1 dic 2009 Yes, I am a feminist!
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Il Movimento Femminista americano ha realizzato questo gioiellino coinvolgendo donne e uomini giovani e vecchi, attrici e persino Michael Moore!, per spiegare cosa significa essere femminista. Gli americani in queste operazioni sono maestri: guardate come riescono a giocare con la parola femminista eliminando l’acidità, la durezza che a volte le si attribuiscono (c’è un punto esilarante quando l’attrice dice “femminista non ha a che fare con donne che non si depilano…” si guarda le gambe e aggiunge perplessa” beh… andiamo avanti”…)
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Mi piacerebbe realizzarlo anche qui da noi, per togliere un po’ di stereotipi e gabbie intorno a questa parola e renderla più umana. In fondo femminista è solo una donna o un uomo che con passione si preoccupa di far rispettare i diritti delle donne.
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Yes, I am a feminist!
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Kultmedia
se per traduzione intendi scritta posso farlo io, ho il supporto di mio cognato americano non sara’ un problema…ps. attendo ok
YES! I AM!
Anni fa a Berkeley acquistai una spilletta con una scritta: FEMINISM IS THE RADICAL NOTION THAT WOMEN ARE PEOPLE
credo sia semplicemente e straordinariamente questo!
Elena
Beeello! Lo facciamo anche noi??? Io ci sto, qui la mia faccia la metterei molto volentieri! La mail per contattarmi l’avete, e mi raccomando: che sia il prima possibile! Come al solito: complimenti vivissimi.
ieri mi sono dichiarata “femminista”, tra le righe e durante un discorso sul rispetto dei tempi della maternità, parlando con con le educatrici del nido di mia figlia. Imbarazzo e gelo. Forse c’è davvero bisogno di rilanciare il discorso….
Sarebbe interessante farne uno anche qui…e forse è arrivato anche il tempo di ridare alla parola FEMMINISTA quel che si merita e riconsegnarlo a uomini e donne in tutta la sua bellezza e giustizia.
Non credo mancherebbero partecipanti.
Comunque sia, per capire di quanto abbiamo bisogno di operazioni come queste, consiglio a tutti di leggersi certi commenti a questo video su youtube….
secondo me una femminista si preoccupa anche dei diritti degli uomini contro la cultura machista e patriarcale
Translate please!
I am a feminist too, definitely. Bellissima idea, Lorella!
Vorrei segnalare un’altra iniziativa americana, Half the sky. Ne ho letto su La repubblica delle donne e ho trovato il sito: http://www.halftheskymovement.org/
L’articolo che ho letto è a proposito di come l’amministrazione USA “sta studiando come usare i giochi in campagne sull’istruzione e la comunicazione tra culture diverse” e ha per questo contattato la società “Games for Change” di cui è presidente Suzanne Seggerman, che è stata anche produttrice per la PBS, la tv pubblica americana. Nel 2010 verrà lanciato un gioco, prodotto dalla società della Seggerman, parte di un progetto dei giornalisti premio Pulitzer Nicholas Kristoff e Sheryl WuDunn che si chiama appunto Half the sky, la metà del cielo, e “comprende un best seller, una serie televisiva, una campagna che viaggia attraverso alcune ong, un gioco per facebook e altre piattaforme online. I giocatori dovranno confrontarsi con storie di donne che da vittime diventano leader della loro comunità“. L’idea è di lavorare sulla consapevolezza ma anche su come stimolare all’azione.
Si, sono un femminista!
Carissima Lorella,
bellissima iniziativa e spero si possa realizzare anche in Italia
mi metto subilto all’opera x capire se è una cosa fattibile
Non so cosa significhi letteralmente la parola “femminista” ma se significa essere contro i maschi in generale allora mi dissocio. Voglio solo essere considerata come Francesca, che vuole far valere i suoi diritti. Anche la donna, se vuole mancarti di rispetto, ci riesce molto meglio di un uomo! Dove lavoro io c’è la signora Funzionaria. Per lei sono tutti pazzi, solo lei è a posto. Pur non essendo più dirigente, fa le leggi ad personam e aiuta i suoi amici fannulloni mentre le fesse come me sono penalizzate. Oggi, per la prima volta, le ho detto che lei non ha nessun rispetto!
