Monthly archive aprile 2011

Date Expo a un Paese civile

Anticipo copia della lettera che insieme a Marina Terragni intendo inviare al Bureau International des Expositions di Parigi, nonché rendere nota a media italiani e internazionali. Vi invito a sottoscriverla qui nel blog e a diffonderla.

Al Bureau International des Expositions di Parigi

e p. c

a Letizia Moratti, Commissaria Straordinaria Expo 2015

a Diana Bracco, Presidente Expo 2015

Gentili Signore, Gentili Signori,

apprendiamo con sorpresa che i 42 partecipanti ai 9 tavoli tematici per Expo 2015 sono tutti uomini, come da elenco che riportiamo in calce. Non un nome femminile, nemmeno per caso o per errore, tra quelli di tutti questi pur stimabilissimi signori. Questo male italiano -una politica machista, caparbiamente chiusa alla società femminile- è ormai noto in tutto il mondo, ma non si danno nemmeno timidi segni di guarigione.

Colpisce in particolare che il fatto che ai vertici di Expo 2015 siano state designate due donne, la Signora Moratti e la Signora Bracco,  ma nemmeno questo basti a produrre l’indispensabile cambiamento. Ci chiediamo peraltro come la Commissaria straordinaria e la Presidente non si siano rese conto della cosa, e se nella loro politica tengano conto del fatto di essere loro stesse donne.

In verità il machismo politico italiano è talmente consolidato da produrre una sostanziale cecità di fronte a episodi come questo. Nessuno se n’è accorto, né i vertici di Expo 2015, né i media che hanno riportato l’elenco dei partecipanti ai tavoli. Nel caso specifico di Expo 2015, la cosa può essere tradotta in questo

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L’Italia in Croce

In esposizione alla Triennale di Milano l’ ITALIA in CROCE  di Gaetano Pesce. L’arte mi appare come l’unica forma di espressione  che possa avere senso, oggi. L’Italia è in croce. Sta a noi decidere cosa si fa, quando si sta di fronte ad una croce. Continuo a credere che ognuno di noi possieda gli strumenti per cambiare il mondo: bisogna volerlo e, a quanto pare, noi non lo vogliamo, almeno non abbastanza.

La croce è lì e ci riguarda. Penso a come ci abbia sempre stupito che durante le grandi tragedie che hanno stravolto noi umani, penso ai campi di concentramento, tutt’intorno la vita continuasse per molti apparentemente serena: molti dissero che “non si erano accorti di nulla”.

E dunque oggi ho preso un aperitivo con un’amica norvegese, a Milano c’era bel tempo, i negozi del centro esponevano bellissimi abiti, la gente passeggiava. Pareva che tutto andasse bene. Volendo, si può ancora credere che tutto vada bene.

Questa moltitudine che non vede, che non vuole vedere e che non vuole che si  mostri loro che bene invece non va, è il prodotto più funesto della nostra società.

Ancora di più mi convinco che bisogna parlare con i ragazzi e con le ragazze, attivare le loro coscienze prima che diventino come questa moltitudine colpevolmente silenziosa   che ci cammina di fianco.…

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No alla Violenza alle Donne: Concorso ONU

“No alla Violenza Contro le Donne”:

nuovo concorso Onu in collaborazione con AIDOS

19 aprile 2011

Sei una persona creativa? Sei un grafico o una grafica?

Potresti essere tu a disegnare la prossima campagna delle Nazioni Unite per porre fine alla violenza contro le donne!

Il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l’Europa occidentale (UNRIC), in cooperazione con UN Women, la Campagna UNiTE per porre fine alla violenza contro le donne promossa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, i centri di informazione ONU, AIDOS, unica Ong italiana aderente all’iniziativa, e alcuni dei principali quotidiani europei lanciano un nuovo concorso con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e denunciare la violenza contro le donne.

Il concorso è aperto a tutti/e i/le residenti europei/e, professionisti/e e non professionisti/e, invitati a creare un annuncio pubblicitario in cui figuri lo slogan: “No alla violenza contro le donne”.

La violenza contro le donne è una delle violazioni dei diritti umani più sistematiche e diffuse:

- fino al 70 per cento delle donne nel mondo subiscono violenze durante la loro vita;

- una donna su 5 è vittima di stupro o tentato stupro nel corso della sua vita;

- tra 500.000 e due milioni di persone sono vittime di violenza ogni anno. Donne e ragazze rappresentano circa l’80 per cento delle vittime;

- tra 100 e 140 milioni di ragazze e donne hanno subito mutilazioni dei genitali femminili.

SCADENZE

Il termine per la presentazione dei progetti grafici è previsto per …

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21 aprile, Cagliari: Campus Tiscali

ATTENZIONE: DIRETTA TV SU TISCALI. Giovedi 21 aprile alle ore 17 saremo al Tiscali Campus di Cagliari per un grande dibattito: vi spettiamo.…

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Diamanda Galas

Ho ascoltato la voce di Diamanda Galas a New York molti anni fa e mi ha irrimediabilmente rapita. Diamanda esperimenta con la voce, studia i più reconditi significati della nostra voce. Non canta, racconta delle oscurità del nostro corpo. Come fa Lisa Gerard anche se in modo diverso. Come fa Bjork. Come fanno le artiste. Tenete d’occhio la tournee: ascoltarla merita.…

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Stephane Hessel: Indignez Vous!

Ce lo doveva ricordare un filosofo 90enne, per tenere presente che bisogna fare attenzione prima di rottamare i vecchi. Quanto mai attuale oggi qui da noi.

Stephan Hessel autore di Indignez Vous! sarà domani a Milano alla Libreria Feltrinelli di piazza Piemonte alle h 18,30.…

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La Rivoluzione è Donna

Giulia Camin è una giornalista italiana che vive tra Berlino e Parigi e scrive su Cafe Babel, webmagazine edito in più lingue: Questo è un suo articolo molto interessante con una visone europea del problema. Grazie a Giulia che ci segue e recensisce dall’inizio del nostro lavoro.…

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