Yearly archive 2011

Un’altra Italia in azione

Vi segnaliamo di seguito due importanti iniziative:

donnedellarealtà.wordpress.com   che chiedono ad alta voce le dimissioni del Premier

MILANO IN PIAZZA SABATO 29 GENNAIO PER RACCONTARE UN’ALTRA STORIA ITALIANA Le moltissime adesioni che continuano ad arrivare all’appello “Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia”, partito da Milano e dalla Lombardia, insieme alla richiesta arrivata spontaneamente da centinaia di donne  di una presa di parola pubblica,  ci hanno indotto a lanciare la proposta di una manifestazione nella nostra città, sabato 29 gennaio alle 15 (la piazza verrà comunicata appena possibile). Con un simbolo: la sciarpa bianca del lutto per lo stato in cui versa il Paese. Uno slogan: Un’altra storia italiana è possibile. Ci saremo con le nostre facce. Le facce delle donne italiane, quelle della realtà. Appuntandoci sulla giacca una fotocopia della nostra carta di identità con su scritto chi siamo: cassaintegrate, commesse, ricercatrici precarie, artiste, studentesse, registe, operaie e giornaliste, per dire la forza che rappresentiamo, a dispetto di tutto. Perché sarebbe bello che una spallata, magari quella definitiva, politica molto prima che giudiziaria, la dessimo proprio noi al capo supremo di questa telecrazia autoritaria, eversiva e misogina. Quel che accade del nostro Paese offende  le donne, ma anche gli uomini che non si riconoscono nella miseria della rappresentazione di una sessualità rapace e seriale, nello squallore di una classe dirigente che ha fatto dell’eversione di ogni regola e nel sovvertimento di qualunque verità il suo tratto distintivo. Ed è anche a questi uomini che chiediamo di essere con noi …

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Dal web al Territorio: Umbria diventa Laboratorio

Vi scrivo di corsa, ieri la meravigliosa esperienza di Cagliari di cui vi racconterò meglio  in seguito, in una Cineteca di livello sopraffino:  un saluto a Pepetto, che ne è  il  direttore e  che incarna quell’ideale di uomo adulto/riferimento di cui c’è un gran bisogno .  E un abbraccio all’organizzatrice di queste 2 giornate sarde, Valentina,  che ci hanno ridato grinta e voglia di fare: persone serie, impegnate  dedite, ragazze 18 enni piene di curiosita: l’Italia che resiste e che esiste.

Oggi siamo a Narni, tra poco ci sarà la conferenza stampa per annunciare la nostra presenza qui. Nel  pomeriggio a Terni, domani a Narni e mercoledi 26 a Orvieto per presentare libro e documentario. In contemporanea si terranno i corsi Nuovi Occhi per la Tv per gli insegnanti. Ogni dettaglio nella sidebar a destra.

La Regione Umbria ha voluto fortemente questi corsi, e anche qui un ringraziamento affettuosissimo va a Donatella che sostiene il blog dagli albori e chi ha lavorato perchè questa full immersion umbra fosse possibile.

La rete per informare e tessere relazioni, il territorio per concretizzare: così pensiamo che il cambiamento possa attuarsi e Il Corpo delle Donne si fa ponte tra web e realtà. Questa umbra è la prima esperienza articolata basata su più interventi: la osserveremo perchè possa divenire esempio per altre inziative in altr Regioni.…

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24 gennaio: tour dell’Umbria

A Terni alle 11.30 conferenza stampa congiunta dei comuni di Terni e Narni, presso la Sala del Consiglio Comunale, per presentare il lavoro che si svolgerà in Umbria in questa settimana. Si parte con il corso Nuovi Occhi per la Tv a Narni presso la sede universitaria; e con la presentazione del libro e del documentario, con Lorela Zanardo, presso Bibliomediateca comunale di Terni, Sala del Caffè Letterario, alle 16. Entrambi il 24/1. Così inizia, grazie all’impegno e al sostegno della Regione Umbria, ai Comuni di Terni, Narni e Orvieto, e alla Consigliera Regionale di Parità, il nostro tour di lavoro nel cuore d’Italia. Gli altri appuntameti sono: 25/1: corso Nuovi Occhi per la Tv a Terni, presso la Sala Laura in Siviera; presentazione del libro e del documentario a Narni, presso Palazzo Eroli, ore 17. 26/1: corso Nuovi Occhi per la Tv a Terni, presso la Sala Laura in Siviera; presentazione del libro e del documentario a Orvieto, presso Palazzo dei Sette, ore 16. 27/1: corso Nuovi Occhi per la Tv a Terni, presso la Sala laura in Siviera 28/1: corso Nuovi Occhi per la Tv a Orvieto, presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana”.…

