Yearly archive 2011

Non c’è più Niente da Ridere. C’è però Molto da Fare

Leggo l’articolo di Asor Rosa su Repubblica e l’interessante post della Lipperini di oggi (sucsate non riesco a linkare). Ho letto con attenzione anche i commenti. Anch’io rido meno frequentemente e le amiche me ne chiedono la ragione. Che però è sotto gli occhi di tutti. Rido meno e sono purtroppo spesso arrabbiata, nervosissima, resa quasi impotente da queste sabbie mobili che ci circondano. Mi sento le mani legate, mentre intanto  con le gambe scalcio, eccome!

Condivido lo sconforto, ma resto aggrappata ad una enorme certezza: Noi adulti abbiamo un’enorme responsabilita’ verso le ragazze e i ragazzi e non possiamo arrenderci.

Torno ora da un giro della Puglia, 9 incontri in 3 giorni, centinaia di ragazzi/e nelle scuole attentissimi, non vola mai una mosca. Dibattiti con centiana di adolescenti che mi guardano ad occhi sgranati e che vogliono, vogliono strumenti per comprendere la realtà che li circonda e obbiettivi da inseguire. Allora mi arrabbio sì con chi è responsabile del disastro ma ancor più con chi non capisce che non c’è più  tempo.

E’ necessario concentrarsi su progetti concreti: noi stiamo dando strumenti di comprensione della tv che oggi mi pare un’attività  fondamentale. L’immagine della D’Urso che grida ” che entrino le bocce di Cristina e Francesca” mentre  le due ragazze taglia  7a  avanzano barcollando e  la telecamera inquadra il loro seno enorme e  il pubblico ride, necessita di un filtro, necessita di una spiegazione perchè viene vomitata addosso a bambine e bambini che ci chiedono spiegazioni.  Mi è  parsa …

Continua a leggere...

Su BBC News Europe

E’ on line l’articolo della BBC in cui c’è anche un intervento Lorella Zanardo.…

Continua a leggere...

Contro il Fango

Non possiamo non segnalare l’articolo di Roberto Saviano su la Repubblica: molto bello e lucido nell’esporre le dinamiche della delegittimazione e nell’invito a resistere.…

Continua a leggere...

Il nuovo Contratto di Servizio della Rai e le Donne

La settimana scorsa è stato firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico il nuovo Contratto di Servizio con la Rai, che scadrà alla fine del 2012 (triennio 2010-2012). Il contratto – informa il Ministero – dà molto rilievo al tema della qualità dell’informazione e perciò più poteri di intervento agli organismi di vigilanza e controllo sulla qualità dei programmi Rai. Fra l’altro, il contratto prevede nuove norme di tutela delle donne in tv: l’articolo 2, comma 7, stabilisce infatti che la Rai faccia «opera di monitoraggio, con produzione di reportistica annuale, che consenta di verificare il rispetto circa le pari opportunità, nonché la corretta rappresentazione della dignità della persona nella programmazione complessiva, con particolare riferimento alla distorta rappresentazione della figura femminile e di promuovere un’immagine reale e non stereotipata». A questo scopo, l’articolo 29 del contratto di servizio prevede che, entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, «sarà istituita presso il Ministero un’apposita commissione, composta da otto membri, quattro designati dal Ministero e quattro dalla Rai, con l’obiettivo di definire […] le più efficaci modalità operative di applicazione e di sviluppo delle attività e degli obblighi previsti nel presente contratto, nonché di valutarne il grado di compiutezza al fine di verificarne l’adempimento». Sul nuovo contratto e sulla sua attenzione per la rappresentazione delle donne in tv ho trovato in rete pochissime informazioni. Le più complete (da cui ho tratto gli stralci …

Continua a leggere...

Educare alla Gioia

Bel titolo vero? E’ una rubrica del sito www.ilcambiamento.it che già vi abbiamo segnalato.…

Continua a leggere...

Aspettare… Stanca

Ecco un sito da conoscere e visitare su cui scrive Rosanna Oliva, una donna che ha cambiato con le sue azioni la storia delle donne.…

Continua a leggere...

C’era una Volta… a Bologna

C’era una volta una bimba… c’era una volta una bellissima principessa… c’era una volta… vorrei scriverla io questa storia e dire cosa da piccola mi sarebbe piaicuto che fosse accaduto.

Le amiche di Bologna di cui leggete qui nella locandina organizzano a Bologna una fantastica inziativa: un corso di Story Telling, per imparare a raccontarci. Ne frequentai uno anni fa quando vivevo in America e vi assicuro che venne fuori da me il mio desiderio profondo. Se abitate li vicino non fatevi fuggire questa esperienza. Io credo che per cambiare la sotria delle donne oggi serva più un’espereinza così che mille rivendicazioni gridate: le donne spesso attivano cambiamenti simili a qulli provocati dall’acqua: piano piano piano abbatte anche le montagne.

Amiche di Bologna lancio una proposta: un corso di Story Telling intensivo di un giorno per le blogger che scrivono di donne: io verrei volentieri! Grazie…

Continua a leggere...