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Minori e TV

Portiamo l’attenzione su due volumi che in modo assai diverso tra loro trattano del rapporto tra televisione e minori.

Volevo dirti che è lei che guarda te, di Paolo Landi, brevissimo libro ancora (per fortuna!) di quelli “apocalittici” come l’avrebbe definito Umberto Eco, contro la TV così come è fatta in quanto terribilmente dannosa per la salute, mentale e fisica, dei nostri figli. Forse troppo duro e intransigente in alcuni punti di vista ma estremamente onesto nel parlare della televisione senza timore di dover essere condiviso.

Una TV per tutti, lavoro di 4 psicologi dell’età evolutiva, è interessante perché mette in luce i rischi connessi alla visione della TV per i minori, a partire da diverse ricerche effettuate sul campo, con un linguaggio che risulta comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Due piccoli libri importanti e utili per ricordarci che quando parliamo di televisione dovremmo più spesso tenere conto di quelli che ne sono i principali consumatori: i bambini.…

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La campagna Immagini Amiche dell’UDI

Segnaliamo questa iniziativa importante, come molte altre portate avanti dall’UDI (Unione Donne Italiane). Va nella stessa direzione del nostro lavoro  e si prefigge uno scopo concreto, che intervenga direttamente nella realtà, per migliorarla. Sostenetela, partecipate e diffondete!…

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28 giugno, Siracusa

Palazzo della Provincia, via Roma, ore 18.30, incontro con Lorela Zanardo per la rassegna “Femminile Plurale – La donna giusta”.

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Una televisione per chi?

Il degrado della programmazione televisiva nel nostro paese mi è apparso con chiarezza prima mentre montavamo il documentario e poi con il lavoro di monitoraggio delle trasmissioni portato avanti sul blog. A quel punto mi è venuto naturale chiedermi che cosa dicessero gli studi sulla televisione, i saggi, le ricerche accademiche, che sapevo essere numerosissimi. E anche domandarmi quale fosse l’azione degli organismi di tutela dei cittadini, quali la presenza e il peso delle leggi e dei codici. Mi rifiutavo di credere che questa svilente programmazione potesse andare in onda senza un’adeguata denuncia, senza una presa di posizione delle teste pensanti, senza mezzi di regolamentazione, senza azioni di contrasto nei confronti delle trasmissioni diseducative.

Ho scoperto che in Italia la ricerca e l’analisi hanno dettagliatamente fotografato ogni aspetto dell’attività televisiva: produzione, fruizione, effetti individuali e sociali. Esiste un quadro chiaro di ciò che la tv è, della sua funzione e della sua influenza.

Inoltre, non mancano leggi, codici, autoregolamentazioni. Che sulla carta prevedono una televisione educata, responsabile e fonte di miglioramento della vita pubblica e individuale dei cittadini. Nella realtà, però, sui canali televisivi italiani, queste regole (anche quelle che le televisioni si sono date da sole!) vengono ignorate senza conseguenze.

D’altra parte, gli stessi organismi di controllo appaiono molto tolleranti circa le proposte televisive offensive – violente e degradanti – nei confronti delle donne, mentre sono più attenti alla qualità della rappresentazione delle minoranze e delle differenze culturali e sociali. Verso quel tipo di programmi che sfrutta e avvilisce

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Il corpo delle atlete

In un intervista per AVOICOMUNICARE Lorella Zanardo parla dell’immagine delle atlete e di come la televisione le vuole e le presenta, a partire dall’impresa di Francesca Schiavone al torneo parigino del Roland Garros.

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Paris!

Ho vissuto anni molto belli a Parigi e torno quindi con grandissimo piacere.

Dalla presentazione dell’evento di www.altritaliani.net:

Il “Corpo delle donne” è il titolo di un libro da poco pubblicato in Italia (Feltrinelli, 2010) e di un documentario di 25 minuti diffuso su internet dalla primavera 2009. Il tema? Viaggio al centro della televisione italiana (pubblica e privata) attraverso una prospettiva molto particolare : quella del corpo della donna e dell’uso che ne viene fatto. Una ricerca, un film e un libro che denunciano il divario enorme che oramai esiste tra la rappresentazione del femminile in tv e la realtà e che indagano sui motivi per cui le donne non si ribellano alle immagini pornosoft che rimbalzano dagli schermi, come fossimo tutte e tutti quasi “in sonno” davanti a quello che ormai percepiamo come la normalità, seppure negativa.…

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Festival delle Ombre

Dal 12 al 19 giugno si svolge il XIV Festival Internazionale delle Ombre. Alla Rocca di Staggia Senese.…

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