Monthly archive febbraio 2013
RispettaMI: serata dell'8 marzo a Milano contro il femminicidio

RispettaMI: serata dell’8 marzo a Milano contro il femminicidio

La nostra Associazione sta organizzando per il prossimo venerdì 8 marzo una serata evento di beneficenza in favore di “RispettaMI”, un progetto pilota di prevenzione del femminicidio e della violenza contro le donne  nelle scuole superiori del territorio, quest’anno finanziato grazie ai fondi della Provincia di Milano e che stiamo cercando di rendere replicabile e fruibile ad altri Istituti Scolastici, data l’utilità di agire in termini preventivi e di sensibilizzazione sul tema, e dati i risultati interessanti che stiamo raccogliendo nel lavoro con i ragazzi. In particolare, la serata prevederà una cena con, a seguire, spettacolo di cabaret con alcuni comici di Zelig.…

Continua a leggere...
La Fine e L'Inizio

La Fine e L’Inizio

Dopo ogni guerra c’e’ chi deve ripulire. In fondo un po’ d’ordine da solo non si fa.

C’e’ chi deve spingere le macerie ai bordi delle strade per far passare i carri pieni di cadaveri.

C’e’ chi deve sprofondare nella melma e nella cenere, tra le molle dei divani letto, le schegge di vetro e gli stracci insanguinati.

C’e’ chi deve trascinare una trave per puntellare il muro, c’e’ chi deve mettere i vetri alla finestra e montare la porta sui cardini.

Non e’ fotogenico e ci vogliono anni. Tutte le telecamere sono gia’ partite per un’altra guerra.

Bisogna ricostruire i ponti e anche le stazioni. Le maniche saranno a brandelli a forza di rimboccarle.

C’e’ chi con la scopa in mano ricorda ancora com’era. C’e’ chi ascolta annuendo con la testa non mozzata. Ma presto gli gireranno intorno altri che ne saranno annoiati.

C’e’ chi talvolta dissotterrera’ da sotto un cespuglio argomenti corrosi dalla ruggine e li trasportera’ sul mucchio dei rifiuti.

Chi sapeva di che si trattava, deve far posto a quelli che ne sanno poco. E meno di poco. E infine assolutamente nulla.

Sull’erba che ha ricoperto le cause e gli effetti, c’e’ chi deve starsene disteso con la spiga tra i denti, perso a fissare le nuvole.

(Ho pensato molto ai fatti di questi ultimi giorni, ho letto mille analisi, ho fatto i conti prima con la rabbia, poi con lo sconforto. Poi è riafforata Wislawa a suggerirmi un’indicazione)…

Continua a leggere...
2 marzo, Cascina (PI): La Merda

2 marzo, Cascina (PI): La Merda

Lorella Zanardo presenta lo spettacolo teatrale “La Merda”, trionfatore del Festival di Edinburgo, alla Città del Teatro, ore 18,30. Nel pomeriggio incontro con le scuole. …

Continua a leggere...
Lettera dalla Siberia

Lettera dalla Siberia

Da oggi ospitiamo un nuovo corrispondente: Amedeo dalla Siberia. Amedeo legge il blog da anni e mi è sembrato utile “utilizzarlo” come corrispondente.

Scelgo di pubblicare la sua lettera oggi, giorno di risultati elettorali, per significare che la vita deve andare avanti. In particolare quella dei e delle ventenni. Quindi AMEDEO benvenuto! E insisto nel consigliare di andare all’estero per apprendere, per capire, per verificare come si vive in altri Paesi. E poi tornare più forti.

Come iniziare un resoconto dalla Siberia? Per ogni microracconto sarebbero necessarie precisazioni, spiegazioni, contestualizzazioni a non finire. La Russia è un paese molto complesso, non ci sono paradigmi pronti per capirlo, le categorie saltano di continuo, e anche quando restano sono spesso puri stereotipi da cui è ormai tempo di muovere oltre. La Siberia lo è ancora di più, se possibile.

Per questo, ho deciso che almeno i primi racconti – ma qualcosa mi dice che continuerò con questo metodo – saranno pillole. E poi, su: quanto risultano pretenziosi i tentativi di far conoscere un luogo o una persona a 360 gradi? E quanto spesso falliscono? Preferisco dare a tutti/e voi la possibilità di seguire il mio percorso in Siberia, la mia Siberia. Prestarvi gli occhi per vedere qualcosa che ancora vi è sconosciuto.

 Prima di tutto: perché mai sono in Siberia, vi chiederete?

