Notizie

UN Women

Dal 2 luglio è operativa la nuova agenzia ONU per i diritti delle donne, UN Women appunto. Nasce dalla fusione di quattro istituti impegnati da tempo a sostenere i diritti delle donne presso le Nazioni Unite: UN Development Fund for Women (UNIFEM), Division for the Advancement of Women (DAW), International Research and Training Institute for the Advancement of Women (INSTRAW) e l’Office of the Special Adviser to the UN Secretary-General on Gender Issues and Advancement of Women (OSAGI).

Tra le associazioni che si sono impegnate per ottenere questa nuova istituzione c’è anche AIDOS, Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo. Dopo la soddisfazione per la decisione delle Nazioni Unite c’è ora verificare che UN Women sia adeguatamente sostenuta e finanziata perché, dice Daniela Colombo presidente di AIDOS, “500 milioni di dollari l’anno, come stabilito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sono pochi soprattutto se dipendono dai contributi volontari degli Stati Membri dell’Onu”.…

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Un bollino per il fotoritocco

Ora anche in Australia, dopo la Francia, il governo propone una legge che obblighi ad indicare con un apposito bollino quelle foto, ormai quasi la norma in pubblicità e nel gossip, in cui volti e corpi vengono modificati digitalmente con il fotoritocco per aderire a modelli (irreali e srereotipati) di bellezza e forma fisica. Così riporta la notizia il sito seidimoda.…

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Il corpo delle atlete

In un intervista per AVOICOMUNICARE Lorella Zanardo parla dell’immagine delle atlete e di come la televisione le vuole e le presenta, a partire dall’impresa di Francesca Schiavone al torneo parigino del Roland Garros.

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Rasa il pratino

Questo è l’articolo di Sabina Ambrogi apparso il 5 giugno su Alias:

DEPILARSI E’ INGIUSTO, UN SUPERSPOT VIRALE

Rasa il pratino è il titolo di un’ammiccante videoclip di una multinazionale che glorifica la moda della ceretta alla brasiliana per il pube femminile.

Una manipolazione retrogada e globale di una parte del corpo delle donne separata dal resto.

Se ti senti un poco giù e hai voglia di fare ordine nella vita rasati i peli del pube.  Questa nuova ingiunzione per le donne dei quattro angoli del pianeta arriva dalla pubblicità delle lamette  della multinazionale Wilkinson. Lanciato per il mercato anglofono spagnolo, francese e ora anche italiano lo spot impazza su internet con l’insidiosa modalità di marketing virale ( clip su youtube, finti blog, messaggi nei siti,  finte reazioni, approfondimenti che non citano la marca ma me evocano l’ obiettivo etc). E’ difatti diventato subito gruppo fan su facebook con quasi mille iscritti.

Grazie al rasoio, dice la pubblicità, ogni donna potrà  tosare (è il verbo usato in inglese e francese)  i peli dei genitali  modello “brazilian wax” (depilazione vietata con scalpore nel New Jersey per le infezioni provocate e le denunce) o “brasiliana”. La rasatura può essere totale,  cioè piazza pulita,  o parziale se lascia il pube con qualche ciuffo di ricordo riorganizzato  però nella forme: linea centrale sottile, triangolino, o cuoricino (o altre formine a scelta).

La moda  depilatoria nata in Brasile è poi esplosa in America grazie ai ragionamenti delle protagoniste di Sex and the City, alle

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Acqua bene comune

Niente appare più vergognoso della privatizzazione dell’acqua, ultimo gravissimo affronto ad una vera democrazia.

Qui per la raccolta firme.

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MI AMI 2010

Ecco il programma del MIAMI FESTIVAL organizzato dai nostri amici di ROCK IT. Noi ci saremo: voi? Una di quelle occasioni in cui Milano sembra umana e libera.

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Scuola, professori più penalizzati dei dirigenti

ROMA (Ansa)  – Il sacrificio richiesto alla “casta” dalla manovra economica è in proporzione ben minore di quello chiesto ai dipendenti pubblici. E’ quanto sostiene, in uno speciale dedicato al tema, Tuttoscuola che indica una riduzione del 6% per i sottosegretari, del 2,5% per i dirigenti ministeriali e di almeno l’11% per il personale dipendente della scuola colpito dal blocco dello scatto di anzianità oltre che del contratto. PER PROF E BIDELLI TAGLI DA 11 A 15% – Il personale della scuola viene colpito dalla manovra su tre fronti: blocco del contratto collettivo, congelamento degli scatti di anzianità, indennità di buonuscita. Anche lasciando da parte l’effetto sull’indennità di buonuscita e sulla pensione, la quota aggiuntiva di stipendio che un insegnante avrebbe guadagnato nel 2011 prima di questa manovra (e che ora viene bloccata) sarebbe stata in media di 3 mila euro annui. Considerato che la retribuzione media attuale è di 24 mila euro all’anno e che con il previsto aumento di 3 mila euro avrebbe raggiunto nel 2011 i 27 mila euro, il taglio è quindi pari all’11%. In particolare – sottolinea Tuttoscuola – un prof di scuola media con 14 anni di carriera avrà una perdita del 12% rispetto allo stipendio in godimento (valore scatto mancato 2.178,54 euro annui, valore blocco del contratto di circa 1.000 euro annui, per una perdita totale di circa 3.200 euro annui su uno stipendio annuo di 23.444,75 che sarebbe arrivato a circa 26.600 euro); un prof. delle superiori con 20 anni di carriera …

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