costretta” ed io le ringrazio e ieri avrei voluto che voi foste stati con me. C’è un video che forse metteremo online. E’ stato faticosissimo, tenere per ore l’attenzione in un’età che sprizza voglia di correre, ma il livello di dibattito che ne è scaturito è stato inarrivabile per un pubblico adulto. Cose di questo tipo: “Ragazze, ragazzi …

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10 dicembre, Milano: Lorella Zanardo e Alessandra Faiella

Lorella Zanardo e Alessandra Faiella insieme al Moon Shine di via Ravenna, alle ore 21.…

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3 dicembre, Tortona (AL): presentazione del libro e incontro con le scuole

Al mattino incontro di Media Education riservato alle scuole. Al pomeriggio presentazione del libro alla libreria Mondadori, via Emilia51, ore 18. Con Lorella Zanardo e Cesare Cantù.

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“Der Spiegel” parla de Il Corpo delle Donne (in italiano)

Questo è l’articolo uscito sull’ultimo numero del popolare magazine tedesco in cui si parla dell’Italia e ampiamente anche di noi. ECCO LA TRADUZIONE in italiano, grazie a Giorgia Guzzon:

PROSTITUTE O SANTE

La Ministra per le Pari Opportunità Mara Carfagna minaccia di abbandonare la coalizione di Berlusconi. Ciò dà una spinta a tutte le donne che da molto tempo si difendono contro il machismo e gli antiquati ruoli stereotipati. È una carriera fiabesca quella della Ministra per le Pari Opportunità Mara Carfagna, soltanto possibile nel mondo di Cenerentola- oppure in Italia. Qualche anno fa la ragazza del sud Italia appariva sdraiata, il corpo unto con l’ olio avvolto da una rete da pesca, come una Pin-up appesa nell’ armadietto di un lavoratore, e alla sera, nella fascia oraria migliore, sgambettava in varietà televisivi, la gonna, oplà, alzata fino al limite dei peli pubici. Carfagna è stata velina, ballerina, muta ma decorativa. Un prodotto della televisione italiana, in cui apparve fino al 2006, le cui foto e video in Internet ancora oggi stupiscono. Carfagna, 34 anni e stando alla Boulevard-Presse la “ministra più bella del mondo”, è la creatura di Silvio Berlusconi, il quale la vide in uno dei suoi canali e disse di volerla sposare. Questo portò alla “guerra delle due rose” con Veronica Lario, la moglie con la quale era all’ epoca ancora sposato. Un anno dopo Carfagna diventò Ministro per le Pari Opportunità. Una carriera lampo che molte donne italiane considerano un’ offesa, una prova dell’ immagine distorta

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Tra prosciutti e detersivi Lorella Zanardo spiega “Il corpo delle donne”, in Unicoop Tirreno

Da L’Unità del 26 novembre:

Ricordate come finisce Il corpo delle donne? Donne seminude appese come prosciutti, marchiate sul sedere. E la domanda: «Perché non reagiamo?». Da qualche parte bisognerà pur cominciare. Perché non da un supermercato? I pensieri che seguono, in effetti, sono nati in un ipermercato dell’Unicoop Tirreno (via Laurentina, zona popolare di Roma), dove, ieri, giornata contro la violenza sulle donne, nello spazio biblioteca (sic, spazio lettura, proprio accanto alle casse), Lorella Zanardo, l’autrice di quel documentario cult, teneva l’ultima lezione di un piccolo corso di formazione dedicato al personale. Titolo: «Nuovi occhi per la tv». Con lei (e con il coautore Cesare Cantù), il presidente e il responsabile personale dell’Unicoop Tirreno, la politologa Anna Loretoni e Laura Parlanti, che di mestiere fa il consigliere di fiducia per il codice antimolestie adottato dal dicembre scorso dall’Unicoop. Una direttiva europea prevede che tutte le aziende lo adottino. Dialoghi dal supermercato Prima cassiera (Brigida Calabrese, 28 anni): «Ci vogliono magre, ci vogliono con il seno fatto in un certo modo, con i capelli lucenti, le ragazzine a quattordici anni vogliono fare le veline, io da quando ho visto il documentario Il corpo delle donne seguo il consiglio dell’autrice: guardo la tv come se stessi al circo, funziona, non m’incanta più». Seconda cassiera (Gilda Spinosi, 34 anni): «I clienti vengono e ti dicono: ce l’ha quel prodotto l’ho visto in tv? Da quando ho studiato Il corpo delle donne, ci faccio più caso, se vedo una pubblicità che mi dà

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