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Parigi, 7 ottobre: forum su Women in media and society

All’interno di W.I.N. Conference, Lorella Zanardo è tra le relatrici del working forum on WOMEN IN MEDIA AND SOCIETY.…

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IN-EQUILIBRIO

C’è del bello in giro per l’Italia, rendiamolo visibile. GIovedi una compagnia di ragazzi e ragazze giovanissimi mette in scena il risultato di un laboratorio condotto dalla bravissima regista Michela Blasi, una che da sempre propone alternative al corpo unico televisivo. Vi consiglio di esserci.

Teatro Litta  corso magenta 24 Milano 7 ottobre ore 21 ingresso libero

il gruppo di giovani allievi di Extramondo/Carducci per “Connections” presenta

IN-EQUILIBRIO di Tommaso Urselli

con  Alessio Patanè  Matteo Battaglia  Sigal Chameides  Luca Spinicci  Arianna Magna Ottavia Amato  Chiara Compagnoni  Gian Marco Duina  Edoardo Arisi Alice Bonvini  Sasha Sychova  Alice Gambara   Xhestina Myftaraj  Gaia De Luca Federico Regonesi  Camilla Straziota assistente alla regia   Daniela Ferrante regia Michela Blasi

I 16 attori, tutti compresi tra i 16 e i 19 anni, sono allievi del laboratorio teatrale che Extramondo conduce al Liceo Carducci di Milano. Costituiscono una  compagnia giovanissima che ha già presentato con successo diversi lavori nei teatri cittadini. La storia

Milano, davanti alla stazione centrale, gente di ogni tipo: due giovani appena arrivati dal sud, un cacciatore di Garbagnate, una ragazza praticante yoga, una famiglia con bimbi, un ragazzo che sogna di diventare giornalista, cani randagi … Ma a quanto pare qualcosa di speciale sta per accadere; qualcosa che costringerà ognuno dei personaggi a sollevare la testa dalla propria occupazione per rivolgerla in alto, verso chi tenta di realizzare un sogno apparentemente impossibile.

Il testo è liberamente ispirato a un episodio realmente accaduto: il 7 agosto 1974 il funambolo Philippe Petit passeggiò su …

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Un altro corpo è possibile

Siamo stanchi di bruttezza, brutte donne e brutti uomini televisivi. Il bello alberga altrove. Da un anno e mezzo innalziamo il livello di consapevolezza sul degrado dell’immagine della donna e ultimamente anche degli uomini in tv.

E’ ora di proporre nuove fonti di ispirazione. Non modelli rigidi, ma spunti a cui le giovani donne possano ispirarsi. Abbiamo chiesto ad alcune scuole di aiutarci: dopo avere preso consapevolezza del trash televisivo, quale altro corpo possiamo svelare? Perché è attraverso il corpo, libero e  liberato  capace di creazione, che avverrà la nostra reale trasformazione. Saranno le ragazze e i ragazzi a dircelo.

Noi daremo qualche spunto.

Circa un anno fa scrivevo questo post “Incontrarsi” dove mi chiedevo se avremmo retto l’incontro fisico, tappa fondamentale per il nostro percorso.

Ora la mia risposta è sì.

Sabato prossimo 9 ottobre alle h 20  a Reggio Emilia va in scena KONTAKTHOF AB 14,  spettacolo di teatro danza. Ricordate la meraviglia della piece di Pina Bausch alla fine del nostro documentario? Senza quella poesia di corpi il nostro lavoro sarebbe stato forse uno dei tanti blob di immagini tv. Pero’ questa volta lo stesso spettacolo va in scena con ragazzine e ragazzini dai 14 anni in avanti. Guardate il video che segue:

Kontakthof

Avrei voluto farvi una sorpresa e non sapete quanto mortificata sono per non essere stata in grado di portarla a termine. In questo periodo sto lavorando notte e giorno per trovare i finanziamenti per far continuare il progetto scuole ma non solo. Cercavo …

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Milano, 3 ottobre: incontro con Stefano Boeri e spettacolo di Cristina Comencini

Domenica 3 ottobre alle ore 10.30, a Milano in Corso Buenos Aires 33, presso il Teatro Elfo Puccini, andremo a un incontro pubblico con Stefano Boeri, candidato sindaco di Milano. Siamo stati invitati da Marina Terragni a partecipare all’interno dello spazio Convincimi. Gli porremo le domande che ci avete suggerito voi nei commenti al post dedicato al tema dei candidati sindaco. Grazie a Ilaria e a Emanuela che ci aiutano in questo lavoro.

Alle ore 21 saremo al Teatro Franco Parenti di Milano per assistere allo spettacolo Libere e al successivo dibattito. Speriamo di incontrarvi.…

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La Tv per Sabina/1

Da qualche settimana ospitiamo con piacere Sabina Ambrogi, giornalista brillante e graffiante critica televisiva. Ecco l’articolo apparso il 25 settembre su Il Manifesto.