Sono un patito della lingua russa, fin dall’infanzia, e ora finalmente sto per laurearmi in lingua e letteratura russa alla magistrale. Io ed una mia collega siamo riusciti …

Continua a leggere...
Italia Ipocrita

Italia Ipocrita

  Non credo che la protesta delle FEMEN, le ragazze ucraine che protestano a seno nudo  in diverse città europee, sia efficace in Italia. Il corpo nudo è un potente strumento di lotta contro le discriminazioni là dove il corpo è tabù, dove il corpo è oscurato. Ricorderete la coraggiosa lotta della giovanissima egiziana che si fotografò nuda e mise poi la foto sul suo blog rischiando molto in un Paese che impedisce la libertà delle donne: in quel caso fu un gesto di eccezionale potenza.

Quando qui da noi le FEMEN  furono invitate al programma di Chiambretti, l’effetto fu contrario a quanto si voleva ottenere probabilmente. In un Paese come l’Italia, che utilizza in televisione il corpo delle donne in modo oggettivizzato  e dove i nudi vengono ampiamente utilizzati come contenuto di programmi tv insulsi, il messaggio provocatorio si perse completamente.

Oggi domenica 24 febbraio, al seggio elettorale dove vota Silvio Berlusconi, alcune ragazze rappresentanti del movimento Femen sono rimaste a seno nudo come protesta nei confronti dell’ex premier.Ciò che lascia incredule e indignate è la reazione spropositata degli agenti di  polizia, che eseguono  ordini dettati da politici che ben rappresentano il Paese ipocrita in cui viviamo. Da 30 anni su 5 reti vanno in onda riprese ginecologiche che, ci ricorda il Censis, non hanno uguali in alcun Paese Europeo per povertà di contenuti  e quantità. Ad ogni ora bambini e bambine guardano sederi, seni cosce ripresi come in un film porno. E dunque cosa ci indigna guardando i …

Continua a leggere...
1 marzo, Milano: Premio Immagini Amiche

1 marzo, Milano: Premio Immagini Amiche

L’Amministrazione Comunale di Milano e la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità, Francesca Zajczyk, Vi invitano il 1° marzo alla presentazione della III° edizione del Premio Immagini Amiche che si terrà per la prima volta a Milano e che si inserisce nelle iniziative in occasione della Festa delle donne. Il Premio “Immagini Amiche” si ispira alla Risoluzione del Parlamento europeo, votata il 3 settembre 2008, sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne ed uomini. Sono previsti 5 premi rivolti al mondo della pubblicità (pubblicità televisiva, stampata, affissioni, programmi televisivi e web) e una menzione speciale ad una città che ha tenuto comportamenti virtuosi nel campo delle pari opportunità. Al termine dell’evento siete tutte e tutti invitati ad un aperitivo a Palazzo Reale…

Continua a leggere...
Presa Diretta: Strage di Donne. Questa sera su Rai3

Presa Diretta: Strage di Donne. Questa sera su Rai3

 “STRAGE DI DONNE”

di

Riccardo Iacona

e di Francesca Barzini

RAITRE Domenica 24 FEBBRAIO 2013 ore 21:30

In uno speciale viaggio durato due mesi Riccardo Iacona vi raccontera’ da vicino le storie delle tante donne uccise nel nostro Paese, un numero che negli ultimi anni non accenna a diminuire. E’ dal 2006, infatti, che la statistica delle donne uccise nel nostro paese e’ in continuo aumento fino alle centodieci donne uccise nel 2012 , quasi una ogni tre giorni. Quasi tutte uccise dai mariti, ex mariti, fidanzati, ex fidanzati, cioe’ dalle persone che gli stavano piu’ vicino, che conoscevano meglio, spesso dal padre dei loro figli. Di queste storie la cronaca ci racconta tutto, anche i dettagli piu’ terribili, le trenta coltellate, gli ottanta colpi di mattarello, le botte prima dell’annientamento fisico. Ma la cronaca non mette mai queste storie l’una a fianco all’altra, le tratta come fossero storie singole, nate dentro un rapporto d’amore sbagliato,donne  morte per passione, per possesso, per gelosia. E cosi questa cronaca uccide le donne una seconda volta, perche’ cancella del tutto quello che queste morti ci stanno gridando , ogni tre giorni , dai marciapiedi delle nostre citta’ : “LIBERTA’”,“INDIPENDENZA”, “AUTONOMIA”, ecco cosa ci gridano queste storie. Tutte le donne vengono uccise infatti nel momento in cui vogliono riprendersi la vita in mano, lasciare l’uomo con cui stavano e riprendersi la liberta’. Martiri per la liberta’ sono le tante donne uccise nel nostro Paese, nell’indifferenza generale, nella rimozione e nell’assenza di politiche attive volte …

Continua a leggere...