Author Archive

4 giugno, Spilamberto (Modena)

Proiezione del documentario e presentazione del libro, Spazio L. Famigli, viale Rimembranze 31, ore 21.…

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MI AMI 2010

Ecco il programma del MIAMI FESTIVAL organizzato dai nostri amici di ROCK IT. Noi ci saremo: voi? Una di quelle occasioni in cui Milano sembra umana e libera.

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DISOBBEDIENZA CIVILE

«Star sui coglioni a tutti come sono stati i profeti innanzi e dopo Cristo. Rendersi antipatici noiosi odiosi insopportabili a tutti quelli che non vogliono aprire gli occhi sulla luce».

Mai come oggi il pensiero di Don Milani è attuale. “Trovate il coraggio di non piacere” dico spesso nelle scuole alle ragazze che mi dicono che è difficile portare avanti le proprie idee e  affermare che i modelli tv sono idioti. E’ necessario imparare a non temere la disapprovazione altrui: mai letto di grandi innovatori che abbiano avuto la vita facile.

E’ anche ormai chiaro che il cambiamento avverrà fuori dai percorsi usuali della politica, quindi benvengano i disobbedienti che cercano nuove strade, e evitano percorsi troppo rodati. Sterrate e ferrate per i prossimi anni.

“Le bambine buone vanno in paradiso, quelle cattive vanno dappertutto” c’era scritto su una t shirt tempo fa.…

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Scuola, professori più penalizzati dei dirigenti

ROMA (Ansa)  – Il sacrificio richiesto alla “casta” dalla manovra economica è in proporzione ben minore di quello chiesto ai dipendenti pubblici. E’ quanto sostiene, in uno speciale dedicato al tema, Tuttoscuola che indica una riduzione del 6% per i sottosegretari, del 2,5% per i dirigenti ministeriali e di almeno l’11% per il personale dipendente della scuola colpito dal blocco dello scatto di anzianità oltre che del contratto. PER PROF E BIDELLI TAGLI DA 11 A 15% – Il personale della scuola viene colpito dalla manovra su tre fronti: blocco del contratto collettivo, congelamento degli scatti di anzianità, indennità di buonuscita. Anche lasciando da parte l’effetto sull’indennità di buonuscita e sulla pensione, la quota aggiuntiva di stipendio che un insegnante avrebbe guadagnato nel 2011 prima di questa manovra (e che ora viene bloccata) sarebbe stata in media di 3 mila euro annui. Considerato che la retribuzione media attuale è di 24 mila euro all’anno e che con il previsto aumento di 3 mila euro avrebbe raggiunto nel 2011 i 27 mila euro, il taglio è quindi pari all’11%. In particolare – sottolinea Tuttoscuola – un prof di scuola media con 14 anni di carriera avrà una perdita del 12% rispetto allo stipendio in godimento (valore scatto mancato 2.178,54 euro annui, valore blocco del contratto di circa 1.000 euro annui, per una perdita totale di circa 3.200 euro annui su uno stipendio annuo di 23.444,75 che sarebbe arrivato a circa 26.600 euro); un prof. delle superiori con 20 anni di carriera …

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Democrazia nella comunicazione

Megachipdue è un sito che si occupa d’informazione e di comunicazione, aree che affronta attraverso vari temi cruciali: economia, educazione, legalità. E’ collegato all’Associazione Alternativa e a Pandora TV.…

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3 giugno, Roma

Il corpo della donna nei media italiani: all’Associazione Planetarietà, via Paola Falconieri 84, ore 18, ne parlano Giovanna Melandri, Concita De Gregorio, Roberta Agostini, Pina Nuzzo, e Lorella Zanardo.

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Una Patente per fare TV

 “Una delle obiezioni più frequenti alla funzione educativa della televisione è che la tv risponde a una precisa richiesta del pubblico. Una frase che lo stesso Popper si è sentito dire dal responsabile di una tv tedesca: “Dobbiamo offrire alla gente quello che la gente vuole”. La replica di Popper è lucida e significativa: “Come se si potesse sapere quello che la gente vuole dalle statistiche sugli ascolti delle trasmissioni. Quello che possiamo ricavare da lì sono soltanto indicazioni circa le preferenze tra le produzioni che sono state offerte”.3 Quindi, la questione sulla presunta antidemocraticità di qualsiasi normativa che indirizzi la tv in senso etico ed educativo viene liquidata come non pertinente dal filosofo che è stato, è bene ricordarlo, il simbolo stesso della democrazia nel Novecento e che ha teorizzato la società aperta: “Non c’è nulla nella democrazia che giustifichi la tesi di quel capo della tv, secondo il quale il fatto di offrire trasmissioni a livelli sempre peggiori dal punto di vista educativo corrispondeva ai princìpi della democrazia ‘perché la gente lo vuole’ […]. Al contrario, la democrazia ha sempre inteso far crescere il livello dell’educazione; è, questa, una sua vecchia, tradizionale aspirazione”.

Per risolvere il problema, Popper propone di istituire una patente, un corso di formazione, per tutti coloro che si apprestano a lavorare in televisione, in modo che siano preparati al delicato compito che li aspetta: educare larghi strati della popolazione. Non vuole alcuna censura Popper, la trova inutile applicata alla tv, oltre che un …

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