Il mondo rovesciato dei talent ragazzini

Due programmi fotocopia Rai e Mediaset descrivono meglio di ogni altro quanto la parola futuro sia solo un titolo per comitati populisti. Si tratta rispettivamente di Ti lascio una canzone, Rai Uno, condotto da Antonella Clerici e Io canto, Canale Cinque, condotto da Gerry Scotti. Non si tratta di programmi televisivi pensati per bambini, ma si tratta di uno spettacolo per adulti di una certa età, che giudicano col televoto le esibizioni di bambini, mini proletari che servono gli ingranaggi di una macchina per industrie di merendine (per bambini obesi), per il profitto di editori, e ricchi conduttori che creano grandi monopoli. Ma il punto è davvero un altro. Quasi nessuno di quei bambini andrà da nessuna parte, perché lo spettacolo musicale in Italia si fa quasi solo in tv, e ormai solo con la formula del «cercasi talenti» che beninteso, una volta trovati, non saranno mai reimpiegati in nessun posto. Il talent show azzera i costi degli ingaggi degli artisti: si tratta di artisti (in questo caso di bambini) che, a loro spese di tempo, sacrificio e denaro, si formano e si esibiscono gratis. L’esibizione gratuita è chiamata ipocritamente: «un’occasione per mostrarsi in pubblico». Occasione che per chiamarsi tale non deve essere irregimentata e controllata dalla ripetitività imposta dal marketing e dal monopolio di un paio di persone,

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LIBERE: il 3 ottobre a Milano

Ci avete educato alla libertà, al rispetto di noi stesse,

siamo andate nel mondo piene delle vostre aspettative.

Solo che fuori non ne sapevano niente

e tutto andava nel solito vecchio modo.”

Sono le parole che la giovane protagonista rivolge ad una donna matura in un confronto nato all’insegna di una distanza, quasi di un’inimicizia. Che però si trasforma via via in un dialogo nel quale affiorano affinità e aspirazioni comuni. Fino a intravedere la possibilità di un orizzonte condiviso, di un annodarsi di fili che sembravano sciolti.

Libere è stato scritto da Cristina Comencini per Di Nuovo, un’ associazione di donne che in un documento condiviso spiegano perché non si riconoscono nella rappresentazione dei media che lede la dignità delle donne e ne sottrae la realtà, preoccupate per la crescente quantità di episodi di violenza di genere inversamente proporzionale al tasso di occupazione che è il più basso in Europa, per la precarietà delle conquiste, le difficoltà del lavoro e della maternità, l’insufficienza del welfare.

Per ragionare sull’EMERGENZA nell’Italia di oggi, per costruire insieme una convenzione di donne, Di Nuovo invita a partecipare allo spettacolo e al dibattito: domenica 3 ottobre, al Teatro Franco Parenti di Milano, alle ore 21.

Noi de Il Corpo delle Donne andremo con particolare interesse per il dibattito che seguirà.

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E Non Si Arriva per Me al 2012

Caro Nanni, ritorno da Bologna: ti scrivo qui, dall’autostrada, in fretta, non ho notizie fresche, ma che rogna che è questa cosiddetta crisi: aspetta un po’: guarda la Grecia, il Portogallo, la Spagna: è una questione, qui, di giorni, forse di ore, attenzione: guarda il gallo con i sobborghi che esplodono, forni ardenti, con Obama abbronzatissimo, da nobelizzatissimo: si crede imperatore del mondo: incertissimo su tutto, poveretto, lui, l’erede degli Stati sfasciati, indebitati, nel pantano delle assicurazioni – tra iraniani e iracheni, e iperarmati di Taiwan, nordcoreani e legioni, di indiani – e pechinesi che si acquistano (e si vendono) tutto, tra filmati di bollynigeriani, e si conquistano i mercati: e un mondo è morto – e soldati per le strade del mondo: e non si arriva per me, al 2012: e vicina più vicina, è la fine – e la deriva è completa: ma ciao – viva la Cina:

Epistolina per N.B., Edoardo Sanguineti

Come abbiamo già scritto altre volte, quando nulla pare più aver senso la poesia salva la vita, la possibilità di vita. Questa è l’ultima poesia che Edoardo Sanguineti ha scritto nel maggio di quest’anno prima di morire.

E non si arriva per me al 2012: e vicina, più vicina è la fine… La fine è questa gia’ che stiamo vivendo, la deriva è completa, come dubitarne? Ed ecco l’importanza fondamentale della rinascita del Femminile, ecco che diventa necessaria la nostra “competenza dell’esserci” per ricominciare, per prenderci cura di ciò che verrà. La fine per …

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