Più che femminista, mi sento un po’ Ugo Fantozzi!
Molto bello!Credo che questo spot dia un’immagine della femminista molto seria e leggera , impegnata e fresca nello stesso tempo.Mi piace.Pur condividendo i principi base del femminismo,ho avuto sempre un’idea diversa delle femministe come donne arrabbiate e rabbiose verso tutto il mondo che è inevitabilmente maschilista secondo loro.Quindi mi sono sempre un pò staccata da questa figura, invece questo spot mette in evidenza la giusta prospettiva del femminismo che non è un modo di essere “donna” tra le donne ma un modo di essere “persona” tra le persone.
finalmente comincio a sentire parlare di concetti che rispecchiano il mio modo di sentire. Non piu’ rivendicazioni di diritti per le “donne”, come fossimo una minoranza in difficolta’, ma piuttosto una miglior considerazione per ogni essere umano, libera da preconcetti e stereotipi. La strada e’ ancora lunga e le iniziative come il video americano hanno tutto il mio appoggio.
Certo che molto ha perso in questi anni la parola e il significato di femminista, queato video è un ottimo modo per rilanciarla!!! Mi ci ritrovo in pieno.
Vi prego, fatelo!!!! Grazie in anticipo ……
è bellissimo! fatelo fatelo fatelo!
E’ un bel tentativo, mi piace. Però io credo che forse sia il caso di inventarsi un nuovo termine, un neologismo o qualcos’altro. Non credo che tutti quelli che si battono per i diritti delle donne, per un’immagine femminile non sterotipata, per il non sfruttamento del loro corpo debbano per forza definirsi femministi.
Il movimento femminista è stato ed è tuttora grande. Però io mi sento altro. Mi sento aldilà di ogni etichetta.
Nella mia vita ho combattuto tante battaglie, ho promosso i world social forum ma non mi sono mai definita terzomondista, ho promosso l’altra economia ma non mi sono mai definita no global. Ho fatto battaglie politiche di dissenso ma non sono mai stata una comunista. Perché ora devo per forza definirmi per questa nuova sfida?
I nomi sono importanti. I nomi ci identificano. Proviamo piuttosto a definirci in modo creativo. Parliamo piuttosto di un nuovo movimento e inventiamogli, insieme, un nuovo nome. Ma senza autoimporci delle etichette.
Teniamo buona l’idea del video ma non usando termini che a molte o molti non appartengono, piuttosto usandolo con un termine nuovo. Non so quale potrebbe essere, ma possiamo pensarci tutti insieme.
Questo non significa non riconoscere il passato o gli sforzi fatti fino adesso, questo non significa sminuire tutti coloro che si sentono femministi, significa solo creare qualcosa di nuovo, con una nuova identità che riconosce il passato ma nel contempo se ne affranca.
Io devo la mia libertà di persona e di donna a molte persone e molti movimenti, ma non per questo mi devo definire come appartenente ad essi per progredire nelle mie conquiste.
Come giustamente fa notare il regista Michael Moore, se il mondo si trova nello stato in cui e’, lo dobbiamo a 10.000 anni di leadership maschile… non depone gran che bene, anzi c’e’ poco da menar vanto…!!! Credo che stia maturando il tempo che tocchi agli uomini di fare un po’ di panchina…
Forma di comunicazione intelligente per il femminismo. Yes, I am a feminist ed vorrei che la parola “femminista” perdesse quella percezione di rabbia ed aggressività che tante persone, uomini ma soprattutto donne, hanno sentito nel movimento femminista.