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Care Ragazze, Cari Ragazzi,

grazie per le tante mail che ci inviate in questi giorni. Grazie alle 4 adolescenti, Marta e le sue amiche di Cividale del Friuli con le quali ho chiaccherato ieri sera su Skype, grazie a Lorenzo 1 anno in Statale e alle sue parole. Grazie al gruppo fight and fly di 17 enni, grazie a Giulia 16enne di firenze. Grazie per la vostra resistenza. Grazie a Francesco che mi scrive cose meravigliose. Grazie da parte di tutte le donne adulte e agli uomini adulti che ci seguono: le ragazze e i ragazzi italiani ci sono, lavorano, si impegnano e resistono all’orrore mediatico.

Io sto partendo per Cagliari, informazioni le trovate nella colonna a destra del blog. Lì incontrerò molti giovani e domani siamo nelle scuole. Da lunedi facciamo un giro dell’Umbria (vedi a dx) e portiamo il corso Nuovi Occhi per la TV.  Lavoriamo, non ci lasciamo prendere dallo sconforto. Stiamo concentrati sulle cose importanti da fare. Lottiamo anche, protestiamo. Intanto lavoriamo, tutte e tutti. Dopo l’orrore ci sarà bisogno di ragazze e ragazzi che propongano un modo nuovo di esistere. Parto. Buon fine settimana.…

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Il Fatto Quotidiano

Sull’edizione cartacea di oggi 21 gennaio, intevista a Lorella Zanardo.…

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Magari

Pubblico con riconoscenza questo articolo che mi invia Monica Lanfranco, i cui riferimenti trovate qui sotto. Monica l’ho conosciuta a Genova durante una presentazione, la rispetto molto e  le sue parole mi offrono sempre nuovi spunti di riflessione. Circondatevi ragazze e ragazzi di persone di valore, cercatele ovunque e fatele entrare nelle vostre vite. COn loro discutete e confrontatevi, se serve, litigateci. Si cresce insieme. NB. Leggete la frase di audre lorde alla fine dell’articolo e  verificate quanto sia  attuale.

Riusciremo a ridere, o quanto meno a sorridere, quando tutto questo sarà alle spalle?

Cercando di dare un nome ai sentimenti che si provano davanti allo spettacolo che una intera classe politica sta dando di sé, e del paese, al mondo intero, credo che si possa anche parlare di lutto.

Un senso di lutto che sta tutto dentro ad un avverbio, più volte ricorso nelle risposte dei padri e dei fratelli delle presunte fidanzate del capo del governo che, raggiunti dai colleghi speranzosi di fare lo scoop, rispondevano così alla domanda se la loro congiunta fosse la favorita del sultano: ”Magari”. La storia umana è piena di frasi semplicistiche ma efficaci, che si tramandano e si traducono in molte lingue per dire verità scomode e incancellabili, e una di queste è pecunia non olet. E infatti questi padri e fratelli hanno educato e promosso le loro figlie ad un principio e ad una pratica di vita che bene è stata confermata dalla ormai celebre Karima, che in un brano telefonico …

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Elaborare la Rabbia

Da Libero a Il Fatto Quotidiano a la Repubblica, passando per Grillo, leggo in rete l’espressione di una rabbia pericolosa. Sul premier e sui politici in genere viene vomitato un livore  accresciuto dai giornalisti con articoli che mirano al gradimento immediato ma che non pongono nessun obbiettivo formativo o di riflessione. A cosa serve che una giornalista di uno dei tanti blog in Rete esprima la sua opinione su Nicole Minetti? Ma è questo giornalismo? E’ questa la funzione di un blog popolare? Mi verrebbe da dire: “e chissenefrega di cosa pensi tu”. Ciò che diventa cruciale oggi è che i blog assumano la funzione di elaboratori della rabbia, giustificata, degli italiani.

Stamane Radio Capital mi ha chiesto in un’intervista cosa penso delle madri e dei padri delle ragazze che si dicono felici se le figlie intrattengono relazioni con i potenti. Ora, può essere che anch’io non ne possa più di dovere rilasciare pareri su mie coetanee che vendono le figlie per un improbabile futuro da velina. Ma sono alla radio, migliaia di persone sono all’ascolto e ho dunque la responsabilità di elaborare il mio pensiero e di proporre un punto di vista articolato che serva a chi mi ascolta a comprendere cosa conduce dei genitori a esternazioni così. E’ mio compito dire, con parole comprensibili, poiché esprimersi come se dall’altra parte ci fosse solo Umberto Eco non è un gesto democratico, che queste madri e padri sono figlie/i di una società dove “se non appari non esisti” e che …

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