Pubblico con riconoscenza questo articolo che mi invia Monica Lanfranco, i cui riferimenti trovate qui sotto. Monica l’ho conosciuta a Genova durante una presentazione, la rispetto molto e le sue parole mi offrono sempre nuovi spunti di riflessione. Circondatevi ragazze e ragazzi di persone di valore, cercatele ovunque e fatele entrare nelle vostre vite. COn loro discutete e confrontatevi, se serve, litigateci. Si cresce insieme. NB. Leggete la frase di audre lorde alla fine dell’articolo e verificate quanto sia attuale.
Riusciremo a ridere, o quanto meno a sorridere, quando tutto questo sarà alle spalle?
Cercando di dare un nome ai sentimenti che si provano davanti allo spettacolo che una intera classe politica sta dando di sé, e del paese, al mondo intero, credo che si possa anche parlare di lutto.
Un senso di lutto che sta tutto dentro ad un avverbio, più volte ricorso nelle risposte dei padri e dei fratelli delle presunte fidanzate del capo del governo che, raggiunti dai colleghi speranzosi di fare lo scoop, rispondevano così alla domanda se la loro congiunta fosse la favorita del sultano: ”Magari”. La storia umana è piena di frasi semplicistiche ma efficaci, che si tramandano e si traducono in molte lingue per dire verità scomode e incancellabili, e una di queste è pecunia non olet. E infatti questi padri e fratelli hanno educato e promosso le loro figlie ad un principio e ad una pratica di vita che bene è stata confermata dalla ormai celebre Karima, che in un brano telefonico …
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