“Essere donna” in questa società è sempre più difficile in tutte le realtà, sociali, lavorative, interpersonali… Quindi se un’azione come questa può sensibilizzare e coinvolgere tutti sul femminismo inteso come valori, diritti, giustizia e modo di vita al femminile…ben venga!!! E se si riesce a fare un qualcosa di simile anche in Italia mi candido come partecipante, insieme a spero migliaia di donne e uomini!!!
Bello. Penso che ci sia bisogno di chiarire, anche in Italia, chi è una femminista (parola usata più come un’offesa che nel suo reale significato). Bisognerebbe anche insegnarlo a scuola il femminismo, anzi, i femminismi.
Bello davvero!E non sarebbe davvero male farlo qui in italia…molti e molte potrebbero anche scoprire di esserlo sempre stati femministi …
Ma sono d’accordo anche col trovare un nuovo termine che si affianchi a quello di femminismo senza sostituirlo. Un nuovo Nome che rappresenti gli uomini e le donne che dei femminismi si sono arricchiti pur pensando che il femminismo è altra cosa,importantissima ma tramutata.
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! si! si! si! si! facciamone uno anche noi! nel frattempo posso metterlo sul mio blog? Lorella, grazie.
Come giustamente fa notare il regista Michael Moore, se il mondo si trova nello stato in cui e’, lo dobbiamo a 10.000 anni di leadership maschile… non depone gran che bene, anzi c’e’ poco da menar vanto…!!! Credo che stia maturando il tempo che tocchi agli uomini di fare un po’ di panchina…
il che non mi trova d’accordo !!! non per eccesso di maschilismo ,anzi ho sempre sostenuto che bisogna cambiare sovente chi stà al potere politico , ma bisogna per forza che uno dei due sesi ceda?? non sarebbe meglio fare questa diffcile strada insieme ,certo michael moorer ha ragione ,ma il motivo e stato di non dare ascolto ad una parte del mondo …..
I am femminist. Io sono femminista. Si è vero torniamo a dare valore al vero senso di questa parola. Credo che chi si definisce “femminista” non è una donna che combatte solo per le donne, ma per un mondo giusto ed eguale. E’ quello il senso che io do alla parola femminismo, cioè combattere per la parità e per il diritto di tutti.
Ho sentito molti ragazzi e ragazze, nella mia città, dire “io non sono femminista, sono antisessista perchè il femminismo è il predominio delle donne sugli uomini come il maschilismo è predominio di questi ultimi sulle prima”. Ho provato a spiegare che la parola “femminismo” è tale per motivi storici di contrapposizione al “maschilismo”, che il dominio di un sesso sull’altro non c’entra nulla… Ma è così difficile far capire le cose alla gente ottusa…
YES, I AM A FEMINIST TOO!!!!
SI CHE SONO FEMMINISTA ANCH’IO, ECCOME!
Wow, vorrei dirlo in tutte le lingue (ma non ne so piu’). Grazie grazie grazie Lorella della segnalazione! Voglio aiutare anche io con una nostra versione, voglio metterci la mia faccia e/o contributo, di donna reale!
@ michi
posso aiutarti con la traduzione? se l’hai gia’ fatta posso darti il mio feedback, se non l’hai ancora fatta posso scrivere una bozza e tu la correggi?
Ragionevolmente, non si può pensare che la situazione si rovesci, non è giusto nemmeno sperarlo, sarebbe sessismo al contrario. Il punto è ragionare sulle persone, riconoscere realmente alle donne lo status di persona umana, perchè, al di là dei risultati ottenuti, che sono evidenti nei paesi occidentali, gli avanzamenti della condizione della donna, comunque appartengono più al regno dell’inchiostro che a quello della pratica, le donne non sono ancora considerate “persone” pienamente, sembra strano ed eccessivo? beh, una prova di questo è la questione dell’aborto: se io sono una persona, se mi autodetermino, ho il pieno possesso del mio corpo, userò il mio corpo in base ai miei principi e valori, ma sarò io a sceglierli, non certamente un potere autoritario che mi giudica incapace di decidere se e quando, in che condizioni e con chi, dare corso alla “possibilità fisiologica” di diventare madre.
