Monthly archive luglio 2011
Guerrilla Art!

Guerrilla Art!

La nostra fantastica lettrice Lara si è impegnata in un azione di guerrilla art per Milano. Qui le immagini delle sue azioni. Visitate la sua mostra!…

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Amy, Amore nostro Grande

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21 agosto, Massa: "Il Corpo delle Donne" incontra "Se non ora quando"

21 agosto, Massa: “Il Corpo delle Donne” incontra “Se non ora quando”

Lorella Zanardo ospite del comitato SNOQ di Massa. Marina di Massa, Piazzetta dei Ronchi, ore 21.

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Autunno Caldo per i Paesi Arabi

www.ispionline.it   sito interessante per le news di politica internazionale, come questo articolo ad esempio:

Per la Primavera araba si profila un autunno caldo. Le proteste, i sommovimenti e le rivolte che negli ultimi mesi si sono registrati in Nordafrica e in Medio Oriente hanno fatto presupporre che l’area fosse sotto la spinta del cambiamento. Per la stampa e gli osservatori internazionali si è però oggi passati dalla certezza in merito all’inevitabilità dell’espansione democratica alla retorica della frustrazione. E ciò per l’impossibilità della stessa espansione democratica di prevalere in quanto costretta e limitata da fattori contro-rivoluzionari endogeni ed esogeni. I timori di un mancato cambiamento – legati alla comparsa di una possibile stagione di depressione economica, emergenza sociale, aperti conflitti e insicurezza geopolitica dell’area – sono cresciuti con il trascorrere della Primavera: alla relativamente rapida caduta di Ben Ali in Tunisia e Hosni Mubarak in Egitto non è seguita, ad esempio, quella di Gheddafi, auspicata dalle potenze occidentali per la Libia. Così mentre i primi due paesi si trovano ora alle prese con una difficile transizione dagli esiti tutt’altro che certi, la terza si è arenata in una guerra civile e in uno stallo difficilmente sovvertibile dall’incerto intervento internazionale, collegato anche al relativo disimpegno statunitense nell’area. Nel contempo, l’effetto domino rivoluzionario, seguito da quello della repressione, si è propagato in Siria, Bahrein e Yemen e con esso un arco di instabilità che parte dalle coste del Nord Africa e si spinge fino all’Iran, collegandosi alla ormai cronica fragilità dell’Asia centrale …

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Chiude il centro antiviolenza di Viterbo “Erinna”

Che dire? Protestiamo, inviamo mail. E il fatto che le amiche di Viterbo ci invitino a protestare con la poesia, che meraviglia! che forza! GRAZIE GRAZI GRAZIE!

chiude il centro antiviolenza Erinna di Viterbo, per la rescissione anticipata della convenzione da parte della Provincia.

Per il 28 è prevista una manifestazione di protesta indetta da SNOQ di Viterbo.

L’UDI Napoli invita tutte quelle che non potranno raggiungere il 28 Viterbo ad inviare le proprie proteste con la frase “no alla chiusura di Erinna” a: <presidente@provincia.vt.it> e <serep@pariopportunita.gov.it>

chi vuole può utilizzare anche questa poesia, (scritta per informare sul lavoro, l’impegno e le difficoltà del centro) modificandola, aggiungendo o togliendo versi, parole, sensazioni, firmandola con il vostro nome. Perché ogni parola contro la violenza sulle donne è parola di tutti.

“offende critica umilia insulta insegue controlla non vedo mamma babbo un’amica l’unghia minaccia fa male a me al letto al folletto nuovo verde comprato io con mamma s’ammazza spinge calcia sbatte dà le botte i pugni all’armadio lo rompe viene fuori la gonna s’incazza quando la metti questa mai rispondo mignotta taglia la gonna mi strappa sta zitta finisci come la stoffa i fiori coi fili sul pavimento ti stendo o sparisce anche il gatto la patente il mio telefono è guasto non c’ho più i soldi la ricarica tim mi manca anche l’acqua non è per i saldi di gennaio la scarpa col tacco è proprio per l’acqua panna lo giuro è normale fai questo monta

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Gli Ipocriti, bleahhh

Dopo avere sparato miliardi di immagini di sesso di quasi bambine a tutte le ore sapendo che dall’altra parte ci sono ragazzine/i che guardano, i “grandi”, gli orridi ipocriti, si scandalizzano” ohoh!  i nostri figli/e fanno i maiali a scuola!” Riceviamo dalla nostra lettrice che ringraziamo: leggere questo post e darsi una mossa come proposito autunnale. Qui l’articolo del Corriere della Sera in questione.…

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The Revolution will not be Televised

The Revolution will not be Televised

Nel 1974 Gil Scott Heron incide The Revolution will not be Televised (qui il testo). Preveggente come Pasolini. Ad un dibattito un uomo è intervenuto dicendo che no, Pasolini non si può definire preveggente, ma semplicemente uno che aveva gli occhi bene aperti. Va bene anche così. Dunque Gil dagli occhi bene aperti scrive che la rivoluzione non sarà teletrasmessa. Se qualcuna/o di voi può tradurla per tutte/i, siamo grate.

Diciamo che dopo avere elencato decine di situazioni che durante la rivoluzione non accadranno e il cui significato potrebbe essere traslato ad oggi : “la rivoluzione non ti farà stare comodo in poltrona guardando le bocce di Cristina, la rivoluzione non ti farà stare il culo al caldo mentre guardi i risultati elettori e ti spari una coca cola che fino ad un minuto prima hai condannato al telefono con un amico, la rivoluzione non arriverà sullo schermo raccontata dal bel faccione del politico di turno, la rivoluzione non accadrà alla radio mentre blateri di cazzate con i tuoi amici seduto nel salotto della zia…” Ma è il finale che mi attizza e che spero attizzi anche voi:

“The revolution will put you in the driver’s seat.

The revolution will not be televised, will not be televised,

will not be televised, will not be televised.

The revolution will be no re-run brothers;

The revolution will be live.”

“La rivoluzione ti sistemerà al posto del conducente.

La rivoluzione non sarà teletrasmessa, non sarà teletrasmessa, non sarà teletrasmessa, non sarà

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