Monthly archive agosto 2014

VA BENE AMMAZZARE la MOGLIE, ma i FIGLI NON si TOCCANO

Così sosteneva a voce alta la signora di mezz’età chiaccherando con la panettiera. E ora non facciamo le scandalizzate: la mentalità maschilista e misogina e attaccata con le unghie al patriarcato appartiene anche alle donne. Per questo lavoriamo ed è inutile piangersi addosso. In questi mesi tutte abbiamo ascoltato decine di donne sostenere: “eh sì gli uomini violenti non vanno bene. ma queste donne di oggi: non sono mai contente, vogliono essere libere, pretendono pretendono. E allora l’uomo, che è stanco del lavoro e della crisi, reagisce. Male ma reagisce.” Il delitto d’onore in Italia era giustificato fino a 30 anni fa, e dunque questi discorsi sono comprensibili, non condivisibili, ma si può comprendere che l’italia, paese primitivo per quanto riguarda i diritti delle donne, sia ancora in fase evolutiva. Bene, allora lavoriamo. Poi però in questa estate terribile, i femmincidi, vi siete accorte, sono finiti in fondo ai giornali, in cronaca. “Come mai?” chiedo ad amiche giornaliste. “No, non è come pensi” mi dicono. “Sai c’è l’Iraq, gaza, il ragazzo nero in America” Ah. Ma negli ultimi tempi c’è un fatto nuovo: gli uomini ammazzano la moglie ma anche i figli. E allora si risveglia l’interesse, come nel caso della signora qui sopra. In quasi tutti questi casi si ripete la dinamica usuale: LEI vuole lasciare lui per varie e spesso motivate ragioni. Lui non vuole. Lui inzia o continua ad essere violento sperando di intimidire lei. Lei resta ferma nel suo proposito. Lui la minaccia duramente. Lei in …

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OSATE CAMBIARE, CERCATE NUOVE STRADE

OSATE CAMBIARE, CERCATE NUOVE STRADE

“Osate Cambiare, Cercate Nuove Strade” è l’invito che il professore del film “ L’Attimo Fuggente”  rivolge alla sua nuova classe.

La scena è famosissima, chi l’ha vista non l’ha più dimenticata e noi tutte/i avremmo voluto avere un professore appassionato come il protagonista interpretato da Robin Williams.

Finito il film però,molte/i sono tornate/i alle solite vite, spesso infilati dentro gabbie da cui raramente scegliamo di uscire.

“Osate Cambiare, Cercate Nuove Strade” è un consiglio preziosissimo, uno di quelli che può cambiare positivamente le nostre vite, e non date peso a chi solleva il sopracciglio ritenendo che sia banale imparare da un film popolare. Al contrario: si può trarre insegnamento  da tutto.

Quando il professore/Williams invita gli studenti a salire in piedi sula cattedra, non è per un passatempo idiota: è per sviluppare nuovi punti di vista, nuove prospettive, nuove visioni.

Utilizziamo quanto sopra e proviamo ad adattarlo al tema di cui qui ci occupiamo: il cammino delle donne.

Il problema è proprio quello presentato nel film: noi qui stiamo osando cambiare, stiamo cercando nuove strade. E’ un compito ambizioso e bellissimo, uno di quelli che dà senso ad una vita,se intendiamo l’esistenza un cammino di ricerca. C’è però una parte antipatica, senza la quale non si procede: il cambiamento prevede fatica e coraggio. La fatica molti/e la mettono in previsione, e sanno affrontarla e gestirla. Il coraggio è merce rara. In questi anni ho visto ragazze e donne partite con i migliori propositi e poi soccombere miseramente ai …

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