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5/1 La Stampa: tutti vestiti e una a metà? Perché? Esilarante…

La Stampa 5 gennaoio 2010

Tutti eleganti e vestiti, e una a metà. Perché?

Il 26 dicembre su Rai1 è stato trasmesso il programma: “Mettiamoci all’opera” dedicato alla lirica. A giudicare i giovani cantanti c’erano Katia Ricciarelli, Orietta Berti, Fabio Armillato, ed Enrico Stinchelli. Tutti elegantemente vestiti, compreso il conduttore Frabrizio Frizzi, tranne la ragazza alla quale era stato affidato l’incarico di portare la busta con le votazioni dei telespettatori. Anzi no, anche lei era elegantemente vestita, però per metà, poiché era mezza nuda. Per tutta la sera mi sono scervellata per capire come mai solo lei mostrava gambe e natiche e non anche gli altri. Ed infine ho pensato: tutti gli altri avranno un brutto fisico, che non è opportuno mostrare in una trasmissione del genere. Sicuramente anche Fabrizio Frizzi avrà gambe e natiche bruttissime, e avrà preferito tenerle nascoste. Può esserci altra spiegazione?

Veronica Tussi…

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Metterci la faccia (4)

Ogni tanto questo blog è a disposizione di chi ci legge e che, nelle cose che fa, ci mette la faccia.

Oggi ospitiamo Maria Giovanna Stabile e il racconto di 35 anni della sua vita in 6000 battute.

Quella di Maria Giovanna è anche una bella storia di Femminismo, quello vero e accogliente, di cui è importante venire a sapere per comprendere.

C’è bisogno di facce, facce vere, facce che raccontano di una vita che non si ferma all’apparenza.

Volti alternativi ai “non volti” televisivi e pubblicitari.

Che raccontano di noi a chi ci incontra.

Mettiamoci la faccia.

Scarpe bianche e nere con tacco a spillo: immersa nei miei pensieri, seguo il passo ondeggiante di una ragazza che mi precede. Milano, via Brisa: è l’intervallo del pranzo, la strada è piena di giovani che cercano un posto dove mangiare. Io ho appuntamento con Anna, mia figlia, che da qualche tempo non abita più con me. La trattoria nella casa di via Morigi 8, la casa occupata dai giovani dei movimenti negli anni 70 che sta per essere ristrutturata da una banca: poco lontano, il portone chiuso del Cicipciciap, il locale storico delle femministe milanesi.

Non sono mai entrata al Cicipciciap. Ho conosciuto le femministe nel ’77: appena laureata in medicina tenevo con una collega corsi sulla salute della donna nei locali del Consultorio di Via Albenga, tra l’Ospedale San Carlo e lo stadio San Siro. E’ là che ho incontrato il Gruppo delle donne di via Albenga.

Arrivata a Milano …

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Radio Cage: “I morti ritornano. Nota sulla fine degli anni zero”

Ecco un interessante articolo di Alessio Traversi sulla TV…

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Il nostro 2009

Ecco la lettera che insieme a molte rappresentanti di istituzioni, abbiamo inviato al Presidente Napolitano, prendendo spunto dalla nostra Costituzione.

LETTERA CONDIVISA

Due giorni fa abbiamo pubblicato la mozione al senato del Pd che prende spunto dal nostro documentario per chiedere una corretta immagine delle donne in tv.

Serviranno queste iniziative? Mi chiedete sul blog, su face book.

Si.

Come ho già avuto modo di scrivere, servono, ma serve anche e di più la nostra partecipazione attiva.

Servono le mozioni  al Senato e i cittadini che si ricordano di farle applicare.

Servono le lettere al nostro Presidente, e poi serve di più che si rammenti ai media degli impegni presi.

Serve produrre il documentario Il Corpo delle Donne, e non mollare la presa e continuare con il monitoraggio televisivo giornaliero (gran fatica, grazie a Cesare e al suo piccolo team di volontari).

Dobbiamo abbandonare l’idea che sia sufficiente eleggere dei rappresentanti politici che tutelino i nostri interessi. Non è così, non è più così da tempo, magari sarà diverso in futuro.

Questo è il problema oggi per gli  uomini e ancor più per le  donne. In una vita piena di lavoro, famiglie, doveri, nelle nostre vite di corsa dove ci si divide tra mille impegni, trovare il tempo della consapevolezza, della presa di coscienza, della militanza o dell’impegno, è durissima. Mezz’ora al giorno, consigliavo su L’Unità del 31 agosto 2009 .

Basta mezz’ora al giorno. Tutti insieme mezz’ora al giorno.

Cio’ che di buono ho imparato in molti anni di …

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Le donne del 2009 secondo il Corriere della Sera

Clicca sull’immagine per ingrandire…

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Qualcosa si muove?

Riportiamo qui di seguito una mozione dei senatori del PD che prende spunto dal nostro documentario e che indica nell’educazione ai media, così come per il nostro Nuovi Occhi per la TV, la strumento principale per il cambiamento.

Al Senato una mozione PD per una corretta immagine delle donne

(ASCA) – Roma, 18 dic – “Impegnare il governo ad assumere iniziative perché il sistema radiotelevisivo pubblico svolga un’opera di sensibilizzazione al rispetto della diversità di genere e della dignità delle donne e perché nelle scuole siano avviate campagne di informazione per aiutare i giovani a difendersi dagli stereotipi di genere”. È questo lo scopo principale di una mozione sul rapporto tra donne e media presentata dal gruppo del Pd al Senato, di cui è prima firmataria Vittoria Franco e che è stata sottoscritta dalla presidente Anna Finocchiaro, dai vicepresidenti Luigi Zanda, Nicola Latorre e Felice Casson e da tutti i senatori democratici.

La mozione richiama un analogo documento approvato all’unanimità dall’Aula del Senato il 13 settembre 2009. “A causa della mancata attuazione degli impegni presi da parte del governo in quell’occasione – scrivono i senatori del Pd – si ritiene necessario portare all’attenzione di questa Assemblea un’altra mozione, considerato che non solo dalla prima mozione nulla è cambiato, ma sicuramente la situazione del rapporto tra la figura ed il ruolo delle donne nella realtà a causa della rappresentazione distorta che ne fanno i media è senza alcun dubbio degenerata. La grande visibilità e,

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Lunedì 28/12 e martedì 29/12 proiezioni de Il Corpo delle Donne al Municipio di Aosta, con dibattito

Lunedì 28 dicembre, ore 17.30

Proiezione del video presso il Salone Ducale del Municipio di Aosta

A seguire sono previsti interventi di giornaliste della televisione (sede regionale Rai della Valle d’Aosta) e della carta stampata.

Intervengono la Presidente della Consulta Femminile e l’Assessora ai Servizi sociali, Pari Opportunità e Diritti del Comune di Aosta.

Martedì 29 dicembre, ore 17.30

Proiezione del film presso l’Hotel des Etats (sempre al Municipio di Aosta)

Intervengono giovani di associazioni studentesche e di volontariato valdostane. Coordina Nathalie Grange del quotidiano on-line Aosta Sera.…

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