Monthly archive novembre 2012

No Country for Young Women: Siamo con le Donne Irlandesi

Brenda Donahue segue il nostro blog da Dublino, Irlanda. Ha vissuto in Italia e conosce bene la nostra lingua. Qui ci racconta il caso di Savita morta a causa di  una legge che nega l’aborto anche quando in gioco c’è la vita di una donna.

 

L’Irlanda è uno dei pochi paesi nel mondo dove l’aborto è ancora illegale in quasi ogni circostanza. La storia dell’aborto nella repubblica irlandese si svolge in un contesto cattolico, in una nazione che malgrado gli scandali che hanno afflitto la chiesa cattolica irlandese ormai da vent’anni, ancora dimostra in alcune cose di essere estremamente cristiana e conservatrice.

Il culmine di una tale mentalità è stato raggiunto col tragico caso di Savita Halappanavar, morta quasi un mese fa in un ospedale irlandese. Morta, a quanto pare in questa fase investigativa iniziale, perché il medico incaricato di curarla si è rifiutato di terminare la sua gravidanza. Savita ha patito un dolore insopportabile per più di tre giorni, un dolore causato da un aborto spontaneo in corso. La gravidanza, hanno accertato i medici fin dai controlli fatti il primo giorno, non poteva andare avanti – il feto sarebbe sicuramente morto. In qualsiasi altro paese europeo, con questa sicurezza sull’impossibilità di sopravvivenza del feto, il medico avrebbe consigliato alla paziente un aborto come la strada migliore per tutelare la salute della donna – ma in Irlanda le cose vanno diversamente, i medici sono vincolati dalla legge irlandese che prevede l’ergastolo per la donna che procura un aborto e

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7 dicembre, Roma - Presentazione di "Senza chiedere il permesso"

7 dicembre, Roma – Presentazione di “Senza chiedere il permesso”

Per abitare diversamente il mondo .Essere donne oggi

                                                      

                                                     VENERDÌ 7 DICEMBRE

                  AULA MAGNA DEL RETTORATO UNIVERSITÀ ROMA TRE,                                                       

                                            VIA OSTIENSE 169, ROMA

 

Programma

 

Ore 15.00

Saluti di apertura

Guido Fabiani, Rettore Università di Roma Tre

Francesca Brezzi, Presidente Osservatorio interuniversitario di genere, parità e pari opportunità

Orlando Corsetti, Presidente Municipio Roma Centro Storico

Patrizia De Rose, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari opportunità

 

Ore 15.30

Lorella Zanardo,  “Senza chiedere il  permesso”

Dialogo con  la realtà universitaria

 

16,30

 

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: METODI, STRUMENTI e BUONE PRATICHE

Idee e proposte

Barbara Spinelli, Blog Femminicidio e Gdcedaw (da confermare)

Maurizio Mosca , European Institute for Gender Equality

Elisabetta Strickland, Università degli Studi Roma Tor Vergata

Laura Moschini, Osservatorio interuniversitario di genere, parità e pari opportunità

Mariella Nocenzi, Osservatorio interuniversitario di genere, parità e pari opportunità

 

 

Ore 17.30

Riflessioni e Testimonianze

Antonella Polimeni, Sapienza Università di Roma

Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, Presidente Telefono Rosa

Benedetta Balducci, Maresciallo istruttore Arma dei Carabinieri

Donatella Caramia, Università di Roma Tor Vergata

 

modera

Lucia Goracci, Rai Tg3

 

Lancio di Campagna di sensibilizzazione IO NO

 

Consegna  attestati corso Donne  Politica istituzione

 …

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4 dicembre, Legnano (MI) - Presentazione di "Senza chiedere il permesso"

4 dicembre, Legnano (MI) – Presentazione di “Senza chiedere il permesso”

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2 dicembre, Tortona (AL) - Presentazione di "Senza chiedere il permesso"

2 dicembre, Tortona (AL) – Presentazione di “Senza chiedere il permesso”

Alla Libreria Namastè…

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Alla Scoperta delle nostre Vagine

Alla Scoperta delle nostre Vagine

Tutte e tutti noi che conosciamo il lavoro di Lorella Zanardo, sappiamo che questo bellissimo percorso è iniziato proprio dal suo disagio con il modo in cui le donne vengono rappresentate sulla TV italiana. Anzi, non proprio donne, ma corpi, pezzi di donne che raffigurano (o dovrebbero raffigurare) donne intere per antonomasia. Infatti tette e sederi abbondano non solo nella TV e non solo nel contesto italiano, ma soprattutto nella pubblicità e a livello internazionale.

Quello che mi ha sempre intrigato però è che la vagina, invece, viene sempre nascosta. Da bambine ci dicono di non toccarla, non guardarla, se possibile neanche nominarla. In giugno di quest’anno, negli Stati Uniti, una senatrice è stata rimproverata per aver osato dire “vagina” durante un dibattito sulle modifiche alla legge sull’aborto nello stato di Michigan. Un senatore ha detto che lei aveva “violato il decoro” della casa dei rappresentanti; l’altro, che lei aveva utilizzato vocabolario “offensivo”. “E allora che vocabolario dovrei utilizzare? Se non posso dire la parola ‘vagina’, come mai stiamo qui a fare delle leggi sulle vagine?”, ha risposto la democratica Lisa Brown. (Ça va sans dire che quelli che l’hanno criticata erano uomini e repubblicani. Ma questo è un altro argomento.)

La rappresentazione iconografica della vagina di solito rimanda o alla pornografia o alla medicina, e questi due aspetti si sono uniti nella recente e spaventosa tendenza della vaginoplastica per motivi estetici. Il disagio che molte donne provano verso il proprio organo sessuale ha colpito l’artista plastico

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30 novembre Bologna Teatro Duse

30 novembre Bologna Teatro Duse

h 21 sarò in scena nello spettacolo di Serena Dandini “Ferite a Morte”contro i Femminicidi

http://www.feriteamorte.it/il-manifesto/

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26 novembre, Follonica (GR) - Congresso su "Genere e Generazioni"

26 novembre, Follonica (GR) – Congresso su “Genere e Generazioni”

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