Mi invita la direttrice di una nota organizzazione femminile ad un convegno dove verranno presentate le azioni portate avanti da associazioni varie sul tema donne negli ultimi anni. Leggo il documento: ci sono tra gli altri, anche gruppetti di donne sconosciuti, non Il Corpo delle Donne però. Mi informo su chi sia la responsabile del convegno: è una donna che si occupa di tematiche femminili, di cui ho parlato nel mio libro, che ho coinvolto in un paio di presentazioni: si è “dimenticata” però di noi. L’Associazione xxx, che si dovrebbe occupare di azioni utili alle donne, in un anno ha combinato poco: in compenso per entrare nel suo CdA, alcune donne si sbranano. Mi chiedo perché, visto che l’associazione è poco conosciuta e non pare avere rilievo. La scrittrice che scrive di donne mi chiede aiuto, vuole che inserisca l’annuncio della loro costituenda associazione sul nostro sito: fatto! Nei mesi però vengo a sapere che la scrittrice in questione organizza incontri ma non ci coinvolge. L’Università yyy che tiene corsi di genere ha una rubrica online con tutti i link a tutte le associazioni che trattano di donne, proprio tutte. Ma non al nostro. Chiaramente se ne sono accorti tutti che mi chiamano chiedendo: perché? Dall’inizio di questo lavoro ci siamo sempre relazionate/i con altre donne e associazioni con gratitudine o/e interesse.Ebbene, a parte alcune amiche con cui si è stabilita una relazione profonda, altre donne/associazioni, negano, fingono di non vedere il tornado provocato da Il Corpo delle Donne. …
Continua a leggere...Fly and Fight
Ascolto Cesaria Evora, disfo l’ennesimo scatolone del recente trasloco, sposto una pianta, mi fermo ad osservarla. Mangio uno yogurt – un po’ di dieta è necessaria – guardo la mia città grigia, piovosa, governata da dei miserabili ignoranti e capisco che ne sono, irrimediabilmente, ancora innamorata. Trovo una vecchia foto di mio figlio con il costume da Tigro, la sistemo sopra il mio letto. Sento i rumori che giungono dalla strada, nella casa nuova si sente passare il tram, l’altra casa era più silenziosa. Però qui si ascoltano le campane della vicina chiesa, stamane mi hanno svegliata, mi piace. Propositi: riprendo a ballare. Non si scrive di corpi senza usare il corpo, me lo riprometto. Come mi ha ricordato la tredicenne della scuola di Tortona quando ha detto che le veline non ballano, no,”perché si vede che non si divertono, mentre il ballo è divertimento vero”. Penso. Leggo qualche mail. Lascio che i pensieri vaghino.
E’ l’Anno Nuovo, è un po’ di letargo, è che la vita è anche questo e a volte me lo dimentico. Oggi penso sia soprattutto questo, la possibilità di stare bene con sé stesse/i, spesso conquista ardua. Penso che siamo, molte di noi, esauste di stare in prima fila sotto il fuoco di tiratori scelti che mirano a colpire l’intraprendenza, la voglia di cambiamento, la capacità di proporre il nuovo di molte e molti che come me combattono.
What next? Chiede Bas Mesters nel suo sito www.one11.nl e mi diceva oggi che a migliaia in …
Continua a leggere...Forse gli astri ci aiuteranno!
Mercoledì 5 gennaio alle ore 10, Lorella Zanardo è ospite del programma di Radio 2 Astrologica condotto da Marco Pesatori.
Questo è il link per riascoltare la trasmissione.…
Continua a leggere...Un Altro Giornalismo è Possibile: la Storia de Il Corpo delle Donne arriva in Olanda e oltre..
Iniziamo l’Anno 2011 pieni di energia: questo è il nostro regalo per le ragazze e i ragazzi italiani, per dimostrare loro che tutto è ancora possibile. Buona visione, buon Anno, forza che ce la facciamo! Qui il link all’articolo che è uscito oggi in Olanda e che racconta di noi e di quelle persone che stanno provando a cambiare il mondo. Spero in un’amica olandese che traduca per tutti noi!…
Continua a leggere...Una Donna Presidente per il Brasile
Questo è il sito di Dilma Rousseff, prima Presidente donna del Brasile. 63 anni, figlia di un emigrante bulgaro, non entra nella taglia 40. Però: competentissima, miitante, coraggiosissima, ha fatto opposizione per tutta la vita. Il Brasile evidentemente, anzichè rottamare, valorizza le competenze. Fuori da gabbie e stereotipi. Il sito è in portoghese e in inglese. Consiglio con tutto il cuore a chi mi scrive che spesso inseirisco siti e blog stranieri che non tutti sono in grado di capire, di iscriversi urgenetmente ad un corso di inglese. In un Paese come l’Italia dove l’informazione è monopolizzata e i giornalisti raramente fanno il loro mestiere, diventa vitale conoscere l’inglese per guardare fuori dai nostri ristretti confini. Come ho scirtto mel mio libro, anche 1 ora di tv o di internet in meno al giorno, fanno 360 ore in un anno: un tempo sufficiente ad imparare una lingua che allarga i nostri confini.…
Continua a leggere...Senza un Futuro per i Giovani Democrazia a Rischio
Così dichiara il Presidente Napolitano nel suo discorso di fine Anno. Oggi tutti, dal PDL al PD passando per l’italia dei Valori si dicono d’accordissimo con lui. Quindi da domani vedremo azioni, programmi, piani? Verosimilmente no. Nelle organizzazioni che funzionano, invece, se qualcuno dichiara di volere fare qualcosa, nel giro di pochi giorni gli verrà richiesto un piano per attuare il progetto di cui si verficherà la fattibilità. Se il progetto dimostrerà di funzionare, la persona verrà poi promossa, altrimenti verrà allontanata dall’organizzazione. Semplice.…
Continua a leggere...Il Culo delle Ragazzine e i Lettori del Corriere
Loredana Lipperini sul suo blog propone la pubblicità di un’azienda di intimo apparsa sul Corriere della Sera di qualche giorno fa. Come sempre quando sui blog si mostrano tette e culi, i commenti fioccano numerosi. C’è però un argomento su cui vorrei riflettere, ed è il target che si vuole raggiungere, prima regola di un bravo responsabile marketing. L’azienda in questione vende intimo di moda ad un prezzo basso e si rivolge alle ragazzine. I lettori del Corriere sono spesso uomini, ceto medio alto e piuttosto conservatori. Come mai l’azienda in questione investe in pubblicità che apparentemente le sue potenziali clienti non vedranno? Gli anziani lettori perbene del glorioso quotidiano “sognano” nel vedere culetti di adolescenti?
Non credo che nessuno si scandalizzi nel vedere un bel sedere. C’è però da dire che non se ne può più d ivedere usati tette culi e cosce quale surrogato alla mancanza totale di innovazione, vita, futuro, cambiamento. Carne a buon mercato anzichè riflessioni e piani per il futuro. Direi che ne abbiamo abbastanza, direi che lo scandalo non c’è nemmeno più. E’ rimasta la noia, l’abitudine a ritrovarci surrogati di modernità in veste di ragazzine pon pon mentre negli altri Paesi si lavora per le ragazze e i ragazzi seriamente. E allora sì, ha ragione il giornalista che scrive sempre sul Corriere di qualche giorno fa, che consiglia ai ragazzi di andare a studiare all’estero. Così i figli di quelli che leggono il Corriere, dopo qualche anno di educazione televisiva a buon mercato, …
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