Monthly archive maggio 2015
Perché Non Ho Denunciato

Perché Non Ho Denunciato

Oggi è il Denim Day, la giornata istituita 15 anni fa dall’associazione Peace Over Violence in risposta alla sentenza della Cassazione che in Italia assolse un uomo dallo stupro di una ragazza perché indossava un paio di jeans. E in questa giornata lanciamo la sfida di pubblicare articoli con lo stesso titolo: Perché non ho denunciato. E cominciamo anche noi. Perché non ho denunciato la violenza che mi coinvolgeva  ? Perché volevo dimenticare? Perché avevo paura? Perché non volevo che diventasse cosa pubblica? Perché mi vergognavo, non volevo lo sapessero i miei, i figli/e, i parenti, le amiche? Perché in fondo una sberla cosa vuoi che sia, un pugno..gli è sfuggito, un calcio…non lo farà più? Capita a moltissime. E’ capitato anche a me. Avete voglia di raccontare? Anche in anonimato. Serve a creare coscienza e consapevolezza. Serve alle ragazzine a pensare “Non è normale” Serve. L’iniziativa è promossa da un gruppo di blogger e giornaliste che invitano tutte le altre, giornaliste e blogger, a fare proprio il titolo e l’immagine di Anarkikka. E invita tutte le altre donne a raccontarsi rispondendo a: “Perché non ho denunciato?”

Loredana Lipperini Lipperatura

Nadia Somma su Il Fatto 

Laura Betti su  Il Manifesto

La 27 ora http://vitadastreghe.blogspot.it

/2015/05/perchenonhodenunciato.html

 

Hanno già aderito  Rita Bencivenga, Anarkikka

 

Se volete seguirci su Twitter: #PerchéNonHoDenunciato #DenimDay

 

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Quello che le Donne non Dicono

Vado al Teatro Strehler di Milano, c’è Iaia Forte che mi piace assai. Ci porto figlio e figlia. Entro e mi imbatto in una signora che cura WE WOMEN for EXPO. Ci siamo conosciute un anno fa, mi voleva conoscere per capire come collaborare. Le dissi che volentieri avrei dato una mano, ma non full time perchè facevo già molto nelle scuole. Da quel giorno non ci siamo piu viste. La signora vistosamente evita di incontrare il mio sguardo. Resto perplessa. Mi avvicino e la saluto. Si finge sorpresa mentre è evidentemente imbarazzata. Le chiedo come va, le domanda della Conferenza che stanno preparando per il 9 luglio a cui nn sono stata invitata ma di cui molte mi chiedono. Glissa, fa la vaga. Ci salutiamo, resto stupita. Ieri prendo il treno per Roma. Incrocio una consigliera del PD che vedo poco ma con cui ho sempre avuto pochi ma cordiali rapporti. FInge di non vedermi, la saluto. Mi dice “vengo poi a salutarti” e non lo fa. Resto stupita. Scrivo alla Deputata facente funzione del Ministro PAri Opportunita le chiedo di incontrarla. Quando venne eletta Josefa Idem, 2 settimane dopo convocò associazioni e figure di riferimento del mondo delle donne: è il mestiere di una buona Ministra. Invece la facente funzione non risponde e, dietro mia sollecitazione, mi fa rispondere da una portavoce in modo svogliato. Perchè vi racconto tutto questo? Crescendo si impara che non si può piacere a tutte e tutti. Se ottengo il rispetto dell’eurodeputata svedese …

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