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Oggi a Roma

Oggi alle h 16 a Roma al Tempio di Adriano presento il mio libro con Nichi Vendola e altri esponenti della politica. Ci terrei ci foste perchè è un’occasione per verificare se la politica dei partiti ha orecchie per le cose che contano come la rappresentazione delle donne nei media e la formazione nelle scuole. Spero possiate esserci, per me è importante che voi siate con me. grazie…

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Il Signor Mario

In questi ultime settimane trovo faticosissimo scrivere e leggere il blog, mi pare un avvitamento su se stessi  spaventoso: il mondo crolla, l’Italia è sommersa di merda, e noi disquisiamo  per intere giornate su dettagli di pochissima importanza. Gli unici interventi maschili, a parte quelli di pochi miracolosi uomini sopravvissuti, sono provocatori in maniera sterile: cioè non generano nulla se non frustrazione. Come un accoppiamento che non giunge all’eiaculazione.  Ripeto le stesse cose da un anno e mezzo e sapete perchè? Perchè ho un obbiettivo educativo, perchè mi pare spaventoso cio’ che fanno alcuni blogger e giornalisti, buttano il loro pensiero enigmatico in bocca ai lettori senza assicurarsi che comprendano, senza capire se stanno innalzando il loro livello di consapevolezzza. Così ripeto; e mi sento male però quando l’ultima saccente arrivata  mi dice: “Lorella ohibo’ ma dovresti leggere le femministe!” Mi vengono in mente allora  i vecchi professori, ci fossero ancora!, che per una stronzata così ti facevano scrivere 1000 volte: “prima di parlare devo pensare a cio’ che voglio dire”. Tutti hanno diritto di parlare, basta vedere la tv e a chi invitano; quindi  chi legge un blog si sente in diritto di vomitare  le sue 4 idee addosso agli altri. Ogni tanto  tento di alleggerire il discorso, ironizzo sulla Kidman, e tutte a dire: ” ma la kidman no! no! poverina! ma ce l’hai con lei?!”  Ma state scherzando? Ma vi divertite a stare tutto il giorno a parlare di queste cazzate? Chi se ne frega della kidman. …

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La TV per Sabina/2

Ospitiamo la rubrica di Sabina Ambrogi, giornalista per il Manifesto e molto altro. Sabina è bravissima e arguta: in un altro Paese se la contenderebbero i migliori quotidiani: ci vuole molto a capire che è molto più frizzante e sferzante lei di molti tromboni mummificati che discettano di tv come cariatidi, pagati profumatamente e che non mollano la poltrona? Grazie Sabrina, noi ti apprezziamo moltissimo.

Marketing reazionario sul corpo delle donne

Uno degli argomenti più in voga nei palinsesti Raiset è la meta-tv, cioè la tv che parla di se stessa, benché partecipanti e “esperti” dovrebbero essere a loro volta oggetto di riflessione, e semmai di esilio dal panorama mediatico. Eccezion fatta per Tv talk su Rai 3 condotta con ricerca di onestà e approfondimento, parlare di tv e comunicazione è il modo classico per azzerare l’accresciuta consapevolezza da parte degli spettatori nei confronti della televisione, e con essa diluire il dissenso fingendo di mostrarlo, buttandola in applausi e zuffe, al netto di qualsiasi analisi seria. Uno dei temi più autoreferenziali e auto assolutori è quello del corpo delle donne, con relative precisazioni sulla morale e accalorati dibattiti su cosa sia. Argomenti che finiscono in rete dove si amplifica il discorso televisivo, e manco a dirlo sono ripetuti dalla politica. In verità, la gestione politico-ecclesiastica del corpo della donna, così come il suo racconto suggerito dal marketing, portano a un gruppo di persone illiberali un grande vantaggio economico. E la paranoia del premier per l’orchìdea bellezza (solo femminile, come se

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Perchè non sono stata Femminista

Come ho avuto più volte modo di ricordare qui, non ho fatto parte del movimento femminista. Un po’ perché nel ’68 ero piccola, un po’ perché successivamente ho fatto altro. Però in questi ultimi anni mi sono spesso chiesta, cercando di tornare indietro con la memoria, quale fosse  stata la ragione del mio disinteresse. Certo che la ragione principale per me è stata che io con l’orgoglio del mio essere donna e femmina ci sono nata, mai avuto bisogno di ricordarmelo o farmelo ricordare. Proprio un sentimento forte che unisce consapevolezza di sé, autostima, nessun complesso di inferiorità verso il maschio (mi sono sempre soffocata dal ridere pensando a quel gran bluff dell’invidia del pene…).

