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Anche se Donne…Non Sono Pentito

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-donne-ministro-non-sono-pentito/58857?video

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Rottamare non i Vecchi ma i SenzaIdeali

Non sono d’accordo con il sindaco di Firenze quando dice di rottamare i vecchi: ho già qui ricordato che Alfano è giovane, Capezzone pure, il “giornalista” Diaco anche, l’inventrice dei circoli “Silvio ci manchi” pure e così via…una galleria di conservatori del trash.

Poi ci sono tipe come questa nonna che scrive al sito di SEL, una donna così al governo li farebbe rigare dritti tutti. Grande innovatrice, molto aperta.

Usciamo dalle gabbie, gli stereotipi uccidono la creatività. Mi sono sentita più a casa al circolo arci del Corvetto con i metallari a discutere il mio video, che con certi fighetti intellettuali della orrida sinsitra radical chic che prima dell’elezione di Obama, volevano creare da noi “i circoli Obama”, dopo avere creato la tv del PD “YouDem” e dopo avere abusato di Yes we can… Renzi scusi, rottamare chi?

http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/ho-91-anni-e-la-vostra-stessa-rabbia#more-17199

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La Maestra Elementare

Leggo sul sito di Gad Lerner una bella storia di buona scuola, di quelle che ti fanno amare le maestre che si prodigano per istruire e formare i loro allievi. Dico spesso che incontrare almeno un/a insegnante brava/o nella vita, è meglio di vincere al lotto. Un insegnante con cui costruire una relazione, da cui ci si senta ascoltati e con reale desiderio maieutico http://www.gadlerner.it/2010/12/17/cosi-ho-imparato-a-amare-litalia.html

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18 gennaio, Frassinelle Polesine (RO): viaggio tra le immagini della donna in TV

Il Comune di Frassinelle Polesine, con la Commissione Intercomunale per le Pari opportunità di Costa di Rovigo, Arquà Polesine, Frassinelle Polesine, Villamarzana organizzano alla Casa del Popolo, in piazza del Popolo, un incontro pubblico, con proiezione del documentario, ore 20.45. Un viaggio attraverso le immagini televisive per scoprire come viene rappresentata l’immagine della donna.

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L’Ascolto

Mi sono trovato davanti una generazione che si sente inascoltata e a cui dobbiamo dare risposte. Mettiamo al centro il tema dell’ascolto, della capacità della politica di tornare a comunicare con i più giovani“. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un colloquio con il direttore della Stampa, Mario Calabresi, in cui spiega di aver accolto i leader del movimento studentescoperché la loro protesta non era stata sporcata dai segni della violenza“. “Sono venuti da me – aggiunge Napolitano – dopo una giornata molto tranquilla e questa era la condizione preliminare per ogni dialogo“.Nel dialogo con loro – racconta lo stesso Napolitano – ho trovato tratti di ingenuità ma buona fede e dobbiamo renderci conto che non è solo il problema di una legge ma è il problema di una generazione“.Tutti noi che abbiamo responsabilità nelle istituzioni e nella politica – ribadisce quindi il capo dello Stato – dobbiamo capire che, al fondo, sono le preoccupazioni di una generazione cui è ormai chiaro, nella percezione di molti, quali incognite presenti per essa il futuro“. Sul suo ruolo, Napolitano osserva: “L’unica cosa è cercare di non farsi travolgere dalle scosse, dai problemi e dalle novità che si accavallano ogni giorno e provare a guardare lontano“. Leggo questo articolo su RAiNews24.

Il Presidente chiede a dei sordi, ciechi, assatanati di potere di bassa lega, di mettersi all’ascolto dei giovani. Mi pare una richiesta nobile ma …

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Le Donne e la Politica a Milano

 http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2010/12/22/pisapia-le-donne-lhandicap-e-il-biberon/

Tosto il post della Terragni, di quelli senza peli sulla lingua che la fanno assomigliare più ad una donna olandese o tedesca che ad una italiana:  dice chiaramente ciò che pensa e si pone alla pari. Nei due Paesi citati sono abituati a dibattiti così tra uomini e donne. Da noi, no. Di solito se una donna si pone come interlocutrice forte è una rompipalle, ecc ecc.

Confermo la parte aziendale: il cambiamento in atto è enorme e se noi italiani non ci affrettiamo a tenere conto velocemente dello sguardo delle donne sul mondo, le conseguenze negative investiranno l’economia del Paese tutta.

Date un’occhiata anche al post più su nella rubrica SGUARDI http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=4580: non ci sarà un collegamento? Non sarà che le donne si rompono, loro, le scatole ad essere trattate da poveracce, e si dedicano ad altro? E’ stato così per me a 28 anni: qui mi consideravano “meno”, all’estero mi consideravano “più” e di conseguenza scelsi.

Attenzione: domenica all’Università di Utrecht il dibattito era centrato sul rischio Italia che fa scappare le ragazze e le donne migliori all’estero con conseguente grave impoverimento del Paese a cui già assistiamo.

Ragazze, donne, è necessaria una campagna di sensibilizzazione verso i maschi a voi vicini, è urgente. Se non lo fate in nome di una forma di “nuovo femminismo” fatelo per il Paese, e dunque  sensibilizzate, lottate, incazzatevi, discutete, citate esempi esteri,  spiegate, parlate, non stancatevi. La posta in gioco è altissima.…

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Le Donne e la Politica

Ricevo da Giorgio Z. questo commento al post Miss Padania e il PD. Volentieri lo pubblico perchè tocca una questione importante intorno alla quale è necessario fare chiarezza.

Cara Lorella, stimo tantissimo il tuo lavoro e anche questo post è la prova che sul corpo delle donne (e degli uomini) bisogna fare un lavoro trasversale a ogni bi-tri-polarismo politico e sociale. Da piccolo attivista del pd però mi permetto di proporre un piccolo spunto di riflessione: ma perchè mai  quando noi presunti “veteromaschilisti” del pd dobbiamo fare le liste anche solo per delle primariette di un circolino di periferia, di donne disposte a candidarsi se ne trovano sempre circa la metà degli uomini? Alla fine tocca sempre chiedere alla cuggina o all’amicadellamica di farci un piacere e darci il loro nome, perchè altrimenti con la legge delle quota rosa non riusciamo neanche a fare le liste. E non è una questione di tempo rubato alla cura dei figli o al ferro da stiro, perchè poi va a finire che quelle che si candidano e si sbattono davvero sono proprio quelle già madri e mogli (o figlie di genitori malmessi), mentre le trentenni single evidentemente preferiscono i corsi di yoga o i blog.Non è che magari c’è bisogno di un po’ di sana incazzatura nel popolo femminile “progressista” d’italia? Citando te stessa che citi gli afterhours: “Ed è ben più doloroso se per nemici e amici non sei più pericoloso”.Ovviamente te lo dico da “amico”. Ad ogni modo continua

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