Monthly archive dicembre 2010

Multe alle prostitute discinte… Ma in Tv è peggio

Quando presento ai dibattiti, molte ragazze faticano a capire una cosa semplicissima ma non evidente: il problema che stiamo affrontando qui non riguarda le ragazze della tv ma la tv stessa. Ripeto da due anni che se Raffaella Fico o Belen, ad esempio, vengono inquadrate da sotto con primi piani delle mutande, il problema è di Mediaset o Rai, non di Fico o Belen. Infatti certamente esistono in Gran Bretagna ragazze che vogliono guadagnare molto mettendosi in mutande, semplicemente la BBc non lo permette. Ci sono infatti delle REGOLE. Quando ancora vedo la platea che stenta a capire, anche perchè è più facile dare la colpa ad un individuo anzichè ad una istituzione, procedo con un’azione teatrale di forte impatto. Con tono serio chiedo alla Preside della Scuola o al Direttore della Libreria o al Consigliere della Regione che mi hanno invitato, se posso spogliarmi, perchè il mio intervento prevede che la seconda parte venga svolta in mutandine e reggiseno. Lo dico seriamente, ed essendo io una persona adulta e sufficientemente autorevole, tutti mi credono. Inizia allora una situazione di grande imbarazzo, nessuno mi vuole contraddire ma non vogliono nemmeno che io mi spogli. Chiedo perchè, incalzo un po’ nervosa chiedendo se sono dei bigotti, se vogliono limitare la mia libertà espressiva: la provocazione riesce sempre perchè sono molto credibile e a quel punto mi sto gia sbottonando l’abito, o slacciando i jeans. Si crea il panico. Il 100% delle volte c’è sempre una persona che ad un certo punto

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Anche se Donne…Non Sono Pentito

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-donne-ministro-non-sono-pentito/58857?video

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Rottamare non i Vecchi ma i SenzaIdeali

Non sono d’accordo con il sindaco di Firenze quando dice di rottamare i vecchi: ho già qui ricordato che Alfano è giovane, Capezzone pure, il “giornalista” Diaco anche, l’inventrice dei circoli “Silvio ci manchi” pure e così via…una galleria di conservatori del trash.

Poi ci sono tipe come questa nonna che scrive al sito di SEL, una donna così al governo li farebbe rigare dritti tutti. Grande innovatrice, molto aperta.

Usciamo dalle gabbie, gli stereotipi uccidono la creatività. Mi sono sentita più a casa al circolo arci del Corvetto con i metallari a discutere il mio video, che con certi fighetti intellettuali della orrida sinsitra radical chic che prima dell’elezione di Obama, volevano creare da noi “i circoli Obama”, dopo avere creato la tv del PD “YouDem” e dopo avere abusato di Yes we can… Renzi scusi, rottamare chi?

http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/ho-91-anni-e-la-vostra-stessa-rabbia#more-17199

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La Maestra Elementare

Leggo sul sito di Gad Lerner una bella storia di buona scuola, di quelle che ti fanno amare le maestre che si prodigano per istruire e formare i loro allievi. Dico spesso che incontrare almeno un/a insegnante brava/o nella vita, è meglio di vincere al lotto. Un insegnante con cui costruire una relazione, da cui ci si senta ascoltati e con reale desiderio maieutico http://www.gadlerner.it/2010/12/17/cosi-ho-imparato-a-amare-litalia.html

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18 gennaio, Frassinelle Polesine (RO): viaggio tra le immagini della donna in TV

Il Comune di Frassinelle Polesine, con la Commissione Intercomunale per le Pari opportunità di Costa di Rovigo, Arquà Polesine, Frassinelle Polesine, Villamarzana organizzano alla Casa del Popolo, in piazza del Popolo, un incontro pubblico, con proiezione del documentario, ore 20.45. Un viaggio attraverso le immagini televisive per scoprire come viene rappresentata l’immagine della donna.

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L’Ascolto

Mi sono trovato davanti una generazione che si sente inascoltata e a cui dobbiamo dare risposte. Mettiamo al centro il tema dell’ascolto, della capacità della politica di tornare a comunicare con i più giovani“. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un colloquio con il direttore della Stampa, Mario Calabresi, in cui spiega di aver accolto i leader del movimento studentescoperché la loro protesta non era stata sporcata dai segni della violenza“. “Sono venuti da me – aggiunge Napolitano – dopo una giornata molto tranquilla e questa era la condizione preliminare per ogni dialogo“.Nel dialogo con loro – racconta lo stesso Napolitano – ho trovato tratti di ingenuità ma buona fede e dobbiamo renderci conto che non è solo il problema di una legge ma è il problema di una generazione“.Tutti noi che abbiamo responsabilità nelle istituzioni e nella politica – ribadisce quindi il capo dello Stato – dobbiamo capire che, al fondo, sono le preoccupazioni di una generazione cui è ormai chiaro, nella percezione di molti, quali incognite presenti per essa il futuro“. Sul suo ruolo, Napolitano osserva: “L’unica cosa è cercare di non farsi travolgere dalle scosse, dai problemi e dalle novità che si accavallano ogni giorno e provare a guardare lontano“. Leggo questo articolo su RAiNews24.

Il Presidente chiede a dei sordi, ciechi, assatanati di potere di bassa lega, di mettersi all’ascolto dei giovani. Mi pare una richiesta nobile ma utopica e  forse inutile. …

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Le Donne e la Politica a Milano

 http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2010/12/22/pisapia-le-donne-lhandicap-e-il-biberon/

Tosto il post della Terragni, di quelli senza peli sulla lingua che la fanno assomigliare più ad una donna olandese o tedesca che ad una italiana:  dice chiaramente ciò che pensa e si pone alla pari. Nei due Paesi citati sono abituati a dibattiti così tra uomini e donne. Da noi, no. Di solito se una donna si pone come interlocutrice forte è una rompipalle, ecc ecc.

Confermo la parte aziendale: il cambiamento in atto è enorme e se noi italiani non ci affrettiamo a tenere conto velocemente dello sguardo delle donne sul mondo, le conseguenze negative investiranno l’economia del Paese tutta.

Date un’occhiata anche al post più su nella rubrica SGUARDI http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=4580: non ci sarà un collegamento? Non sarà che le donne si rompono, loro, le scatole ad essere trattate da poveracce, e si dedicano ad altro? E’ stato così per me a 28 anni: qui mi consideravano “meno”, all’estero mi consideravano “più” e di conseguenza scelsi.

Attenzione: domenica all’Università di Utrecht il dibattito era centrato sul rischio Italia che fa scappare le ragazze e le donne migliori all’estero con conseguente grave impoverimento del Paese a cui già assistiamo.

Ragazze, donne, è necessaria una campagna di sensibilizzazione verso i maschi a voi vicini, è urgente. Se non lo fate in nome di una forma di “nuovo femminismo” fatelo per il Paese, e dunque  sensibilizzate, lottate, incazzatevi, discutete, citate esempi esteri,  spiegate, parlate, non stancatevi. La posta in gioco è altissima.…

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