E’ uscito su l’Unità del 4 agosto questo articolo con una intervista a Lorella Zanardo.…
Continua a leggere...Condanna a morte
Presidio in Piazza Roosevelt alle 12 del Lunedì 2 agosto “MAI PIÙ SCHIAVE!”
La questura bolognese condanna a morte una donna che si ribella a uno stupro. Il 20 luglio la questura di Bologna ha deportato una ragazza nigeriana di 23 anni, Faith, proprio nel Paese dove era stata condannata a morte per aver reagito ad un tentativo di stupro da parte di un uomo ricco e potente. Faith era stata rinchiusa nel Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di via Mattei a Bologna, dopo che i vicini avevano chiamato la polizia sentendo le sue grida di aiuto perchè un uomo cercava di violentarla. La polizia ha pensato bene di arrestare lei solo perché non aveva il permesso di soggiorno. Dopo due settimane di detenzione è stata rimpatriata in Nigeria, dove potrebbe essere impiccata a breve. E questo nonostante avesse già presentato domanda di asilo politico.
Qui sotto, l’articolo 10 della nostra Costituzione:
____________________________________________________________________________________________ Art. 10. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.…
Continua a leggere...Democrazia, educazione e comunicazione
Il nostro progetto Nuovi Occhi per la TV rientra nella (recente) tradizione della Media Education. Questa diciplina viene ufficialmente definita nel 1990 così:
«Un’educazione ai media è insieme una pratica e un processo di tipo educativo destinato a permettere ai membri di una collettività di partecipare in modo creativo e critico (a livello di produzione, distribuzione e presentazione) all’uso dei mezzi elettronici e tradizionali, allo scopo di sviluppare e liberare gli individui e la collettività e di democratizzare la comunicazione».
Può essere declinata secondo molte prospettive, ma può essere uno strumento prezioso per riequilibrare il grande dislivello esistente tra frutori e produttori dei mezzi di comunicazione di massa.
Per farsene un’idea più approfondita, conoscerne lo sviluppo, le prospettive e i metodi, è molto utile, tra i tanti libri che ne trattano, Media Education. Alfabetizzazione, apprendimento e cultura contemporanea di David Buckingham. E’ uno dei classici della materia e permette una visione di insieme chiara e di ampio respiro.
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Continua a leggere...1 miliardo di persone
Guardate il video di 1 billion hungry: questo è l’atteggiamento giusto per cambiare le cose. Anche in Italia. La nostra opposizione dovrebbe farsi ispirare da un video così.…
Continua a leggere...Nasce Baubò, e si mette in mostra
“Donne che ridono” è l’evento che segna l’inizio dell’attività dell’associazione Baubò, che si prefigge la promozione e lo sviluppo della personalità umana.
Lo segnaliamo volentieri perché i temi e l’approccio ci paiono davvero interessanti.
In località Laghetto, frazione Ferrania, a Cairo Montenotte (SV). Il 1 agosto 2010, ore 21.
Continua a leggere...Metropolis, sull’altopiano
Succede che in un piccolo centro dell’Altopiano di Asiago, in una sera d’estate, ci si trovi nella Chiesa sulla piazza dove, per inaugurare il Festival di opere prime italiane che si tiene da 14 anni, si scelga di proiettare METROPOLIS di Fritz Lang. In bianco e nero. Muto. Del 1927. Con un Maestro che accompagna improvvisando all’organo. Il film dura 2 ore.
Succede che resti tramortita dalla bellezza. Succede che vi siano anche bambini che non si lamentano, seguono rapiti.
Al termine applausi calorosissimi. Organizzatori del Festival sorpresi e felici.
Un piccolo miracolo.
Un ottimo festival che prende avvio domani www.galliofilmfestival.it…
Continua a leggere...Lipperatura: a proposito di un articolo de Il Sole 24 Ore
Il blog di Loredana Lipperini lo conoscete. Così come sapete che il suo pensiero mi è stato di grande aiuto per il documentario. Leggete questo post e i commenti: io ero in dubbio se prendere in considerazione l’articolo de Il Sole 24 Ore, perché mi pareva il prodotto del precariato = pochi soldi = molta frustrazione = poca preparazione = articolo misero. Però Lipperini mi ha fatto ricredere: vale la pena di discuterne.…
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