E con tenerezza mi sono ricordata dei miei primi giorni nella grande multinazionale dove entrai al termine del  master in economia : unica donna, giovane  carina . La scelta delle miei colleghe in altre realtà  aziendali era univoca: bisognava far dimenticare che si era donne, pena l’essere considerate inferiori. Insomma il contrario di ciò che accade oggi dove il corpo viene usato per far carriera. Ricordo la mia amica Giulia, bellissima, che si camuffava da brutta tanto che chi la conosceva in ufficio e poi la incontrava casualmente ad una festa, non la riconosceva.

Io lottavo per essere me stessa, facendo piu’ fatica nel farmi accettare, ma non rinunciando a esprimermi spontaneamente. Tenevo i capelli lunghissimi a cui tenevo molto, portavo la gonna e non ho mai rinunciato ai tacchi. La prima volta che entrai …

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Roma, 18 ottobre: Nichi Vendola commenta il libro di Lorella Zanardo

Lunedì 18 ottobre, alle ore 16 al Tempio di Adriano, presenterò il mio libro all’interno del convegno Lavoro, Diritti, Libertà. Mi farebbe molto piacere incontrarvi e che foste con me in questa occasione.

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Generazioni del cambiamento

Riceviamo dall’ufficio stampa Aidos e diffondiamo.

Lancio del Rapporto UNFPA – Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione

Lo stato della popolazione nel mondo 2010

Generazioni del cambiamento: conflitti, emergenze, rinascita

Mercoledì 20 ottobre 2010, ore 11:00

Roma – Sala della Stampa estera, via dell’Umiltà 83/c

Il rapporto dell’UNFPA su Lo stato della popolazione nel mondo 2010 è diverso dai precedenti.

In occasione del decimo anniversario della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza dell’ONU,la prima dedicata alla condizione di donne e ragazze nelle situazioni di conflitto e al loro ruolo nella pacificazione e ricostruzione dei paesi quando la guerra finisce, l’UNFPA racconta la condizione di chi sta uscendo da emergenze e disastri naturali attraverso la viva voce delle/i protagoniste/i.

Sono donne e uomini, ragazze e ragazzi di Bosnia ed Erzegovina, Liberia, Timor Leste, Uganda, rifugiati/e iracheni/e in Giordania, palestinesi confinate/i nei Territori occupati, sopravvissute/i al terremoto che ha devastato Haiti nel gennaio di quest’anno.

Raccontano come si passa dal trauma alla ricostruzione, dove si trova la forza per ricominciare, grazie a quali sostegni è possibile ripensare società nuove, più solide e vivibili. E rivela come conflitti ed emergenze cambino i ruoli delle donne e i rapporti di potere tra i sessi: dalla teoria della Risoluzione 1325 alla pratica delle tante attiviste, poliziotte, psicologhe, politiche e rappresentanti di organizzazioni della società civile o delle Nazioni Unite, alla conquista di spazi in cui le decisioni siano prese insieme da uomini e donne. Ovunque: in famiglia, nella comunità, nelle istituzioni.

Non senza

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Cetrioli? No, grazie.

Protestare serve, eccome. Come abbiamo più volte detto e ripetuto, esprimere il proprio fermo dissenso serve, eccome! Presto pubblicheremo un elenco di “proteste finite bene”.

Qui di seguito l’iniziativa di Letizia Ciancio, delle associazioni Corrente Rosa e Pari o Dispare. Letizia ha scritto una mail allo IAP (Istituto Autodisciplina Pubblicitaria), e molte altre donne hanno agito in modo analogo, e ha protestato contro la pubblicità della Sisley, quella della ragazza con la “fine metafora” del cetriolo. Disturbante anche per l’espressione della ragazza, ridotta ad oggetto di piacere sottomesso. Nulla di liberatorio in queste pubblicità che hanno solo scopo mercantile. Lo IAP ha  Quindi: scrivete, denunciate, protestate. Facciamoci rispettare. E la liberazione dei corpi decidiamola noi, non facciamocela imporre dai pubblicitari in totale carenza di creatività.

IAP – Ingiunzione del Comitato di Controllo


Ingiunzione n. 103/2010 del 22/9/2010

Nei confronti di Benetton Group Prodotto Linea abbigliamento Sisley Mezzo Stampa, affissioni Articoli violati 1, 9, 10

Il Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario “Sisley – Let it flow”, rilevato su “Io Donna” –data copertina 4 settembre 2010– e su affissioni diffuse nella città di Roma nel mese di settembre 2010, ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 1, 9 e 10 Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, in quanto marcatamente allusivo e provocatorio, oltre i limiti accettabili in una comunicazione al grande pubblico quale quella pubblicitaria. Evidente, infatti, il carattere esibizionistico ed evocativo della raffigurazione, nella quale una donna è stesa a terra all’interno di un supermercato,

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