Yes, i am. Da un paio di anni non esito a definirmi femminista e di solito creo un certo gelo: non se lo aspettano! Ma quelle che mi fanno più incavolare sono le donne anche di successo che prima di fare un discorsetto sui diritti delle donne premettono: io non sono femminista, però….bla bla bla…. Vorrei poterle guardare negli occhi e dire loro: se non sei femminista semplicemente ti perdi tutto!
Bellissima l’idea americana, assolutamente da replicare all’italiana. Lorella, proporrò subito al gruppo 194donne di cominciare la campagna raccolta fondi per partecipare all’impresa.
Sono d’accordo con chi sostiene che il femminismo bisognerebbe spiegarlo a scuola, perchè sono soprattutto le donne ad aver bisogno di affrontare un processo di autocoscienza.
@ roberta “se non sei femminista semplicemente ti perdi tutto!” Assolutamente d’accordo con te! ANCHE IO SONO FEMMINISTA! SI LO SONO… Mi depilo, mi metto il rossetto e lo smalto alle unghie. Metto i tacchi e mi trucco. E allora? Sabato alla manifestazione ho vista centinaia di donne belle, truccate e volitive! Io sono come loro e vorrei che tutte/i prendessero consapevolezza di questa realtà… Dobbiamo replicare anche in Italia come in America. Siamo le nuove donne! Che lottano per la libertà dei diritti universali delle donne, contro la violenza e la disuguaglianza!
Certo che sono femminista ! dalla nascita, da quando mi ricordo di essere al mondo!
Mi spiace molto che tante donne non abbiano chiaro il reale significato di questa parola e la colleghino all’idea della saccenza, del rancore e …della bruttezza. Questa è la riprova del continuo lavaggio del cervello a cui siamo sottoposte da anni.
Beh in realtà io penso che i femminismi vadano spegati a scuola (integrati non solo nella didattica della storia, è una questione anche di linguaggi, di percorsi di crescita) perchè anche i maschi inizino un processo di autocoscienza, le donne lo hanno iniziato da tempo, poi c’è stata una caduta di attenzione, ma non il nulla cosmico, ciò che è stato fatto è prezioso, se siamo qui a parlarne è perchè ne abbiamo la possibilità, possibilità conquistata nel tempo, la caduta di attenzione è forse dovuta ad una crisi generale della società, legata al sistema economico, le prime a soffrirne sono le donne perchè “economicamente deboli”, il potere è rimasto comunque ampiamente nelle mani degli uomini, il ritorno a certi ruoli subordinati è stato un ripiegamento, ma adesso forse è il momento di educare le piccole alla coscienza di genere, elaborata ampimente dalle passate generazioni di femministe, ma soprattutto bisogna dialogare con i maschi. Cos’è una donna? ma anche cos’è un uomo? dobbiamo esigere la discussione, destrutturare l’idea di “uomo” e scoprire le persone. Almeno così mi sembra.
@ Serbilla Grande Serbilla! sono d’accordissimo con te! E’ ora di cambiare lato al disco.
Bellissimo e mi rincuora assai, che in tema insomma oggi ho di che essere stranita.
http://www.ladominationmasculine.net/
In Francia sta uscendo il film “La domination masculine”, di Patric Jean. Il sito che ho linkato contiene, oltre al trailer, video e documenti illuminanti. Nella sezione conférences ci sono dei video di Florence Montreynaud: un altro esempio di femminismo sano, bello e positivo.
