Monthly archive novembre 2010

Stereotipi Verbali

Ospitiamo con piacere  un intervento di Ardovig, www.parliamoneassieme.it .

Stereotipi verbali. Sotto certi aspetti Luce del mondo. Il papa, la Chiesa e i segni dei tempi. Una conversazione con Peter Seewal, pubblicato ieri dalla Libreria Editrice Vaticana, è un libro coraggioso, in cui Benedetto XVI parla di pedofilia, islam, preti sposati, divorzio, contraccezione, omosessualità, riforme della chiesa, liturgia, rapporti con gli ortodossi, autorità del pontefice. Il comunicato di presentazione su L’Osservatore Romano di qualche giorno fa, ha fatto subito discutere per il pensiero sull’uso del preservativo, “Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico”.L’esempio non è confortante, perché come “singolo caso” Joseph Ratzinger avrebbe potuto citare la protezione della donna dall’Aids soprattutto in Africa, considerate anche le polemiche in occasione del suo viaggio nel 2009, ma è ciò che disturba di più è che nel testo originale (“Es mag begründete Einzelfälle geben, etwa wenn ein Prostituierter ein Kondom verwendet, wo dies ein erster Schritt zur Moralisierung sein kann, ein erstes Stück Verantwortung“) è scritto prostituto, al maschile. Parola poco usata in italiano, salvo che per la storia antica (non che la prostituzione maschile nel nostro paese non esista, ma non se ne parla mai e, salvo che non coinvolga il politico di turno com’è successo l’anno scorso, non fa notizia). “Prostituta”, dunque, singolare femminile. Inevitabilmente il pensiero è andato alla considerazione della donna da parte della chiesa cattolica nel corso dei secoli, da Agostino d’Ipponia, passando per il vescovo Cirillo e …

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Se Tutte Le Donne

Importante post di Marina Terragni sul suo blog:

http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2010/11/28/se-tutte-le-donne/

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Ritrovare Il Proprio Posto

Riceviamo e condividiamo con voi:

….. Le parole di Lorella Zanardo, il suo documentario, mi hanno profondamente colpito perchè sono una ragazza giovane e credo che, come me, quello che le ragazze giovani desiderano di più sia trovare il proprio posto, il proprio ruolo, essere apprezzate…La televisione fornisce un “ruolo”, quello della ragazza- barbie, oggetto di desiderio per gli uomini. E così fornisce un modo, forse il più immediato, per avere l’illusione di essere qualcosa. Questo modello irrangiugibile di corpi innaturali,però, è devastante e porta a grandi sofferenze, dolori da cui in alcuni casi si ha la fortuna di guarire, ma che lasciano cicatrici e paure che non scompaiono mai del tutto: il mondo di anoressia, bulimia, di tutti i disordini alimentari. Avevo nove anni quando mi sono ammalata di anoressia. Ricordo sensazioni confuse di quel periodo, ma una cosa la ricordo bene. L’obiettivo scritto sulle pagine del mio diario con tutta l’ingenuità di una bambina: diventare “come le soubrette della tv” nella convinzione che così si dovesse essere per essere apprezzate e avere un ruolo. Poi,un giorno, una frase di mia nonna mi ha dato lo stimolo per uscire, con molta fatica, dal tunnel. Mi disse che se avessi continuato in quel modo non avrei mai potuto vivere la gioia più grande che una donna può avere: avere figli e vederli,un domani, tutti riuniti con le loro famiglie. Verissimo, parole che davvero mi hanno dato la scossa e mi hanno messo davanti all’errore che stavo facendo. Parole che,

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2 dicembre, Milano: una serata con Piero Ricca

Sono stata invitata al Café Voltaire, al circolo Arci di via Cicco Simonetta alle ore 21. L’invito mi è arrivato da Piero Ricca che ho conosciuto a Firenze al festival Italiani Brava Gente. Credo sarà una serata molto interessante, riconosco in Piero, apparentemente così diverso da me, una perseveranza nel denunciare che è anche mia. Il suo sito è: www.pieroricca.org

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27 novembre, Rozzano (MI): Festa itinerante di SEL

Proiezione del video e incontro con Lorella Zanardo.…

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26 novembre, Vicenza: Che genere di donna

Nell’ambito degli incontri Che genere di donna, al Palazzo dele Opere Sociali Duomo 2, ore 20.45, proiezioe del dcumentario e incontro con Lorella Zanardo. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, incontro con le Scuole presso l’Istituto Quadrio.

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Pubblicità Vecchia Stravecchia

Ecco, è successo: mi hanno inviato questo link, l’ho visto e,  anzichè sentirmi per l’ennesima volta umiliata e offesa, ho pensato: “Pubblicità vecchia”. Intendo creatività misera, stereotipo trito e ritrito che nemmeno mio trisnonno si eccita più con questa roba. Io, se fossi l’azienda la ritirerei. Ma non solo perchè è stupidamente sessista, bensì perchè questa roba non fa vendere, appartiene a una epoca che sta finendo.

http://www.youtube.com/watch?v=mdxwPl_1QxU

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