Monthly archive novembre 2009

Maschi

Questa è la proposta che tempo fa ci fece la blogger Zauberei, per stimolare riflessioni sull’erotismo al femminile.

[video=http://www.youtube.com/watch?v=CdQ8Pdczf0g]

Vi invito a guardare la scena con calma, godendovela, senza pensieri. Poi, quando volete, provate a riflettere su cosa rende la scena erotica. Poi, con calma, rivedete il filmato del post precedente “Maschi?”. Ora chiudete gli occhi e sostituite il falconiere con Harvey Keitel… Provate ora a sostituire il pianista con Harvey Keitel… Ora lo stesso esercizio con il pilota, il pompiere e così via…

Questo che segue invece è un regalo che vi faccio: per me la più bella scena di erotismo della storia del cinema. Michel Simon e Dita Parlo partono per il viaggio di nozze sulla barca di lui, insieme al marinaio Pere Jules. Dita si perde, Michel è disperato. Lui la cerca nell’acqua del fiume. Pere Jules lo recupera, lui cerca Dita nel sogno. E a 3′ 35” c’è il piu bel sogno di amore e di erotismo che un uomo ci abbia mai consegnato. Jean Vigo non aveva nemmeno 30 anni (!) quando girò questo film, L’Atalante, che è del 1934.

Non facciamoci colonizzare anche l’immaginario erotico! Il bello attrae certo, ma un uomo che ha la sapienza del corpo delle donne, che lo conosce, che lo sa risvegliare… ci piacerebbe assai di più. Non basta la palestra, teniamo allenati i nostri istinti piu profondi, alleniamo le nostre fantasie oltre che i vostri bicipiti e i nostri glutei.

Buona visione e buona …

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Maschi?

[video=http://www.youtube.com/watch?v=LwtoQjNRHg4]

Riprendo l’esilarante post di oggi di Giovanna Cosenza.

A migliaia, noi donne, stiamo ridendo: i maschi così, belli che siano, per le donne non sono per nulla attraenti.

Perché le donne non sono attirate dalla prestanza fisica maschile quando è troppo rifinita, finta, curata, impostata, mentre i maschi vengono attratti da richiami erotici ugualmente finti e impostati?…

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Giovedì 19/11 a Carpi (Modena) Lorella Zanardo e Marco Deriu per la “Giornata contro la violenza alle donne”.

Ore 21, Sala Congressi, via Peruzzi – Carpi (Modena)…

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Stereotipi

“Ma scrivi un blog sulle donne? Ma allora sei femminista!”

“Sei stata manager per anni in grandi multinazionali? Ah, ma allora… non puoi capire… noi veniamo dalla militanza…”

“Guardi il documentario non è male, ma sa lei è regista, io sociologo e la realtà la conosco…”

“Frequenti la Libreria delle Donne? Ah io non sono d’accordo con il loro pensiero quindi il Manifesto del Lavoro non lo leggo nemmeno.”

“No dai! Non ci credo! Alla tua età con il ruolo che hai… chi l’avrebbe detto… un tatuaggio… no…”

“Leggi la Repubblica… ah… allora capisco… sei radical chic eh?”

“Legga questo libro… e comunque legga… e’ importante, voi donne d’azienda tutte numeri e niente cultura!”

“Vedi come si veste? Già capito chi è.”

Gli stereotipi ci ammazzano. Intendo che eliminano la possibilità del meticciato, che tanto ci farebbe progredire.

Vedi una persona, e da un dettaglio ti costruisci un interpretazione tutta tua, tutta di testa che impedisce l’approfondimento.

Nel 2006 sono stata al World Social Forum a Caracas: per motivi oscuri, molti degli italiani presenti trovavano “esotico” che una donna come me fosse lì. Non so, sarà stato come mi vesto? Il modo che ho di muovermi? Come parlo? Quello che ho fatto nella vita? Un razzismo feroce nei miei confronti. Il bello è che questo problema non esisteva con tutte  le altre nazionalità. Cosicchè mi sono stufata ed ho frequentato solo stranieri trovandomi benissimo. Non mi pare che nessuno desse importanza a dettagli esteriori per risalire a chi ero io. …

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Metterci la faccia (2)

Non al potere, ma a chi lo nutre

Il potere è tale solo se al suo cospetto si radunano le nostre intelligenze. Non inchinate i vostri talenti a quanti li consumeranno per il proprio gozzoviglio. Non mercificate di padrone in padrone ciò che non può essere passato di mano in mano. Non permettete che i compromessi smarriscano il confine fra la necessità di sopravvivere e la cupidigia di accumulare a discapito dell’altro. Se di rado è possibile decidere del proprio talento, sempre si può scegliere il limite entro il quale sottometterlo. In un mondo dove ciascuna eccellenza si offrisse non al servizio dell’uno ma dell’umanità tutta, il potere perderebbe la radice del proprio sostentamento in favore di una diffusa possibilità di esistere, che voi negate, sovente a voi medesimi. (Giorgia Vezzoli)

Ogni tanto questo Blog sarà a disposizione di chi ci legge e che, nelle cose che fa, ci mette la  faccia.

Oggi ospitiamo Giorgia Vezzoli, le sue poesie e il suo volto.

C’è bisogno di facce, facce vere, facce che raccontano di una vita che non si ferma all’apparenza.

Volti alternativi ai “non volti” televisivi e pubblicitari.

Che raccontino di noi a chi ci incontra.

Mettiamoci la faccia.…

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Mercoledì 11/11 LA VIOLENZA DEI MEDIA CONTRO LE DONNE per i Seminari di ABCD all’Università di Milano Bicocca

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Il culo e la creatività

Abbiamo riso, ma riso tanto da lacrimare mentre costruivamo questo post. 40 anni sono passati da quando la bella Antonelli saliva maliziosamente la scala.

Bene, pare che vedere salire e scendere le scale piaccia un sacco ai maschi.

Si sa che spesso gli uomini non primeggiano in fantasia. Il porno (vi invito a leggere il dibattito interessante su qs tema nel nostro forum nella sidebar a destra) è spesso di una noia mortale tanto è ripetitivo. Zauberei, la brava moderatrice del forum, citava come esempio di erotismo al femminile l’eccitante scena di Lezioni di Piano, quando un ganzissimo Harvey Keitel partiva da un buco in una calza della pianista di cui si era invaghito – calza spessa e nera e buco che lasciava intravedere pelle bianchissima – per dare avvio a una scena erotica da pelle d’oca di quelle che piacciono alle femmine.

Da Konrad Lorenz all’amica psicologa però la descrizione della sessualità maschile è unanime: i maschi sono interessati a poche cose quando si tratta di sesso, e tutte bene in evidenza…

Devono saperlo molto bene gli autori tv che, anno dopo anno, trasmissione dopo trasmissione, ripropongono belle ragazzotte che salgono e scendono. Le immagini sono tratte da trasmissioni andate in onda o all’ora di pranzo o a quella di cena: Mezzogiorno in Famiglia, Sarabanda, Prendere o Lasciare. La variante è solo in due elementi:

- la dimensione delle mutande: nel 2009 è il perizoma brasiliano

- la telecamera: nel 2009 ha un approccio ginecologico…

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