Ciao a tutte,
trovo una bellissima idea quella di rivalutare il senso della parola femminista! E ancor di più trovo bella l’idea di fare un video italiano , dobbiamo dare nuova vita al concetto di “femminista”, deve ammantarsi di positività , freschezza, normalità dell’uguaglianza, esprimere i diritti delle donne, secondo me c’è proprio necessità che torni di moda. Non ho mai capito perchè debba essere associato alla donna acida e mascolina, oggi la società è cambiata e questa parola può assumere un significato nuovo, abbracciare tutto l’universo femminile che vuole valere e che oggi comprende donne provenienti dai più diversi paesi e culture del mondo.
Secondo me ci stiamo un po’ dimenticando di noi stesse e non credo che ci sia una parola migliore di femminista!
Yes, I am a feminist!
Volevo aggiungere che nella rubrica “Femmes, beauté, publicité, stéréotypes” c’è uno dei video di monitoraggio della tv italiana del Corpo delle donne.
http://www.ladominationmasculine.net/themes/46-les-femmes-et-la-beaute.html
di solito dico: sono più che femminista, sono una “persona”
sarebbe sufficente questo, rifarsi al senso più profondo dell’essere per non aver bisogno di gabbie…
@Marisa: sottoscrivo!
Adesso forse ce l’avrete con me, però questo post così come altri dibattiti on line hanno fatto nascere in me una profonda riflessione, a cui ho dedicato un post che vorrei condividere con voi come contributo – mi auguro – costruttivo alla discussione:
http://vitadastreghe.blogspot.com/2009/12/sogno-un-mondo-dove-non-esistano-piu.html
Raffaella Fico e il suo corpo in TV, leggete qua:
http://magazine.libero.it/televisione/generali/raffaella-fico-di-nuovo-nella-bufera-viziosa-e-immorale-moige-ne10800.phtml?ssonc=1938600972
@giorgia Ho letto il tuo post, molto bello. Condivido il tuo sogno di un mondo senza maschilismi e femminismi, solo che per me il femminismo è il modo per arrivarci. E penso che finché non ci saremo arrivati/e continuerò ad avere caro un nome al quale non associo affatto lotta contro l’uomo, ma lotta contra la prevaricazione e la discriminazione dalle quali, come dimostra l’esistenza del video e come dimostrano tutti i link che sono stati segnalati, in nessun paese del mondo le donne sono libere. Mi sento femminista nel senso del video: umanista, una che vuole parità politica economica e sociale. Ma non ti ho ancora risposto. Perché non un altro nome, per me? Perché il problema è troppo grande, perché il fatto stesso che ci sia tanto pregiudizio nei confronti di questo nome e di questa lotta (e non mi riferisco a te!) indica, a mio parere, che la lotta per i diritti delle donne deve avere un suo nome. Perché dovunque la donna ha meno diritti dell’uomo, se non sulla carta, certo nella realtà.
bellissimo! Come mi piacerebbe vederlo passare anche nella “nostra” tv! Io se serve, ci sono.
Credo che la necessità di coniare un nuovo termine, come scrive Giorgia, sia opportuno.
Femminismo come parola si contrappone a maschilismo.
If am I a feminist? Yes, of course e non si può rispondere diversamente se si guarda oggettivamente la realtà sociale, politica ed economica creata da millenni di maschilismo imperante ma non è con la contrapposizione che se ne può uscire.
Sicuramente negli anni passati essa è servita a rompere schemi non più tollerabili dalla coscienza umana, la lotta fu necessaria perchè si doveva scardinare ciò sembrava immutabile e ringrazio chi ebbe coraggio e forza per farlo donandoci un mondo un pochino migliore.
Lorella Zanardo nel documentario di questo blog ha indicato la soluzione: recuperare, scoprire la propria vera identità che ora giace annichilita sotto tonnellate di pregiudizi e condizionamenti.
E’ un discorso che vale anche per l’ uomo ma è verso il genere femminile che questo triste fenomeno si è accanito oltre ogni umana sopportazione.