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4 miliardi in 10 anni

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello di Pari o Dispare:

Appello congiunto di: A.F.F.I., Amiche ABCD, Arcidonna, Aspettare Stanca, Donne della Banca d’Italia, CEMP (Milano, Consultorio familiare privato Laico), Cittadinanza Attiva, Corrente Rosa, Diversamente Occupate, Donne della Banca d’Italia, Donne in Quota, Donne in volo, Filomena, Gruppo Maternità & Paternità, Innovatori Europei, Leipuò, Lucy e Le altre, Ozio Creativo Society, PariMerito, Pari o Dispare, Rete per la Parità, Udi Nazionale, Usciamo dal silenzio, Valore D

QUATTRO MILIARDI (ERANO) TUTTI PER NOI: GIU’ LE MANI DAI FONDI GENERATI DALL’AUMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE DELLE DONNE

E’ in atto un grave furto alle donne italiane, che rischia di passare inosservato.

Il Governo, con l’aumento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (come da standard europei), si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano – 4 miliardi circa in dieci anni – per interventi dedicati a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro, per la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro e per il fondo non autosufficienza.

Quattro miliardi  nei primi dieci anni e, dopo, 242 milioni di euro a regime ogni anno: sono cifre che mai le donne italiane hanno potuto anche solo sognare.

Dobbiamo difendere questo tesoro: consentirebbe alle donne italiane e a tutto il Paese di rimettersi in marcia verso gli obiettivi europei, non solo in termini di equiparazione femminile, ma anche di crescita economica. L’Italia stenta a crescere e non può quindi ignorare ciò che è universalmente riconosciuto: il miglior ricostituente per lo sviluppo  è …

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24 maggio, Milano: Cineforum

Il Cineforum “Altoparlante” presenta Il Corpo delle Donne, di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù Martedì 24 maggio 2011, ore 20.45, presso il Negozio Civico “ChiAmaMilano”, Largo Corsia dei Servi, 11 (MM San Babila) Seguirà dibattito. Proiezione gratuita, consigliata la prenotazione: cineforumaltoparlante@gmail.com

Tel. 0276398628 www.chiamamilano.it

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Vandana Shiva

Le donne che stanno cambiando il mondo vengono dall’est e dal sud del mondo:

www.vandanashiva.org

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23 maggio, Milano: L’Agorà del Lavoro

UN DESIDERIO, UNA FESTA, UN INIZIO L’AGORÀ DEL LAVORO per incontrarsi  ribellarsi  progettare

accade a Milano il 23 maggio 2011 dalle 18,30 in poi Società Umanitaria Sala Facchinetti ingresso in via San Barnaba 48 dietro al Palazzo di Giustizia SIETE TUTTE E TUTTI INVITATI Ci sarà anche Lorella Zanardo:

Che cos’è l’Agorà del lavoro?

Una piazza concreta e simbolica, un luogo fertile e radicato nella città di Milano, uno stabile terreno di incontro, a cadenza mensile, dove il lavoro che cambia diventa protagonista. Qui si intrecceranno storie e soggettività di diverse generazioni,  non per dar vita a un inutile confronto tra teorie e pratiche, ma per creare un tessuto effervescente da cui possano scaturire iniziative politiche nuove.Non ci interessa creare un’improbabile comunità omogenea che appiattisca le differenze, bensì far nascere relazioni che diano valore alle esperienze personali e più forza per negoziare. Vogliamo ribellarci alle iniquità e alle insensatezze di un mercato del lavoro oggi sempre più lontano dai nostri bisogni e desideri. Agorà nasce dalla volontà di gruppi ma anche di persone singole, provenienti da background differenti, di ricomporre la frammentarietà dei movimenti e delle diverse realtà per diventare un punto di riferimento in un primo momento cittadino, in futuro nazionale, con un’imprescindibile attenzione al mondo del web. E a tutte le possibili forme di comunicazione che possiamo inventare con il nostro potenziale creativo.La scommessa è proprio quella di trovare nuove parole, più aderenti alla vita, e nuove risposte. L’Agorà sarà dunque un luogo dove tutte e tutti si …

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Class Action contro la Rai

Segnaliamo dal sito di Altro Consumo: Altroconsumo ha promosso un’Azione Collettiva Risarcitoria contro la tv di Stato. Nel corso del 2010, la Rai non ha rispettato gli obblighi di realizzare un’informazione obiettiva, imparziale ed equilibrata assunti attraverso il Contratto di Servizio Pubblico e imposti dalla disciplina sulla par condicio. E anche quest’anno la Rai, a ridosso delle elezioni amministrative, è stata sanzionata da Agcom con una multa esemplare di 100.000 euro per la violazione della par condicio a causa della perdurante sproporzione di tempo dedicata dal Tg1 ai partiti politici di maggioranza rispetto a quelli di opposizione.

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21 maggio, Firenze: Terra Futura

Un convegno a Terra Futura, per vedere all’opera un’Italia diversa: l’Italia che cambia, l’Italia che funziona, l’Italia fatta di singoli, di gruppi, di amministrazioni, di imprenditori che hanno deciso di dire basta e che, in diversi settori del “quotidiano”, spesso silenziosamente, hanno pensato ed agito in modo diverso.

Sabato 21 maggio 2011 ore 14.30 SALA DELL’ARCO – Fortezza da Basso, Firenze IL CAMBIAMENTO E’ POSSIBILE? Esperienze a confronto

Intervengono:

CARLO BOGLIOTTI – Consigliere Nazionale Slow Food Italia L’alimentazione, l’agricoltura e la comunità LORELLA ZANARDO – Autrice del blog e del documentario “Il corpo delle donne” Donne e cittadinanza attiva CRISTIANO BOTTONE – Cofondatore Transition Italia – Facilitatore del movimento di Transizione Cambiare sì, ma cosa? PAOLO ERMANI – Presidente Associazione PAEA Ambiente, energia e occupazione

Modera: DANIEL TAROZZI – Direttore de Il Cambiamento

Metteremo a confronto diverse esperienze di cambiamento in atto. Da quella di Cristiano Bottone, tra i primi a portare in Italia l’esperienza delle Transition Town, a quella di Lorella Zanardo, blogger, regista consulente organizzativa a livello internazionale, autrice del caso mediatico (e non solo) il Corpo delle Donne. Da quella di Slow Food, associazione che ha fatto del Cambiamento il suo senso più profondo a quella dell’Associazione Paea, che da oltre 10 anni porta avanti un diverso modo di intendere il lavoro, le energie, l’abitare.

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Tg1: dissenso dalla Rai di Milano

Aria nuova a Milano! I montatori delle News della sede Rai in segno di dissenso ritirano le firme dai servizi del Tg1, a causa della sua informazione parziale e coartata, “non riconoscendosi nella sua linea, sia come professionisti del settore giornalistico che come utenti della televisione pubblica”. Il gesto intende porre l’attenzione sulla necessità di ritornare a “una reale obiettività della notizia che restituisca al Tg1 la dignità che gli deve appartenere in quanto prima fonte d’informazione del paese”. I montatori protestano anche per l’autonomia delle scelte artistiche che non è sempre garantita. E la protesta si collega alla denuncia delle condizioni tecniche obsolete in cui sono costretti a lavorare, con sistemi di montaggio ormai superati: “Mancano gli investimenti. E’ quasi un miracolo riuscire ad andare in onda”.…

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