Monthly archive aprile 2010

4 maggio, Milano, Associazione Punto Rosso

Martedì 4 maggio 2010 presso la sede dell’Associazione Culturale Punto Rosso, via Pepe, Milano (zona Isola), ore 18.30.

Proiezione del documentario e presentazione del libro “Il Corpo delle Donne” ed. Feltrinelli.

Ne discuteremo con l’autrice Lorella Zanardo.

Programma completo.

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Chi fa le notizie?

Sono disponibili dal mese scorso le anticipazioni del Global Media Monitoring Project 2010. Si tratta di un imponente progetto attuato ogni 5 anni per monitorare la rappresentazione di genere, di donne e uomini, nei media di tutto il mondo. Già da queste anticipazioni si evince il dato di fondo per cui la rappresentazione femminile nei media mondiali è ancora fortemente in posizione, quantitativa e qualitativa, subalterna a quella maschile. Inoltre, tra i dati che più colpiscono c’è la percentuale di notizie il cui contenuto rinforza gli stereotipi di genere: il 48%. A fronte di un misero 8% di notizie che cerca di contrastare questi stereotipi.

Se i giornalisti che danno le notizie sono ormai saldamente attestati su un 50 e 50 per cento equamente diviso tra uomini e donne, il soggetto delle notizie riguarda, nel 2009, le donne per il 24% e gli uomini per il 76%: nel 1995 queste percentuali erano rispettivamente del 17% e dell’83%. In 15 anni l’interesse per il femminile è aumentato del 7%…… Molti altri interessanti dati e confronti li trovate sul sito del GMMP. In attesa dei risultati completi nel settembre 2010.…

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Non accettiamo il pensiero dominante

“…Dopo la realizzazione de Il Corpo delle Donne, fin da subito avremmo voluto fare qualcosa per incidere concretamente sull’offerta della televisione. Per prima cosa, abbiamo passato giorni interi tra i libri: quelli che avevamo in casa, poi quelli delle librerie e delle biblioteche che già conoscevamo ma che andavano ripresi. I testi di critica televisiva abbondano, e già lo sapevamo. Centinaia di pagine fitte, che si rifanno soprattutto a filosofi come Jean Baudrillard e Guy Debord, o a sociologi come Raymond Williams. Opere che per l’alto livello culturale e la specificità degli argomenti sono difficilmente comprensibili ai più. Ci siamo resi conto che avremmo dovuto trovare un metodo accessibile a tutti, un metodo che partisse dalle immagini della tv e non dal di fuori, cioè dalla pura riflessione sui concetti. Com’è possibile, ci chiedevamo, criticare e modificare un fenomeno diffuso come la tv con testi che sono comprensibili solo da chi la tv non la guarda, in possesso di una cultura varia e complessa, da chi insomma non è il target della proposta televisiva generalista? No, non era possibile.

Se gli strumenti teorici e analitici esistevano già, cosa serviva dunque per attivare il cambiamento? Serve metterli in campo, quegli strumenti. Serve passare dalla teoria alla pratica. Serve un atteggiamento attivo e non passivo. Serve far rispettare le regole che già esistono. Serve non accettare sempre e comunque il pensiero dominante.

In questo senso è fondamentale essere consapevoli non solo dei propri diritti, ma anche della possibilità che abbiamo tutti di …

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Natasha Walter: Living Dolls

Natasha Walter è una giornalista inglese, una delle principali voci del femminismo britannico degli ultimi dieci anni, a detta del Guardian. Autrice nel 1998 di “The New Feminism”, dopo anni di attività giornalistica, in cui si è occupata di temi che vanno dalla prostituzione alla pornografia, dalla parità salariale al congedo parentale, ha pubblicato ora un libro intitolato “Living Dolls. The return of sexism” (Virago Press, 2010).

Rispetto al primo libro, nel quale Walter aveva ottimisticamente previsto che il cammino verso una più completa parità fosse ormai una strada in discesa, che si fosse entrati in un circolo virtuoso nel quale le donne non dovevano più preoccuparsi della cultura sessista, ma semplicemente continuare la battaglia politica per una parità vista come ormai a portata di mano, il nuovo libro parte dalla constatazione da parte dell’autrice di aver fatto, dodici anni fa, una valutazione sbagliata. Dice Walter, in un’intervista al Guardian: “Il sottotitolo del libro è “Il ritorno del sessismo”, e mentre non ritengo che il sessismo sia mai scomparso, bisogna ammettere che oggi è più forte che in passato.” All’origine dell’idea del libro, racconta l’autrice, c’è la mail di una ragazza di 17 anni, in risposta a un suo breve articolo sulle riviste per uomini, un articolo al quale le risposte erano state sorprendentemente più numerose del previsto. La ragazza le aveva scritto che aveva ormai cominciato a credere di dover accettare in silenzio che i suoi amici guardassero un film porno facendo commenti sulle attrici davanti …

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1 maggio, ore 14, su Radio24 intervista a Lorella Zanardo

Nel programma Non ci sono più le mezze stagioni, Roberta Giordano intervista Lorella Zanardo.…

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Sostenere il progetto “Il Corpo delle Donne”

Il Corpo delle Donne è un documentario sull’uso del corpo delle donne nella tv italiana.

Il Corpo delle Donne ora è un libro, o meglio uno strumento, che innalza il nostro livello di consapevolezza. Contiene due interessanti capitoli su come guardare la tv con nuovi occhi. Offre spunti di resistenza pratica e di cambiamento.

Tempo fa qualcuno di voi ci chiedeva perché non lanciavamo una campagna di raccolta fondi per sostenere il progetto: non ci pareva giusto.

Molti ci hanno chiesto di inserire banner pubblicitari: non ci pareva giusto.

Ora vi chiedo di comperare se potete il libro: il ricavato, la parte che rimane a noi, serve totalmente a sostenere il progetto. Che significa andare nelle scuole, continuare con il lavoro del blog, e altre iniziative che verranno.

Poche utili azioni possono fare la differenza dunque:

- acquistare il libro: online costa 10 euro

- regalarlo a un’amica/o

- mettere il banner che trovate in fondo alla sidebar a destra, sui vostri blog e linkarlo ai vostri amici: il Teorema della 94 puo’ diventare il motivo conduttore di una volontà di cambiare

Il vostro supporto ora è fondamentale. Dopo questo passo, credo che sarà arrivato  il momento di organizzare degli incontri reali.

Grazie.

IL TEOREMA DELLA 94

Da anni a luglio ripeto un esperimento il cui esito finale

spero mi sorprenda ma che finora mi ha dato sempre

uguale risultato.

La 94 è la linea di autobus che collega le varie fermate

della circonvallazione interna di Milano, quella denominata

anche

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27 aprile, Roma: Senato, sala conferenze

Proiezione del documentario alle ore 16 presso la sala proiezioni di Palazzo Bologna, via Santa Chiara 4.

E’ necessario accreditarsi preventivamente allo 06 67063285.…

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