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No alla Violenza alle Donne: Concorso ONU

“No alla Violenza Contro le Donne”:

nuovo concorso Onu in collaborazione con AIDOS

19 aprile 2011

Sei una persona creativa? Sei un grafico o una grafica?

Potresti essere tu a disegnare la prossima campagna delle Nazioni Unite per porre fine alla violenza contro le donne!

Il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l’Europa occidentale (UNRIC), in cooperazione con UN Women, la Campagna UNiTE per porre fine alla violenza contro le donne promossa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, i centri di informazione ONU, AIDOS, unica Ong italiana aderente all’iniziativa, e alcuni dei principali quotidiani europei lanciano un nuovo concorso con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e denunciare la violenza contro le donne.

Il concorso è aperto a tutti/e i/le residenti europei/e, professionisti/e e non professionisti/e, invitati a creare un annuncio pubblicitario in cui figuri lo slogan: “No alla violenza contro le donne”.

La violenza contro le donne è una delle violazioni dei diritti umani più sistematiche e diffuse:

– fino al 70 per cento delle donne nel mondo subiscono violenze durante la loro vita;

– una donna su 5 è vittima di stupro o tentato stupro nel corso della sua vita;

– tra 500.000 e due milioni di persone sono vittime di violenza ogni anno. Donne e ragazze rappresentano circa l’80 per cento delle vittime;

– tra 100 e 140 milioni di ragazze e donne hanno subito mutilazioni dei genitali femminili.

SCADENZE

Il termine per la presentazione dei progetti grafici è previsto per …

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21 aprile, Cagliari: Campus Tiscali

ATTENZIONE: DIRETTA TV SU TISCALI. Giovedi 21 aprile alle ore 17 saremo al Tiscali Campus di Cagliari per un grande dibattito: vi spettiamo.…

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Diamanda Galas

Ho ascoltato la voce di Diamanda Galas a New York molti anni fa e mi ha irrimediabilmente rapita. Diamanda esperimenta con la voce, studia i più reconditi significati della nostra voce. Non canta, racconta delle oscurità del nostro corpo. Come fa Lisa Gerard anche se in modo diverso. Come fa Bjork. Come fanno le artiste. Tenete d’occhio la tournee: ascoltarla merita.…

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Stephane Hessel: Indignez Vous!

Ce lo doveva ricordare un filosofo 90enne, per tenere presente che bisogna fare attenzione prima di rottamare i vecchi. Quanto mai attuale oggi qui da noi.

Stephan Hessel autore di Indignez Vous! sarà domani a Milano alla Libreria Feltrinelli di piazza Piemonte alle h 18,30.…

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La Rivoluzione è Donna

Giulia Camin è una giornalista italiana che vive tra Berlino e Parigi e scrive su Cafe Babel, webmagazine edito in più lingue: Questo è un suo articolo molto interessante con una visone europea del problema. Grazie a Giulia che ci segue e recensisce dall’inizio del nostro lavoro.…

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Io Ti Guardo

Marina Abramovic è una artista che usa il proprio corpo come mezzo di espressione, trovate online molte info sul suo lavoro. La sua recente  performance al MOMA a New York prevedeva che stesse seduta silenziosamente di fronte ad un visitatore per volta della mostra, per una durata variabile: in questo modo gente comune diveniva parte dell’opera d’arte. “L’Artista è Presente” il titolo dell’esibizione in cui Abramovic restava 8 ore al giorno a disposizione dello sguardo altrui, per la durata di tre mesi.  Qui i volti delle persone che hanno guardato l’Artista.Osservate  queste immagini, anche chi non è abituato all’arte. Mai come ora c’è credo ci sia bisogno di guardare ed essere guardati. Nel video Abramovic racconta il perché di questa scelta. E’ in inglese  dura  pochi  minuti. Dice l’Artista verso la fine:” Qualcosa che può vivere per sempre è una buona idea. E io  deisdero con tutta me stessa avere questa idea e così continuare a vivere anche dopo me.” Riprendere a progettare nel lungo periodo, dare avvio ad azioni il cui risultato non è certo che vedremo. Perché è giusto, perché siamo parte di un tutto. Quando è uscito Il Corpo delle Donne il video, è bene ricordare, che abbiamo ricevuto centinaia di ringraziamenti da artiste/i da tutto il mondo. Il nostro fine non è mai stato provocare la polemica spicciola e misera, bensì stimolare riflessioni che volassero alte. Talvolta è accaduto e di questo siamo felici.…

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Non c’è più Niente da Ridere. C’è però Molto da Fare

Leggo l’articolo di Asor Rosa su Repubblica e l’interessante post della Lipperini di oggi (sucsate non riesco a linkare). Ho letto con attenzione anche i commenti. Anch’io rido meno frequentemente e le amiche me ne chiedono la ragione. Che però è sotto gli occhi di tutti. Rido meno e sono purtroppo spesso arrabbiata, nervosissima, resa quasi impotente da queste sabbie mobili che ci circondano. Mi sento le mani legate, mentre intanto  con le gambe scalcio, eccome!

Condivido lo sconforto, ma resto aggrappata ad una enorme certezza: Noi adulti abbiamo un’enorme responsabilita’ verso le ragazze e i ragazzi e non possiamo arrenderci.

Torno ora da un giro della Puglia, 9 incontri in 3 giorni, centinaia di ragazzi/e nelle scuole attentissimi, non vola mai una mosca. Dibattiti con centiana di adolescenti che mi guardano ad occhi sgranati e che vogliono, vogliono strumenti per comprendere la realtà che li circonda e obbiettivi da inseguire. Allora mi arrabbio sì con chi è responsabile del disastro ma ancor più con chi non capisce che non c’è più  tempo.

E’ necessario concentrarsi su progetti concreti: noi stiamo dando strumenti di comprensione della tv che oggi mi pare un’attività  fondamentale. L’immagine della D’Urso che grida ” che entrino le bocce di Cristina e Francesca” mentre  le due ragazze taglia  7a  avanzano barcollando e  la telecamera inquadra il loro seno enorme e  il pubblico ride, necessita di un filtro, necessita di una spiegazione perchè viene vomitata addosso a bambine e bambini che ci chiedono spiegazioni.  Mi è  parsa …

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