Rubriche

UN Women

Dal 2 luglio è operativa la nuova agenzia ONU per i diritti delle donne, UN Women appunto. Nasce dalla fusione di quattro istituti impegnati da tempo a sostenere i diritti delle donne presso le Nazioni Unite: UN Development Fund for Women (UNIFEM), Division for the Advancement of Women (DAW), International Research and Training Institute for the Advancement of Women (INSTRAW) e l’Office of the Special Adviser to the UN Secretary-General on Gender Issues and Advancement of Women (OSAGI).

Tra le associazioni che si sono impegnate per ottenere questa nuova istituzione c’è anche AIDOS, Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo. Dopo la soddisfazione per la decisione delle Nazioni Unite c’è ora verificare che UN Women sia adeguatamente sostenuta e finanziata perché, dice Daniela Colombo presidente di AIDOS, “500 milioni di dollari l’anno, come stabilito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sono pochi soprattutto se dipendono dai contributi volontari degli Stati Membri dell’Onu”.…

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La società dello spettacolo

E senza dubbio il nostro tempo… preferisce l’immagine alla cosa, la copia all’originale, la rappresentazione alla realtà, l’apparenza all’essere… Ciò che per esso è sacro non è che l’illusione, ma ciò che è profano è la verità. O meglio, il sacro si ingrandisce ai suoi occhi nella misura in cui al decrescere della verità corrisponde il crescere dell’illusione, in modo tale che il colmo dell’illusione è anche il colmo del sacro.

(Feuerbach, Prefazione alla seconda edizione de L’essenza del Cristianesimo).

Questa è la citazione che Guy Debord pone all’inizio del suo libro più importante, La società dello spettacolo. Opera fondamentale della riflessione sul rapporto tra cultura, massa e capitalismo (e sulla cultura di massa), è un libro ostico, di pura filosofia, articolato in una serie di brevi aforismi.

Quello che apre il saggio è però di una chiarezza che non lascia scorciatoie alla riflessione:

“L’intera vita delle società, in cui dominano le moderne condizioni di produzione, si annuncia come un immenso accumulo di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione”.

Tanto per ribadire che le immagini non sono mai solo immagini, e che la possibilità di una libera scelta dipende dalla natura, non dalla quantità, di ciò che ci viene offerto.

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Bella tutta

Elena Guerrini fa un lavoro importante, i suoi spettacoli sono realmente un evento.

MARTEDI’  20 LUGLIO ALLE ORE 21.45 DEBUTTO NAZIONALE DI BELLA TUTTA! AL FESTIVAL DI OLINDA “DA VICINO NESSUNO E’ NORMALE”. PRESSO IL TEATRO LA CUCINA. LO SPETTACOLO SI TERRA’ ANCHE IN CASO DI PIOGGIA.

ex-ospedale psichiatrico Paolo Pini , Via Ippocrate  45 . MILANO (AFFORI) -prenotazione obbligatoria tel.02 66200646

Bella Tutta!

I miei grassi giorni felici.

di e con Elena Guerrini

regia Andrea Virgilo Franceschi

“La dieta è il più potente sedativo politico della storia della donne.

Una popolazione con una così tranquilla ossessione è una popolazione facilmente manipolabile…”

Il mito della bellezza –  Come l’immagine della bellezza è usata contro le donne – NAOMI WOLF

Autrice-attrice di narrazione e donna anticonvenzionale (nonché felicemente sovrappeso), Elena Guerrini mette in scena con una formula auto-ironica e spiazzante un tema che le sta molto a cuore: la dipendenza femminile dal mito della magrezza e la conseguente ossessione delle diete. Così è nata la sua protagonista-alter ego Winnie Plitz, sulla falsariga della Winnie beckettiana di Giorni felici. Circondata da un mare di riviste femminili, accanto a sé ha una grande borsa dalla quale tira fuori una serie infinita di oggetti, tutti rigorosamente rosa: Barbie-feticcio, occhiali, spazzole, specchi, abat-jour, scarpe e bijoux. Oggetti che le danno identità ma che la condizionano. «È vero che il nero sfina, il rosa ingrassa e i tacchi slanciano?», ripete come in un mantra, stretta in un tutù fucsia. In un set che fa il

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Crederci

www.winconference.net  e’ il sito della conferenza mondiale che la mia amica Krisitin Engvig, norvegese di Christiansund, ha fondato 12 anni fa. Le diedi una mano allïnzio, faceva molta fatica a convincere aziende e donne di potere che era ora di mettersi intorno ad un tavolo a parlare di temi che ci rigurdano, nellïnteresse di tutti. In piu’ Kristin dimostra meno anni di quelli che ha, che é uno svantaggio quando sei imprenditrice. Ha vinto la sua caparbieta’. Due anni fa ad Oslo eravamo 1000 donne di tutti i Paesi del mondo e i temi affrontati importanti ed attuali.

Krstin e’ una gran donna perché ha successo ora, dopo anni di fatica, ma lo fa a suo modo, senza vendersi al miglior offerente. E’ coerente.

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Le femmine di Antonio Pennacchi

Non mi piace il premio Strega, troppo rumore intorno, troppi interessi economici, troppi dubbi sulle vittorie. Pero’ nella vita è bello ricredersi.

Canale Mussolini di Antonio Pennacchi  ha vinto lo Strega ed è un gran bel libro. Sara’che mi piacciono i romanzi storici, sara’ che si svolge in parte  ad inizio Novecento in Veneto, e quel dialetto, quel modo di vita mi e’ familiare, sin da quando ero piccolissima. Sarà che ci sono dei gran bei personaggi femminili, altro che sottomesse… forti e femmine al contempo. Mi ricordano certe figure di donna di quel meraviglioso libro che e’ L’Anello Forte di Nuto Revelli. Donne che sembrano non esistere píu’, ma che certo esistono, sono solo dimenticate dai nostri orrendi media, che paiono avere attenzione solo per caricature di donne. Una bellissima lettura per l’estate.…

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3 luglio, Viterbo

Alle 22, presso il Cortile La Zaffara, presentazione del libro e proiezione del documentario, nell’ambito della manifestazione Caffeina Cultura.…

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Un bollino per il fotoritocco

Ora anche in Australia, dopo la Francia, il governo propone una legge che obblighi ad indicare con un apposito bollino quelle foto, ormai quasi la norma in pubblicità e nel gossip, in cui volti e corpi vengono modificati digitalmente con il fotoritocco per aderire a modelli (irreali e srereotipati) di bellezza e forma fisica. Così riporta la notizia il sito seidimoda.…

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